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domenica 17 gennaio 2010

Massimo Gramellini e la verità su Haiti.

In mezzo a tante schifezze scritte in primis dagli sciachimisti, su quanto avvenuto ad Haiti, ho scorto un barlume di ragionevolezza e consapevolezza nel consueto articolo di fondo che La Stampa di Torino affida a Massimo Gramellini.
Gramellini è uno dei pochi giornalisti che ancora riesce a riconciliarmi con la categoria. Questo non è un articolo politicamente corretto.
In fondo il terremoto ha regalato a molti haitiani una morte migliore della vita che li aspettava. Ma c'è voluta la morte perché molti si accorgessero della loro vita.

Scossa di coscienza
Sconvolto dagli effetti apocalittici del terremoto di Haiti, sono andato in cerca di informazioni per scoprire com'era la vita nell'isola, fino all'altro ieri. Ho appreso che l'ottanta per cento degli haitiani vive (viveva) con meno di un dollaro al giorno. Che il novanta per cento abita (abitava) in baracche senza acqua potabile né elettricità. Che l'aspettativa di vita è (era) di 50 anni. Che un bambino su tre non raggiunge (raggiungeva) i 5 anni. E che, degli altri due, uno ha (aveva) la certezza pressoché assoluta di essere venduto come schiavo.
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venerdì 4 settembre 2009

Gli alieni, la politica estera ed i giornalisti.

In attesa di leggere qualche articolo di Zret riguardante le "rivelazioni" della moglie del nuovo premier giapponese (rapita dagli alieni e portata su Venere, dove ha imparato a cibarsi di solo sole), vi consiglio la lettura di questo bellissimo articolo di Massimo Gramellini su "La Stampa" di Torino.
Se non altro la signora ha il merito di non annunciarci apocalissi, confessare umilianti ispezioni corporali ed il parto di conigli prelevati dal banco del macellaio.
Gramellini invece ha quello di riconciliarmi tutte le mattine con il mondo dei giornalisti grazie ai suoi interventi nella rubrica "Buon Giorno" sul quotidiano torinese.
In fondo non c'è da stupirsi se in Italia, per poter sorridere di politica estera e giornalismo, si debba chiedere l'intervento degli alieni.