domenica 28 febbraio 2010

La "non nebbia chimica"

Dopo il:
  • Se ci sono le nubi è colpa delle scie
  • Se non ci sono le nubi è colpa delle scie
e il:
  • Se piove è colpa delle scie
  • Se non piove è colpa delle scie
ora abbiamo anche il:
  • Se c'è la nebbia è colpa delle scie
  • Se non c'è la nebbia è colpa delle scie
Vi invito a rileggere il post che ho inserito questa notte, revisionato e ampliato poco fa, per capire perché anche la sparizione della nebbia è colpa delle scie chimiche secondo il nostro prode comandanten.

Fuffata galattica. Sempre più in basso.

Post aggiornato.

Che per strakkino la meteorologia sia un mistero è risaputo.
Che abbia l'abitudine di spostare a piacimento i paletti che stabiliscono i parametri di formazione di una scia anche.

Ma questa volta il nostro comico preferito è riuscito in un impresa da circo equestre.

Stabilire in base all'umidità presente a 3000 metri di quota, che non vi sono le condizioni per la formazione di scie, e mettere in relazione i rilievi della radiosonda di Cuneo Levaldigi, con l'umidità registrata da una stazione meteo situata nel comune di Sanremo e posta a 61 mt di quota su un terrazzo.

Ma andiamo con ordine. Ecco i commenti:

Straker ha detto...

Valori non idonei alla formazione di contrails e tanto meno alla loro espansione totale come da mappe (nonché da osservazione diretta). inoltre si vede bene come l'umidità precipiti alle odierne quote di aerosol, attorno ai 3000 metri.

QUI i valori delle radiosonde su Cuneo Levadigi alle ore 12:00.

Straker ha detto...

Penso che questo schema chiarisca bene la situazione, ovvero: sono le scie chimiche, spacciate per contrails, che fanno diminuire l'umidità. Tanto è vero che ieri, giornata senza una sola scia e con cielo limpido, l'umidità era giunta al 98%, mentre oggi, con scie di tutti i tipi, l'umidità relativa era del 25%. Basterebbe questo solo dato, riscontrato più e più volte, per affossare definitivamente la teoria delle scie di condensazione (persistenti o meno).

Qui gli screen shot in caso di modifiche e cancellazioni.



Vediamo bene. Straker dice che i valori non sono idonei alla formazione delle contrails. Eppure nella tabella che lui ha indicato i parametri appaiono quasi ottimali.
Infatti se prendiamo il grafico di Appelman e proviamo a inserire i valori della tabella di straker, ci accorgiamo che tra i 300 e i 320 millibar (8700-9200 mt) eravamo sempre a cavallo della linea di massima persistenza. C'è un buco nei dati rilevati ma si può intuire che le condizioni per la formazione delle scie dovevano presentarsi già attorno agli 8000 mt di quota.

Sembra inoltre evidente che straker, pur abitando non cosi distante da Levaldigi, probabilmente non vi si è mai recato. Altrimenti saprebbe che non è cosi facile per dei grossi tanker volare "attorno ai 3000 mt" e passare cosi inosservati da quelle parti. Intanto perché lungo tutta la cresta di confine, quella è la quota media delle cime (con una cosina che si chiama Monviso che sfiora i 4000) e poi perché Levaldigi è circondato su tre lati da località sciistiche le cui piste hanno ampi scorci sulla pianura e i cui utenti vedrebbero questi tanker volare alla loro stessa quota o poco più alti.
Ma la perla straker c'è la regala alla fine. Con questa tabellina incollata in fondo a quella precedente.
I dati arrivano da qui. Dove scopriamo che la centralina è situata a Sanremo e posta a 61 mt sul livello del mare. C'è anche la foto della centralina.
Ma allora è vero. Le scie hanno seccato l'umidità... Già peccato che a Sanremo il 26 febbraio sia iniziato con brutto tempo che è man mano migliorato confermando queste previsioni. Di conseguenza nel corso della giornata la temperatura al suolo è aumentata, passando dagli iniziali 11 gradi ai successivi 18, provocando un inevitabile calo dell'umidità relativa. Qui possiamo vedere l'andamento della temperatura al suolo.

Ma non solo. Come potete controllare proprio sul grafico postato da straker, l'umidità ha cominciato a calare a partire dalle ore 4 del giorno 26, raggiungendo il minimo alle 12 dello stesso giorno.... Ma proprio straker ci dice che il 26 non si vedevano scie. Scie che ha visto il 27. Ma il 27 l'umidità è rimasta sui valori del giorno precedente solo fin verso le 10 del mattino. Poi ha ricominciato a salire decisamente.
Tutto questo tra l'altro conferma che la conparsa o la sparizione delle scie e conseguente al variare dell'umidità e non viceversa.

Straker... Non sai nemmeno leggere i riferimenti temporali delle tabelline che tu stesso pubblichi come prova?
Ho postato sul TE questo commento che dubito verrà pubblicato:
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Ma sei sicuro di avere letto bene la tabellina?
Perché vedi.. tu dici:
Il 26 non c'erano le scie. Ok va bene. Ma è proprio a partire dalle 4 del mattino del 26 che l'umidità ha cominciato a calare e ha smesso di calare non il 27 ma sempre il 26 alle ore 12.
Il 27, quando tu hai visto le scie, l'umidità ha ricominciato a salire dalle 10 del mattino con un picco attorno alle 12.
Non è che credevi che le linee verticali fossero il cambio data? mentre invece indicano le ore 12 :-) ?

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Nessuna scia, nessun complotto. Solo il normalissimo mutare del tempo che per fortuna ci regala ancora, malgrado tutto, giorni diversi l'uno dall'altro.

Metto anche i link alle foto del 25-02 e del 26-02 fatte da wasp perché possiate verificare la differenza di clima.

Non basta. Questa mattina straker ci ripropone la stessa tabellina all'interno di un nuovo articolo che denuncia la sparizione della nebbia.
Dopo averci tritato gli organi riproduttivi continuando a indicare come "nebbia chimica" anche i cumuli che i satelliti fotografavano sulle alpi e sugli appennini (Risultati 1 - 10 su circa 3.400 per tanker enemy nebbia chimica. (0,36 secondi) ), adesso straker denuncia la "scomparsa della nebbia".
Dopo il:
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venerdì 26 febbraio 2010

Ancora sullo Stadis 450

Proprio strakkino non si da pace.
Messo alle strette dai crudi numeri, si lancia in una delle sue solite perfomance di logica.
Citando parte di un mio documento scrive:


Fulvio Turvani, tristo disinformatore ormai a tempo pieno, in questa ennesima "lettera aperta" (sic) diffamatoria, per l'occasione inviata al nostro amico Cesare dal Pont di Radio Imago, nel vano tentativo di gettare ombre sul nostro operato, tra le altre baggianate, scrive:

"[...] Tralascio poi le ridicole affermazioni sull'uso di un additivo antistatico nel carburante, lo Stadis 450, per spargere bario nel cielo e deviare le perturbazioni, far sparire o comparire nuvole nebbia e quant'altro. Tale additivo, presente al massimo 3 parti per milione per ogni kg di cherosene, contiene al massimo il 30% di un sale che potrebbe essere composto al massimo del 13% di bario metallico".

Peccato che dalle analisi delle acque "potabili", eseguite in tutto il mondo, elementi igroscopici ed elettroconduttivi come il bario siano una costante, soprattutto nelle aree in prossimità degli aeroporti e nelle zone ove l'attività aerea, regolare e no, è intensa.


Il salto logico, acque potabili=scie, appare chiaramente ridicolo anche ad un alunno di terza elementare e senza nemmeno la necessità di seguire il suo link, che porta al solito articolo autoreferenziale senza citare fonti dirette. Ma si sa, coloro che credono al complotto scie chimiche basano le loro certezze sulla fede e non sulle prove.

Ora si da il caso che come ha dimostrato Hammar qui, lo Stadis 450 sia un additivo usato anche nella benzina e nel gasolio da autotrazione. Lo potete verificare qui.
Devo inoltre precisare che non è assolutamente provato che uno degli elementi segreti dello stadis sia un sale di bario. Questa è solo un illazione fatta a suo tempo da stakkino e il mio articolo
voleva solo dimostrare che, ammesso e non concesso, che le cose siano come dice straker, le quantità di bario presenti nel Cherosene avio sarebbero inferiori alla sua presenza media nelle rocce della crosta terrestre.
Per intanto strakkino, dopo i gigabyte di wat ha inventato una nuova unità di misura, i milioni di decespugliatori.

[cut]..per quanto solo due minuti al decollo di un Boeing 747 corrispondano a 2,4 milioni di decespugliatori in funzione contemporaneamente.[cut]

Non ho certo voglia di avventurarmi in conversioni che lascio alla fantasia di strakkino.

Dico solo che nel 2007 Lufthansa ha dichiarato di avere consumato mediamente 4,33 litri ogni 100 km per ogni passeggero trasportato. Nel caso degli aerei più moderni come l'Aerbus 340-300 il rapporto diventa di 3, 3 lt per passeggero ogni 100 km.

Un altro po' d'ilarità strakkino c'è lo regala con questo commento:



Nemmeno qui o la voglia di verificare elemento per elemento, ma direi che sono esattamente le stesse cose che rilascia l'automobile che ha usato per andare a Viterbo, con una differenza, se ci fosse andato in aereo ne avrebbe rilasciate di meno.

E per finire, questo è il Data Sheet dello Stadis 450. Se qualcuno riesce a trovare tracce di bario gli pago la cena.

P.S. e lo Stadis 450 nel post di strakkino dove lo si trova?
In realtà da nessuna parte come potete verificare da Nico.

giovedì 25 febbraio 2010

Test neve artificiale.

NWO protocollo 22/8 sezione Alpi occidentali.

Oggetto: Test neve artificiale, qualità delle operazioni di irrorazione e suggerimenti atti a migliorare i risultati delle future operazioni e contenere i costi.

In giornata odierna lo scrivete, tessera NWO n°313, si è recato, per i consueti test periodici, in una località segreta nel settore alpino Nord Occidentale.
Posso immediatamente confermare gli ottimi risultati delle irrorazioni delle settimane passate. Manto uniforme che si mantiene bene nonostante le temperature relativamente elevate. Mi sento di esprimere un giudizio vicino all'ottimo. Consiglierei solo al nostro reparto ricerca sul campo, una riduzione del bario a favore del trimetilalluminio. Questo per favorire lo scivolamento nel sottobosco non battuto anche a coloro che, come il sottoscritto, hanno superato i 45. Sempre allo stesso scopo potrebbe risultare utile lasciar lievitare un po' più a lungo i morgelloni.

(Nota per quelli del reparto bioplasmatico. Quando saranno pronti i miei impianti per il ringiovanimento ed potenziamento degli arti inferiori? Vi ricordo che sono io colui che organizza i turni per il settore caraibico e per quello siberiano. Fine nota).


Per il settore acquisti. Corre voce che a causa dell'intercorsa pace tra i seleniti e la Casa Bianca, alla NASA abbiano un surplus di trimettilalluminio. Informatevi se possiamo spuntare un buon prezzo.
Il settore produzione mi accennava a dei problemi con gli operai alla cava di bario. Pretendono la mensa. Non cedete. So per certo che vi sarà presto un ondata di disoccupazione tra i ricercatori indipendenti che verranno a chiedere lavoro. La loro specializzazione è la cava di granito ma penso che dopo un breve corso di aggiornamento potranno essere comunque impiegati.
Un appunto a quelli del settore logistica e programmazione. La prevista nevicata serale di mantenimento, si è presentata con un paio di ore d'anticipo. Non ci siamo. Scoprite il colpevole e mettetelo per un mese a debunkare gli articoli di zret. Niente riduzione di stipendio. Mi sono divertito :-)


PS Ho ricevuto incarico dall'agente Ironman One, di consegnare questa cartolina alle ragazze della Reception.

martedì 23 febbraio 2010

Lettera aperta al professor Dal Pont.

Lettera aperta al professor Cesare Dal Pont.

Gentile professore. Ho appena finito di ascoltare la registrazione della puntata del 12 febbraio, della trasmissione da lei condotta, Storie di Frontiera[1].
Premetto che lavoro sugli aeromobili dal 1987, sono un tecnico elicotterista e che sono pilota di aliante grande appassionato di volo. Nei limiti delle mie capacità amo parlare di volo, scrivere del cielo e incoraggiare le persone ad avvicinarsi a questo mondo.
Conosco le, mi consenta definirle cosi, bizzarre teorie del signor Marcianò da oltre un anno e da quest'ultimo e dai suoi seguaci vengo spesso insultato e diffamato, siamo arrivati agli auguri di morte per mia figlia espressi da alcuni sostenitori della teoria del complotto "scie chimiche", proprio a causa della mia professione e perché sono solito evidenziare le incongruenze anche scientifiche di questa teoria sul mio blog personale.[2]
Comprendo che il conduttore di una trasmissione radiofonica ha dei doveri di imparzialità nei confronti dei propri ospiti, qualunque siano le teorie più o meno strampalate da essi proposte.
Credo però fermamente che ognuno di noi abbia un dovere di onestà intellettuale che gli deve impedire di tacere quando viene presentato per vero qualche cosa che, alla luce delle proprie conoscenze ed esperienze, è palesemente falso. Dovere che mi aspetto, forse per un certo senso di romanticismo, ancora più forte in chi frequenta il cielo.
Per questo sono rimasto estremamente stupito quando il suo ospite ha potuto far passare impunemente tesi ed argomentazioni, che a un pilota, ancor prima che a un fisico, non potevano non apparire false e deliranti.
Come può chi ha una seppur minima infarinatura di "cultura aeronautica", tacere quando si sostiene che gli aerei di linea disporrebbero di spruzzatori segreti per l'irrorazione di sostanze tossiche?
Come può un pilota ed un fisico accettare senza battere ciglio l'affermazione che le sostanze tossiche vengono aggiunte al carburante? Come se modificando il carburante con l'aggiunta di percentuali importanti di qualcosa,le prestazioni dei motori restassero invariate. E questo a prescindere da cosa avverrebbe all'interno di filtri, dispositivi di regolazione ecc..
Come si può, ancora una volta, sorvolare su affermazioni quali " le scie chimiche vengono disperse di notte per dissolvere i cumuli di bel tempo". Come se un pilota ed un fisico non sapessero che i cumuli si formano grazie all'irraggiamento solare. O ancora quando si dice "i cumuli di bel tempo che si formano con l'alta pressione" quando è noto a chi ha un infarinatura di meteorologia che in condizioni di alta pressione le nubi si dissolvono naturalmente.
Tralascio poi le ridicole affermazioni sull'uso di un additivo antistatico nel carburante, lo Stadis 450, per spargere bario nel cielo e deviare le perturbazioni, far sparire o comparire nuvole nebbia e quant'altro. Tale additivo, presente al massimo in 3 parti per milione per ogni kg di cherosene, contiene al massimo il 30% di un sale che potrebbe essere composto al massimo del 13% di bario metallico.[3]
Ovvero servirebbero un milione di litri di cherosene per disperdere 300 grammi di bario. Bario che sarebbe comunque non allo stato metallico e quindi inerte.
Anche il sodio è velenoso, ma tutti noi lo usiamo comunemente in cucina sotto forma di sale, quotidianamente.
Forse a lei sembra eccessiva questa mia lettera per pochi minuti di trasmissione concessa al signor Marcianò. Però forse lei non è completamente consapevole della vera e propria campagna di odio, che il signore da lei ospitato sta svolgendo nei confronti dei piloti e dell'aviazione.
Articoli contro i piloti[4], sono la norma quasi quotidiana. In un altri articoli[5] si suggerisce come utilizzare un laser puntandolo verso gli aerei. Negli articoli e ancor più nei commenti sui diversi blog gestiti dal signor Marcianò, si leggono auguri di morte per i piloti, espressioni di gioia quando precipita un aereo, becero sciacallaggio ogni qual volta si verifica un incidente.
Per questo mi sarei aspettato da un pilota e appassionato astronomo, nonché fisico, almeno una presa di distanza da queste affermazioni.
Mi augurerei in futuro almeno un contraddittorio. Magari con un pilota che spieghi che il cielo è un luogo stupendo e che nuvole dalla forma di dischi volanti, il formarsi ed il dissolversi dei cumuli, gli arcobaleni ed il mutare del tempo, sono spettacoli meravigliosi che il cielo ci offre e non gli effetti di qualche terribile complotto che li si consuma.

Cordiali saluti, da pilota a pilota, Fulvio Turvani


[1] http://www.radioimago.org/archivio/2010/Frontiera52.mp3
[2] http://orsovolante.blogspot.com/
[3] http://orsovolante.blogspot.com/2010/01/stadis-450.html
[4] http://www.tankerenemy.com/2009/08/scie-chimiche-e-piloti.html
[5] http://straker-61.blogspot.com/2007/07/la-prova-proof.html

lunedì 22 febbraio 2010

Articolo di legge

Si ringrazia Skure

Art. 656 Pubblicazione o diffusione di notizie false, esagerate o tendenziose, atte a turbare l'ordine pubblico
Chiunque pubblica o diffonde notizie false, esagerate o tendenziose, per le quali possa essere turbato l'ordine pubblico, è punito, se il fatto non costituisce un più grave reato, con
l'arresto fino a tre mesi o con l'ammenda fino a lire seicentomila.

Art. 657 Grida o notizie atte a turbare la tranquillità pubblica o privata

Chiunque, con lo scopo di smerciare o distribuire scritti o disegni in luogo pubblico ovvero aperto o esposto al pubblico, annuncia o grida notizie, dalle quali possa essere turbata la tranquillità pubblica o privata, è punito con l'ammenda fino a lire duecentomila.

Art. 658 Procurato allarme presso l'Autorità
Chiunque, annunziando disastri, infortuni o pericoli inesistenti, suscita allarme presso l'autorità, o presso enti o persone che esercitano un pubblico servizio, è punito con l'arresto fino a sei mesi o con l'ammenda da lire ventimila a un milione.

giovedì 18 febbraio 2010

Quando la paranoia galoppa.


Mr.Jones ha detto...

http://www.rlmet.it/atlante/home.asp

Uh !! nel videoatlante delle nubi del sito,non sono disponibili i video delle "scie di condensazione"......UAUAUAUAUAUAUAUA!!
Penosi !!

Si vedono solo con I.E. scaricando un Controllo ActiveX.....SEMPRE CONTROLLLO !!

18 febbraio, 2010 21:32

O mamma... Nella sezione video sono disponibili 6 contenuti conto i 18 della sezione fotografica... ma quello che conta è che manca ancora il video delle scie.
E i geni della CIA e del NWO cosa escogitano per occultare la verità? Obbligano ad usare un programma segretissimo che si chiama Internet Explorer e ad installare un Controllo ActiveX. Un metodo davvero astuto degno di 007.

Il sito merita una visita anche se il web master merita invece una tirata d'orechie.

martedì 16 febbraio 2010

Neve

La paranoia è una brutta bestia.

Straker ha detto...

Nella zona dei Castelli Romani, il 12 febbraio, ho viaggiato in mezzo ad una vera e propria tormenta di neve (con 5 gradi celsius sopra lo zero). Bello spettacolo, soprattutto nell'osservare i tergicristalli che "incespicaavano" e stridevano su una particolare patina appicicosa, che una volta seccata era difficile da rimuovere... molto probabilmente gel di silicio. Identico fenomeno con la pioggia.

Antonella ha detto...

Ciao Straker..! bella notizia quella del numero dei partecipanti nell' alta Tuscia. Anche io ti ringrazio per il lavoro. Anche qui sulle dolomiti la neve è strana, sporca e si appiccica sui vetri..La consistenza è diversa.. conosco la neve di oltre 30anni fa e non la dimentico.. ci facevo il gelato con lo sciroppo di amarena :-(

Straker ha detto...

Ciao Antonella, concordo con le tue osservazioni.

Mi raccomando: niente gelato all'amarena!

Quanto deve essere triste la vita di chi ha paura della neve e grigia la vita di un uomo che si dice ricercatore e che trovatosi sotto una nevicata di silicio non raccoglie nemmeno un campione(ma ti rendi conto della quantità che servirebbe per coprire tutta la provincia di Roma anche solo con 1 misero centimetro ?).

Ma una domanda sorge spontanea.



Se far nevicare è cosi facile, perché a Vancouver hanno dovuto portare la neve sulle piste con i camion? Forse il comitato olimpico è in disaccordo con lo SMOM? Il Canada non fa parte del mega complottone ipergalatticco? I canadesi possiedono una tecnologia inferiore a quella dei russi e dei cinesi?

lunedì 15 febbraio 2010

Ma vaffanculo.

A questo insulso spargimento di codice ASCI operato da Giuditta, non ho potuto fare altro che rispondere cosi:


sapete cosa succede a dare voce a queste balle?
Succede che alla fine qualcuno ci crede e si cura, o meglio smette di curarsi, secondo i vostri suggerimenti.

E quando lo fa si scopre che le cose vanno ben diversamente da come scrivete qui. Non solo muore quella persona, ma muore anche la figlia che quella persona, convintasi che l'HIV non esiste, ha incoscientemente allattato.

Pensi che siano solo fantasie come le balle che scrivi sul tuo blog?
No succede davvero.

http://giannicomoretto.blogspot.com/2009/01/che-male-fanno.html


Stasera Giuditta, quando vai a letto, prova a pensare a quella madre e a quella bambina morte perché hanno dato retta ai cialtroni che scrivevano le stesse cose che scrivete tu e Corrado.

E dopo che ci hai pensato, ammesso che tu sia davvero capace di pensare al dolore degli altri, dimmi se tu e il fisico ciarlatano non ve lo meritate un sonoro

VAFFACULO.

mercoledì 10 febbraio 2010

Fast and low.

Se non sbaglio alcuni complottisti, per giustificare la presunta impossibilità dello schianto sul Pentagono l'11-9, sostengono che sia impossibile pilotare un aereo che sia al contempo basso e veloce.

Eccoli serviti.



E se ancora non ci credete:



Nota a margine. Come potete leggere nei commenti, a qualcuno una sequenza dei filmati ha ricordato la tragedia del Cermis. Credo che si tratti del passaggio di un aereo acrobatico attraverso una grotta naturale che si vede nel primo filmato attorno al minuto 1.
Sono abbastanza convinto che quella scena abbia in comune con la tragedia solo l'ambiente alpino mentre altre sequenze sarebbero più indicate come esempio di comportamento irresponsabile più verso gli altri che verso i piloti stessi.
Censurare il filmato? Onestamente credo sarebbe ipocrita. Questi filmati circolano da anni e solo in minima parte mostrano un vero e proprio comportamento pericoloso verso gli altri.
Per il resto mostrano quello che fa un pilota militare. Non si tratta di una difesa della categoria. Da chi poi? Visto che sono stato obbiettore in tempi non sospetti, ma semplicemente di mostrare una realtà.
Come si vede gli aerei possono volare bassi, molto bassi e veloci e coloro che lo negano e si dicono pure piloti, probabilmente mentono 2 volte.
Se malgrado questa nota qualcuno ritiene ancora inappropriato il post nessun problema. Rimuovo tutto.

martedì 9 febbraio 2010

Fulmini fatali o fulminati e basta?

Hanno già provato a dirglielo in tanti...
Ci provo anche io.

straker, zret e fulminati vari...

E' SOLO UN FILM! CAPITO? SOLO UN FILM!!!!

giovedì 4 febbraio 2010

Chi è stato?

Ok ragazzi... capisco la noia dei turni a controllare la cam che spia il terrazzino....

Capisco che a gennaio le giornate all'isola di Man offrono pochi svaghi...

Capisco anche la voglia di sperimentare le nuove applicazioni tecnologiche del NWO...

Ma adesso che anche quelli della NASA vi hanno beccato....


Volete confessare chi è che si è messo a giocare con il programma per gli ologrammi spaziali di HARP?


martedì 2 febbraio 2010

Non ci sono più i cieli di una volta.


Delle due l'una:

A) I nostri fratelloni sanremesi hanno un bisogno urgente di una visita oculistica... (d'altra parte si sa che certe pratiche fanno calare la vista).

B) A wasp è scappato il pennello e ha sconfinato in Toscana, zona Pisanino - Pizzo d'Uccello.





Questa invece è Tellaro, in Liguria. Cieli più inquietanti ma molto è dovuto alla tecnica di ripresa (HDR).






E a proposito di Wasp, riporto qui un suo commento, relativo alle fantasiose identificazioni di debunker da parte di straker, lasciato sul blog di Riosaeba



DOVEROSA PRECISAZIONE

…dove indica nome e cognome di WASP

dove indica il DA LUI PRESUNTO nome e cognome di Wasp e il DA LUI PRESUNTO nome e cognome di Lisbeth.

Io, Wasp, dichiaro pubblicamente che NON SONO il signore citato e calunniato con nome e cognome e che “Lisbeth” è solo un nick e non esiste proprio come persona fisica e, quindi, NON PUO’ ESSERE la signora citata e calunniata con nome e cognome.
Grazie per l’ospitalità
Wasp