Straker, at 31 gennaio, 2009 18:21
Certo che hai la faccia come il... ops, una bella faccia tosta.
Non sai nulla di aerei, elicotteri e del sistema con cui vengono gesti e mantenuti. Questo dimostra tra l'altro che non hai ne tecnici, ne piloti, tra i tuoi conoscenti.
Però per farti bello, davanti ai quattro frustrati che ancora riescono a darti ascolto, fai sparate come questa.
Tanto nessuno di loro si chiede come mai queste cose non le comunichi mai a chi di competenza. Carabinieri e polizia in primis.
Dimmi, toglimi questa curiosità, quali sarebbero le gravi affezioni? Quanti casi ti risultano? Tra quali tipologie di tecnici? Quelli di linea? Quelli di hangar? Quelli di volo? Tutti? Perché io i miei colleghi li vedo tutti al lavoro.
straker sei un farabutto caccia palle.
Appassionato di volo, di montagna e di natura. In generale di tutto ciò che definisco "vivere con il cielo negli occhi". Mi sono ritrovato ultimamente ad avere a che fare con alcune persone che del cielo parlano molto, ma capiscono poco. Chiedo perdono per cui se ogni tanto, invece di raccontare di volo, mi fermo a polemizzare con costoro.
sabato 31 gennaio 2009
venerdì 30 gennaio 2009
Arturo ed il radar
Arturo pare ormai convinto, che le scie chimiche servano a dissolvere i cumuli per permettere ai radar di non essere disturbati. Infatti, dice lui, "..il fatto che le nubi generano echi radar molto significativi. questi echi sono usati dai meteorologi per calcolare "l'entità" delle nuvole." Ora credo che Arturo, come spesso gli accade, abbia le idee un po' confuse e nozioni sui radar alquanto approssimative. Sia riguardo al loro funzionamento, sia riguardo al loro utilizzo.I radar utilizzati per rilevare la posizione di oggetti come gli aerei, utilizzano onde piuttosto lunghe. Per questo tipo di radar, sono trasparenti non solo le nuvole, ma anche le principali precipitazioni. I radar meteorologici, invece, usano onde più corte. Malgrado questo essi non sono in grado di individuare una semplice nube. I radar meteorologici infatti, vedono solamente le precipitazioni, sia all'interno di una nube, sia quelle che cadono verso il suolo. Dissolvere semplici cumuli di bel tempo, impiegando gli elementi ipotizzati da straker, non avrebbe assolutamente senso perché questi elementi, alluminio, metalli pesanti ecc., sono sicuramente meno trasparenti ai radar del vapore acqueo. (infatti per disturbare i radar si fa esattamente quello, si sparge in aria striscioline di alluminio)
Vorrei farti riflettere su questi punti:
Che strumento usano le navi per evitare le collisioni quando c'è la nebbia?
Il tuo cellulare funziona meno bene in presenza di nebbia?
Ti ricordo che i meteorologi definiscono la nebbia come "nube in contatto con il suolo"
E poi... l'umidità che formava il cumulo... che fine fa? Dove va a finire l'acqua?
Infine mi dovresti spiegare come fate, te ed i vari sostenitori di straker, a usare una logica che un giorno dice una cosa, ed il giorno dopo il suo opposto, senza porvi nemmeno una domanda sul cosa state dicendo?
Pochi giorni fa parlavi di vari passaggi di aerei che avevano creato ad arte una nube sopra il radar della valle Benedetta... Ora sostieni che questi passaggi servono a distruggere le nubi.
Mike posta foto come queste, accusando le scie chimiche del formarsi di quelle nubi e degli acquazzoni disastrosi che si abbattono sulla Sardegna, straker invece dice che le scie chimiche servono a provocare la siccità...
Insomma dire che avete le idee un po' confuse mi pare un eufemismo.
Perché prima di dire certe cose non studi un po' su manuali tecnici e scientifici, invece che sulle riviste che parlano di UFO?
Aggiornamento:
Qui una bella risposta per Arturo.
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giovedì 29 gennaio 2009
straker, non ha capito un cumulo
Aggiornamento del 30/01/09 ore 12;00
Nei primi 2 minuti del filmato, straker, dice cosi tante cavolate che mi sono perso il tarocco sucessivo. Non cosi l'amico nico che lo ha sbufalato in questo suo articolo.
Direi che ormai siamo ai livelli della prima elementare... La domanda è: come può una persona adulta, mediamente intelligente e consapevole, continuare a credere ad un simile elemento?
... nel'ennesimo video di straker, qui sotto, si parla, oltre che delle solite teorie strampalate, di cumuli e si dice in proposito un bel po' di stupidaggini.
Come ho già detto in un altro articolo, il cumulo è la nube regina del volo a vela.
Un cumulo si genera grazie al moto convettivo dell'atmosfera. L'aria a contatto con il suolo si scalda diventando meno densa è più leggera. L'aria non si riscalda in modo uniforme. dipende dal tipo di superficie. L'aria sopra un campo arato circondato da prati verdi, o quella a contatto con una roccia al sole, circondata da un bosco o da della neve,si scalderà di più di quella circostante. Se le condizioni atmosferiche sono sufficientemente instabili, ad un certo punto questa "bolla" di aria calda si staccherà dal suolo e comincerà a salire proprio come farebbe una mongolfiera.
Salendo, la bolla, vedrà crescere le sue dimensioni con l'aumentare della quota, in quanto incontrerà aria via via con densità minore. Espandendosi, la bolla cede calore e se ad un certo punto questo abbassarsi della temperatura coincide con il punto di rugiada la nostra bolla comincia ad essere visibile formando dopo un po' un bel cumuletto.
Questo è il motivo per cui il cumulo è cosi ricercato da tutti coloro che volano senza un motore. Ogni cumulo è generato da aria che sale.
Quella che ho descritto prima, è solo la prima fase di formazione di un cumulo.
L'evoluzione successiva dipende da una serie di fattori. Instabilità dell'aria, pressione, umidità relativa, presenza di vento e natura del suolo, insolazione ecc..
Con alta pressione ed assenza di vento la nostra bolla d'aria potrebbe non staccarsi del tutto. Oppure potrebbe staccarsi ma non raffreddarsi abbastanza da poter generare un cumulo. Diversamente il cumulo si può formare ma avere durata molto breve, perché l'aria umida si miscela con quella circostante prima che un altra bolla si stacchi dal suolo e continui ad alimentare la nuvola.
Con condizioni di maggior instabilità, presenza di brezza, rilievi ben soleggiati, e forti contrasti tra diversi ti pi di terreno, il flusso delle nostre bolle d'aria può essere abbastanza veloce da permettere la costruzione di un cumulo ben strutturato. Con la sua bella forma a cavolfiore che tutti coloro che leggevano topolino una trentina di anni fa hanno ben presente.
Questo flusso, se importante, può iniziare a richiamare aria dai dintorni e agevolare il distacco di altre bolle d'aria con la brezza cosi generata. spinto oltre un certo limite questo fenomeno degenera in un temporale.
In ogni caso, il cumulo non è una nuvola "stabile". Ogni cumulo ha un suo ciclo vitale e questo i volovelisti lo sanno molto bene.
Basta pensare al fatto stesso che il cumulo è alimentato grazie al terreno riscaldato dal sole, ma che spesso, proprio la sua formazione, mette in ombra il terreno da cui si è staccata la prima bolla d'aria che lo ha generato.
Per questo è molto difficile osservare cumuli stabili in pianura. Più facile in montagna.
E' quindi del tutto normale che piccoli cumuli che possono formarsi in condizioni di aria piuttosto stabile, alta pressione, abbiano vita breve. Spesso si formano per un breve periodo nella mattinata.
Se davvero fosse in atto una guerra ai cumuli, piloti d'aliante, deltaplano, parapendio... se ne sarebbero accorti da tempo.


Come mostrato in queste foto, sulle Alpi, la base dei cumuli puo' arrivare, e talvolta superare, i 4000 metri.
La montagna La cui vetta si perde tra le nubi, nella prima foto, è la Barre des Ecrins.
Anche nella seconda foto Vediamo il massiccio degli Ecrins Con i cumuli ben al di sopra delle vette.
Mi piacerebbe sapere da straker (ma avere una risposta da lui è praticamente impossibile) che fine fa a suo parere, l'umidità che viene sottratta ai cumuli.
E poi... non ti pare un po' macchinoso ed innutilmente dispendioso come metodo per allungare la portata delle trasmissioni radio? Invece di un tanker che irrora posso far volare un aereo che fa da ponte radio... per non parlare dei satelliti.. voglio dire... se vuoi con il tuo cellulare chiami in Cina da Imperia. Mica hai bisogno di seccare i cumuli per farlo.
Nei primi 2 minuti del filmato, straker, dice cosi tante cavolate che mi sono perso il tarocco sucessivo. Non cosi l'amico nico che lo ha sbufalato in questo suo articolo.
Direi che ormai siamo ai livelli della prima elementare... La domanda è: come può una persona adulta, mediamente intelligente e consapevole, continuare a credere ad un simile elemento?
... nel'ennesimo video di straker, qui sotto, si parla, oltre che delle solite teorie strampalate, di cumuli e si dice in proposito un bel po' di stupidaggini.
Come ho già detto in un altro articolo, il cumulo è la nube regina del volo a vela.
Un cumulo si genera grazie al moto convettivo dell'atmosfera. L'aria a contatto con il suolo si scalda diventando meno densa è più leggera. L'aria non si riscalda in modo uniforme. dipende dal tipo di superficie. L'aria sopra un campo arato circondato da prati verdi, o quella a contatto con una roccia al sole, circondata da un bosco o da della neve,si scalderà di più di quella circostante. Se le condizioni atmosferiche sono sufficientemente instabili, ad un certo punto questa "bolla" di aria calda si staccherà dal suolo e comincerà a salire proprio come farebbe una mongolfiera.
Salendo, la bolla, vedrà crescere le sue dimensioni con l'aumentare della quota, in quanto incontrerà aria via via con densità minore. Espandendosi, la bolla cede calore e se ad un certo punto questo abbassarsi della temperatura coincide con il punto di rugiada la nostra bolla comincia ad essere visibile formando dopo un po' un bel cumuletto.
Questo è il motivo per cui il cumulo è cosi ricercato da tutti coloro che volano senza un motore. Ogni cumulo è generato da aria che sale.
Quella che ho descritto prima, è solo la prima fase di formazione di un cumulo.
L'evoluzione successiva dipende da una serie di fattori. Instabilità dell'aria, pressione, umidità relativa, presenza di vento e natura del suolo, insolazione ecc..
Con alta pressione ed assenza di vento la nostra bolla d'aria potrebbe non staccarsi del tutto. Oppure potrebbe staccarsi ma non raffreddarsi abbastanza da poter generare un cumulo. Diversamente il cumulo si può formare ma avere durata molto breve, perché l'aria umida si miscela con quella circostante prima che un altra bolla si stacchi dal suolo e continui ad alimentare la nuvola.
Con condizioni di maggior instabilità, presenza di brezza, rilievi ben soleggiati, e forti contrasti tra diversi ti pi di terreno, il flusso delle nostre bolle d'aria può essere abbastanza veloce da permettere la costruzione di un cumulo ben strutturato. Con la sua bella forma a cavolfiore che tutti coloro che leggevano topolino una trentina di anni fa hanno ben presente.
Questo flusso, se importante, può iniziare a richiamare aria dai dintorni e agevolare il distacco di altre bolle d'aria con la brezza cosi generata. spinto oltre un certo limite questo fenomeno degenera in un temporale.
In ogni caso, il cumulo non è una nuvola "stabile". Ogni cumulo ha un suo ciclo vitale e questo i volovelisti lo sanno molto bene.
Basta pensare al fatto stesso che il cumulo è alimentato grazie al terreno riscaldato dal sole, ma che spesso, proprio la sua formazione, mette in ombra il terreno da cui si è staccata la prima bolla d'aria che lo ha generato.
Per questo è molto difficile osservare cumuli stabili in pianura. Più facile in montagna.
E' quindi del tutto normale che piccoli cumuli che possono formarsi in condizioni di aria piuttosto stabile, alta pressione, abbiano vita breve. Spesso si formano per un breve periodo nella mattinata.
Se davvero fosse in atto una guerra ai cumuli, piloti d'aliante, deltaplano, parapendio... se ne sarebbero accorti da tempo.
Come mostrato in queste foto, sulle Alpi, la base dei cumuli puo' arrivare, e talvolta superare, i 4000 metri.
La montagna La cui vetta si perde tra le nubi, nella prima foto, è la Barre des Ecrins.
Anche nella seconda foto Vediamo il massiccio degli Ecrins Con i cumuli ben al di sopra delle vette.
Mi piacerebbe sapere da straker (ma avere una risposta da lui è praticamente impossibile) che fine fa a suo parere, l'umidità che viene sottratta ai cumuli.
E poi... non ti pare un po' macchinoso ed innutilmente dispendioso come metodo per allungare la portata delle trasmissioni radio? Invece di un tanker che irrora posso far volare un aereo che fa da ponte radio... per non parlare dei satelliti.. voglio dire... se vuoi con il tuo cellulare chiami in Cina da Imperia. Mica hai bisogno di seccare i cumuli per farlo.
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mercoledì 28 gennaio 2009
martedì 27 gennaio 2009
Scialchimisti miopi o in cattiva fede?
Vedi anche:
Il peyote
Credo che gli scialchimisti soffrano di gravi problemi di miopia.
Secondo niko il filmato qui sotto mostra un aereo che lascia la scia sotto i cumuli.
Ora, sinceramente, a me pare evidente il contrario fin dalla prima visione anche a bassa risoluzione..
Ma siccome si parla di cumuli (nube regina per ogni volovelista) mi sento in dovere d'intervenire per chiarire le cose.
Con l'occasione, invito niko, che è mio conterraneo, a venire a volare qualche volta con me. Si renderà conto che molte delle sue idee, riguardo quote, nubi e quant'altro, sono quanto meno confuse.
Questo è il filmato:
Intanto le nubi che si vedono nella ripresa sembrano essere quelle che i volovelisti chiamano "cumuli di rotore". Si formano generalmente sottovento ad ostacoli orografici in presenza di vento di una certa intensità.
Sappiamo che niko effettua le riprese dalla collina di Torino. Probabilmente rivolto verso la stazione VOR di Poirino denominata TOP. Quindi se l'aereo fosse stato a 1500 mt, doveva essere circa 1000 mt sopra di lui. Strano che l'aereo sia pressoché invisibile. Niko, fai un salto a Caselle e dal piazzale all'ingresso, sempre pieno di "spotters", dai un occhiata agli aerei nel momento in cui liberano la pista. Li sono a circa il doppiò della distanza da te stimata nel filmato. Sono convinto che con lo zoom della tua telecamera, in quelle condizioni, riesci a riempire tutta l'inquadratura con l'aeroplano.
Ma vediamo un paio di fotogrammi del filmato piuttosto significativi.
Questa immagine, tratta dal filmato di niko, spiega da sola meta del "trucco". E' possibile notare che la scia si sovrappone solo a quella parte sfilacciata delle nubi che per sua natura non è opaca ma semi trasparente. Essa è un po' come il vapore che esce da una pentola. Visibile, ma lascia intravvedere cosa c'è dietro. Questo perché le gocce d'acqua in quella zona sono molto rarefatte e distanti tra di loro e la nube molto sottile. In questo modo è possibile intravvedere la scia dietro l'aereo.
C'é un altro dettaglio importante. La scia appare più chiara delle nubi. Se si trovasse sotto le nubi, siccome la luce che la raggiunge sarebbe stata maggiormente filtrata sia dall'atmosfera, sia dalla nube stessa, dovrebbe apparire più scura.
Infine l'aereo è praticamente invisibile. Anche con lo zoom completamente alla lunghezza focale inferiore (ma qui non è cosi, basta osservare il resto del filmato per capirlo), un aereo lungo 60mt e largo 30-40, sarebbe ben riconoscibile.. Niko, prova da casa tua ad inquadrare la basilica di Superga, che dal suolo alla punta della croce è 75 mt di altezza e che si trova sicuramente ben oltre i 1500 mt di distanza, e fatti 2 conti sulle proporzioni, a parità di zoom.
Dettaglio fornitoci da niko che ci fa capire come in realtà la scia sia visibile solo nella zona delle "filappere". Ovvero quella parte di nube che si dirada e si sfilaccia ed è semi trasparente.
Ma vediamo la prova finale:
In questa parte della ripresa, non solo si nota che la scia si perde dietro la nube, ma che a sinistra è ben visibile l'ombra che essa proietta sulla nube medesima, in posizione del tutto coerente con quella del sole che si trova a destra.
Possiamo anche notare come il fotogramma precedente sia stato ripreso con una discreta percentuale di zoom, perché qui niko ha allargato l'inquadratura fino a farci vedere le colline di fronte al luogo della ripresa. Anche cosi, un aereo lungo 60 mt posto a 2000 mt di distanza, dovrebbe essere ben riconoscibile, invece è invisibile.
Tankerenemy scrive:
Ricordiamolo sempre:
"Secondo definizione FAA, una Contrail si forma sopra gli 8000 metri circa, a temperature minori di -40°C, e con umidità relative superiori o uguali al 70%".
Straker... sei un testone! Ti ho già detto che la definizione non è della FAA ma della NASA. La quale tra l'altro non parla di umidità relativa.
La trovi qui.
Contrails only form at very high altitudes (usually above 8 km) where the air is extremely cold (less than -40 degrees C).
La FAA è un ente amministrativo, non fa ricerche scientifiche. E' paragonabile all'ufficio della motorizzazione. Rilascia licenze di volo ai piloti, certifica gli aerei e le imprese o i tecnici... Ma non studia l'aerodinamica o l'atmosfera. Al massimo comisiona delle ricerche ad altri enti per valutare l'opportunità di dettare nuove regole.
LA FAA NON HA ALCUN TITOLO PER RILASCIARE DEFINIZIONI "SCIENTIFICHE". Se lo facesse queste definizioni non avrebbero nessun valore "scientifico".
Invece vorrei invitare Piramide2012 ad un gesto di coerenza e quindi a rimuovere dal suo profilo su youtube le frasi che invitano alla tolleranza e all'amore per il prossimo tratte da Voltaire e Cofucio.
Il peyote
Credo che gli scialchimisti soffrano di gravi problemi di miopia.
Secondo niko il filmato qui sotto mostra un aereo che lascia la scia sotto i cumuli.
Ora, sinceramente, a me pare evidente il contrario fin dalla prima visione anche a bassa risoluzione..
Ma siccome si parla di cumuli (nube regina per ogni volovelista) mi sento in dovere d'intervenire per chiarire le cose.
Con l'occasione, invito niko, che è mio conterraneo, a venire a volare qualche volta con me. Si renderà conto che molte delle sue idee, riguardo quote, nubi e quant'altro, sono quanto meno confuse.
Questo è il filmato:
Intanto le nubi che si vedono nella ripresa sembrano essere quelle che i volovelisti chiamano "cumuli di rotore". Si formano generalmente sottovento ad ostacoli orografici in presenza di vento di una certa intensità.
Sappiamo che niko effettua le riprese dalla collina di Torino. Probabilmente rivolto verso la stazione VOR di Poirino denominata TOP. Quindi se l'aereo fosse stato a 1500 mt, doveva essere circa 1000 mt sopra di lui. Strano che l'aereo sia pressoché invisibile. Niko, fai un salto a Caselle e dal piazzale all'ingresso, sempre pieno di "spotters", dai un occhiata agli aerei nel momento in cui liberano la pista. Li sono a circa il doppiò della distanza da te stimata nel filmato. Sono convinto che con lo zoom della tua telecamera, in quelle condizioni, riesci a riempire tutta l'inquadratura con l'aeroplano.
Ma vediamo un paio di fotogrammi del filmato piuttosto significativi.
Questa immagine, tratta dal filmato di niko, spiega da sola meta del "trucco". E' possibile notare che la scia si sovrappone solo a quella parte sfilacciata delle nubi che per sua natura non è opaca ma semi trasparente. Essa è un po' come il vapore che esce da una pentola. Visibile, ma lascia intravvedere cosa c'è dietro. Questo perché le gocce d'acqua in quella zona sono molto rarefatte e distanti tra di loro e la nube molto sottile. In questo modo è possibile intravvedere la scia dietro l'aereo.C'é un altro dettaglio importante. La scia appare più chiara delle nubi. Se si trovasse sotto le nubi, siccome la luce che la raggiunge sarebbe stata maggiormente filtrata sia dall'atmosfera, sia dalla nube stessa, dovrebbe apparire più scura.
Infine l'aereo è praticamente invisibile. Anche con lo zoom completamente alla lunghezza focale inferiore (ma qui non è cosi, basta osservare il resto del filmato per capirlo), un aereo lungo 60mt e largo 30-40, sarebbe ben riconoscibile.. Niko, prova da casa tua ad inquadrare la basilica di Superga, che dal suolo alla punta della croce è 75 mt di altezza e che si trova sicuramente ben oltre i 1500 mt di distanza, e fatti 2 conti sulle proporzioni, a parità di zoom.
Dettaglio fornitoci da niko che ci fa capire come in realtà la scia sia visibile solo nella zona delle "filappere". Ovvero quella parte di nube che si dirada e si sfilaccia ed è semi trasparente.Ma vediamo la prova finale:
In questa parte della ripresa, non solo si nota che la scia si perde dietro la nube, ma che a sinistra è ben visibile l'ombra che essa proietta sulla nube medesima, in posizione del tutto coerente con quella del sole che si trova a destra.Possiamo anche notare come il fotogramma precedente sia stato ripreso con una discreta percentuale di zoom, perché qui niko ha allargato l'inquadratura fino a farci vedere le colline di fronte al luogo della ripresa. Anche cosi, un aereo lungo 60 mt posto a 2000 mt di distanza, dovrebbe essere ben riconoscibile, invece è invisibile.
Note varie. Nei commenti al filmato, oltre alle solite sparate e a qualche invito alle azioni violente, come quello di usare il bazooka contro gli aerei, fatto da piramide2012, dichiarazione che trova l'approvazioe di niko e di straker, si attribuisce per l'ennesima volta alla FAA, da parte di straker, la definizione delle condizioni in cui si possono formare le scie.
Tankerenemy scrive:
Ricordiamolo sempre:
"Secondo definizione FAA, una Contrail si forma sopra gli 8000 metri circa, a temperature minori di -40°C, e con umidità relative superiori o uguali al 70%".
Straker... sei un testone! Ti ho già detto che la definizione non è della FAA ma della NASA. La quale tra l'altro non parla di umidità relativa.
La trovi qui.
Contrails only form at very high altitudes (usually above 8 km) where the air is extremely cold (less than -40 degrees C).
La FAA è un ente amministrativo, non fa ricerche scientifiche. E' paragonabile all'ufficio della motorizzazione. Rilascia licenze di volo ai piloti, certifica gli aerei e le imprese o i tecnici... Ma non studia l'aerodinamica o l'atmosfera. Al massimo comisiona delle ricerche ad altri enti per valutare l'opportunità di dettare nuove regole.
LA FAA NON HA ALCUN TITOLO PER RILASCIARE DEFINIZIONI "SCIENTIFICHE". Se lo facesse queste definizioni non avrebbero nessun valore "scientifico".
Invece vorrei invitare Piramide2012 ad un gesto di coerenza e quindi a rimuovere dal suo profilo su youtube le frasi che invitano alla tolleranza e all'amore per il prossimo tratte da Voltaire e Cofucio.
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Omosessuali
5.000–15.000
Testimoni di Geova
2.500–5.000
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1-2,5 milioni
"La verità è tanto più difficile da sentire quanto più a lungo la si è taciuta."
[Anne Frank]
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Schizofrenia paranoide: ritratto di uno scialchimista.
Credo che l'atteggiamento degli scialchimisti nei confronti dei meteorologi sia quanto meno schizofrenico.
Infatti 2 dischiarazioni sostanzialmente simili, fatte da 2 meteorologi diversi, in due occasioni diverse, vengono viste: una come prova d'inganno, cospirazione e tradimento. L'altra come atto di coraggiosa denuncia.
Nel rispondere a queste domande, il buon Luca Mercalli, sotiene di vedere anche lui le scie ma non avere notizia del fatto che queste siano legate ad un complotto per modificare il clima mondiale.
In quest'altro filmato, il meteorologo tedesco, Gűnther Tiersch, mostra alcune immagini di formazioni nuvolose e ne indica alcune come probabilmente generate dall'attività di volo pomeridiana di aerei militari e dice: "… Poi abbiamo ancora qualcosa che non possiamo identificare come pioggia o neve. Qui nell’Ovest queste linee serpeggianti sono state generate probabilmente di pomeriggio sopra il mare del Nord da alcuni aerei, aerei militari e all’incirca a 5-6 km. di altitudine. Non hanno così nulla a che fare col tempo…".
Quello che dicono/sostengono i due meteorologi non è in contraddizione, Gűnther Tiersch non parla di scie chimiche e trame per modificare il clima. Anzi specifica "Non hanno così nulla a che fare col tempo…". Però per i fedelissimi della teoria scialchimista costui è un eroe che ha svelato chissa quali complotti, mentre Luca mercalli è un traditore dell'umanità perche dichiara di non essere a conoscenza di alcun complotto.
Che gli aerei militari generino scie di condensa al pari degli aerei di linea non è un segreto. Nemmeno che talvolta i militari utilizzino sistemi, come la dispersione di striscioline d'alluminio per ingannare i radar lo è (la prima volta venne fatto durante la seconda guerra mondiale e l'operazione venne battezzata windows). Che entrambe queste cose vengano rilevate, anche dai normali strumenti utilizzati per l'osservazione meteo... nemmeno. Ma nella mente (malata?) di uno scialchimista, basta che un meteorologo faccia osservare questa cosa ai suoi ascoltatori, per essere arruolato tra gli eroi pronti a svelare il complotto. Probabile che poi venga inserito nella lista dei rinnegati il giorno che dovesse dire, "vedo le scie ma non so nulla di un complotto per avvelenare il globo".
Non sono un medico, ma se dovessi azzardare un ipotesi su una diagnosi al comportamento della maggior parte dei seguaci di straker, propenderei per quella di "schizofrenia paranoide".
Questa la definizione (wikipedia):
"La schizofrenia paranoide, in campo medico, è una forma di schizofrenia dove si manifesta la paura del soggetto di essere perseguitato. Le persone affette da tale disturbo mentale possono interpretare fatti, comportamenti e comunicazioni come prove di complotti orditi contro di loro; tendendo a difendersi dalle persone che credono ostili, e che presumono coinvolte nei "complotti"."
Il nostro buon comandante strakkino conosce bene il meccanismo della patologia che affligge molti suoi seguaci e spesso lo alimenta ad arte fornendo loro una lista di nemici preconfezionata, o, come con questo commento, "prove" di azioni ostili nei loro confronti. Il comportamento di straker, credo si possa ricondurre al reato di circonvenzione d'incapace.
Riporto qui una parte del commento di straker di cui sopra, perché, riflettendo su quello che ho scritto, mi sorgono alcune domande.
Un amico ha ricevuto una mail nella quale si elencava la sequenza dei suoi spostamenti nonché quelli della sua ragazza e gli si indicava "cortesemente" di non commentare più su questo blog. Cosa che il nostro amico ha dovuto fare. In pratica il messaggio intendeva dire: "Noi sappiamo chi sei e cosa fai tutti i giorni e conosciamo gli spostamenti anche dei tuoi cari. Regolati di conseguenza. Così è accaduto ad altri. Guardatevi intorno e notate chi manca all'appello.
Le domande sono:
Ma caro straker, un tuo amico viene minacciato e tu non fai nulla per aiutarlo? Non fai una denuncia, un esposto niente? Ti tieni per te una notizia di reato senza correre dai carabinieri o alla polizia...?
Se è un tuo amico... posso pensare che tu hai il suo indirizzo e_mail? E magari posso anche pensare che sai anche parte dei suoi spostamenti... magari anche alcuni della sua ragazza...
E visto che corre voce che con certi giochetti ti divertivi già sui forum della RAI... posso pensare che...?
Infatti 2 dischiarazioni sostanzialmente simili, fatte da 2 meteorologi diversi, in due occasioni diverse, vengono viste: una come prova d'inganno, cospirazione e tradimento. L'altra come atto di coraggiosa denuncia.
Nel rispondere a queste domande, il buon Luca Mercalli, sotiene di vedere anche lui le scie ma non avere notizia del fatto che queste siano legate ad un complotto per modificare il clima mondiale.
In quest'altro filmato, il meteorologo tedesco, Gűnther Tiersch, mostra alcune immagini di formazioni nuvolose e ne indica alcune come probabilmente generate dall'attività di volo pomeridiana di aerei militari e dice: "… Poi abbiamo ancora qualcosa che non possiamo identificare come pioggia o neve. Qui nell’Ovest queste linee serpeggianti sono state generate probabilmente di pomeriggio sopra il mare del Nord da alcuni aerei, aerei militari e all’incirca a 5-6 km. di altitudine. Non hanno così nulla a che fare col tempo…".
Quello che dicono/sostengono i due meteorologi non è in contraddizione, Gűnther Tiersch non parla di scie chimiche e trame per modificare il clima. Anzi specifica "Non hanno così nulla a che fare col tempo…". Però per i fedelissimi della teoria scialchimista costui è un eroe che ha svelato chissa quali complotti, mentre Luca mercalli è un traditore dell'umanità perche dichiara di non essere a conoscenza di alcun complotto.
Che gli aerei militari generino scie di condensa al pari degli aerei di linea non è un segreto. Nemmeno che talvolta i militari utilizzino sistemi, come la dispersione di striscioline d'alluminio per ingannare i radar lo è (la prima volta venne fatto durante la seconda guerra mondiale e l'operazione venne battezzata windows). Che entrambe queste cose vengano rilevate, anche dai normali strumenti utilizzati per l'osservazione meteo... nemmeno. Ma nella mente (malata?) di uno scialchimista, basta che un meteorologo faccia osservare questa cosa ai suoi ascoltatori, per essere arruolato tra gli eroi pronti a svelare il complotto. Probabile che poi venga inserito nella lista dei rinnegati il giorno che dovesse dire, "vedo le scie ma non so nulla di un complotto per avvelenare il globo".
Non sono un medico, ma se dovessi azzardare un ipotesi su una diagnosi al comportamento della maggior parte dei seguaci di straker, propenderei per quella di "schizofrenia paranoide".
Questa la definizione (wikipedia):
"La schizofrenia paranoide, in campo medico, è una forma di schizofrenia dove si manifesta la paura del soggetto di essere perseguitato. Le persone affette da tale disturbo mentale possono interpretare fatti, comportamenti e comunicazioni come prove di complotti orditi contro di loro; tendendo a difendersi dalle persone che credono ostili, e che presumono coinvolte nei "complotti"."
Il nostro buon comandante strakkino conosce bene il meccanismo della patologia che affligge molti suoi seguaci e spesso lo alimenta ad arte fornendo loro una lista di nemici preconfezionata, o, come con questo commento, "prove" di azioni ostili nei loro confronti. Il comportamento di straker, credo si possa ricondurre al reato di circonvenzione d'incapace.
Riporto qui una parte del commento di straker di cui sopra, perché, riflettendo su quello che ho scritto, mi sorgono alcune domande.
Un amico ha ricevuto una mail nella quale si elencava la sequenza dei suoi spostamenti nonché quelli della sua ragazza e gli si indicava "cortesemente" di non commentare più su questo blog. Cosa che il nostro amico ha dovuto fare. In pratica il messaggio intendeva dire: "Noi sappiamo chi sei e cosa fai tutti i giorni e conosciamo gli spostamenti anche dei tuoi cari. Regolati di conseguenza. Così è accaduto ad altri. Guardatevi intorno e notate chi manca all'appello.
Le domande sono:
Ma caro straker, un tuo amico viene minacciato e tu non fai nulla per aiutarlo? Non fai una denuncia, un esposto niente? Ti tieni per te una notizia di reato senza correre dai carabinieri o alla polizia...?
Se è un tuo amico... posso pensare che tu hai il suo indirizzo e_mail? E magari posso anche pensare che sai anche parte dei suoi spostamenti... magari anche alcuni della sua ragazza...
E visto che corre voce che con certi giochetti ti divertivi già sui forum della RAI... posso pensare che...?
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Ciao Arturo. Chissà se qualcuno, prima o poi, si sbottona. Sono al corrente di strane e gravi affezioni tra gli addetti alla manutenzione dei velivoli. Se ci tengono alla pellaccia, è meglio che parlino, una buona volta.