Appassionato di volo, di montagna e di natura. In generale di tutto ciò che definisco "vivere con il cielo negli occhi". Mi sono ritrovato ultimamente ad avere a che fare con alcune persone che del cielo parlano molto, ma capiscono poco. Chiedo perdono per cui se ogni tanto, invece di raccontare di volo, mi fermo a polemizzare con costoro.
sabato 10 marzo 2012
Straker ed il contatto con la realtà. Che tristezza.
É difficile credere che una persona di 50 anni sia in grado di perdere così completamente il contatto dalla realtà e dalle proprie responsabilità.
Rosario Marcianò non si ricorda delle gravi accuse rivolte a membri della famiglia di Wasp. Della messa alla gogna di persone che nemmeno si erano mai avvicinante alla vicenda scie chimiche.
Si dimentica della caccia all'uomo cominciata con Piratapantani. Caccia all'uomo giustificata, secondo loro da una gravissima colpa, quella di mettere sul proprio blog le foto di come era veramente il cielo di Sanremo.
Non si ricorda Rosario di avere pubblicato le foto della casa dei familiari di Wasp e quelle del loro citofono ( e se non é un intimidazione mafiosa questa ). Non si ricorda di essere andato a fotografare Wasp sul luogo di lavoro.
Rosario mi fai pena ma non abbastanza da farmi desiderare che tu possa passarla liscia.
Da quando ti ho incontrato in rete ti sei sempre comportato da cialtrone. Hai sempre minacciato, accusato a vanvera, tentato d'intimidire.
La pena che m'ispiri non é quella che si dedica ad una persona caduta in disgrazia. É quella che si prova nel vedere quanto in basso può cadere l'animo umano. É la consapevolezza che purtroppo nella nostra società ci sei tu ed altri simili a te.
E anche il constatare che anche questa volta stai perdendo l'occasione di comportarti da uomo.
Ti nutri del tuo livore e del tuo rancore e sei disposto a mentire a te stesso e al mondo pur di poterli coltivere.
Che pena.
Aggiornamento delle 14:02
Per chi ha dei dubbi sul fatto che pubblicare indirizzi e foto dei campanelli costituisca una minaccia, ecco quali commenti si possono leggere sul profilo FaceBook di Rosario.
Etichette:
rosario marcianò,
Scie chimiche,
wasp
giovedì 8 marzo 2012
Pentitevi, la fine é vicina.
Secondo questo articolo di Meteoweb, e diverse altre fonti, é in corso la tempesta solare più forte degli ultimi 5 anni.
Dove sono i profeti della fine del mondo? Immagino tutti sotto il letto con il cappellino di stagnola sulla testa.
Dove sono i profeti della fine del mondo? Immagino tutti sotto il letto con il cappellino di stagnola sulla testa.
Etichette:
2012,
fine del mondo,
maya,
Nibiru
martedì 14 febbraio 2012
Scie chimiche e tribunali.
Giunger... Non vorrei darti una delusione, ma le scie chimiche probabilmente in questo processo non saranno nemmeno nominate. A quanto ha pubblicato lo stesso Straker, si tratta di diffamazione e di stalking.
Se poi a Straker venisse la malaugurata idea di tirarle in ballo, rischia di portare a ruota in tribunale, tutte le sue azioni di vilipendio alle forze dell'ordine e alle forze armate. Le minacce a destra e a manca. Al massimo potrebbero servirgli per dimostrare che non è in grado di intendere e di volere.
Etichette:
Scie chimiche,
straker,
Tribunali
giovedì 2 febbraio 2012
martedì 31 gennaio 2012
E Rosario dice che non si possono raccogliere campioni...
In Canada,Due ragazzi diciassettenni di Tornoto, riescono a mandare 2 videocamere, 4 Camere digitali, un sistema GPS e un omino lego, a 25 km di altezza con un budget di 400 dollari.
In Italia un omuncolo di 50 anni, continua a dire che è impossibile prelevare un campione d'aria a, secondo noi, 8000 mt, secondo lui, 1551 mt.
Forse per lui il problema vero è che Uno dei ragazzi ha dichiarato:
"Abbiamo lanciato il progetto il 7 Gennaio. Dopo infinite ore di duro lavoro, siamo riusciti a catturare bellissime immagini della nostra atmosfera e a spedire un omino lego quasi nello spazio".Ecco, forse il duro lavoro non si addice agli sciacomicari, ancor meno a quelli che risiedono a Sanremo.
In ogni caso vi lascio due link.
Il primo è il sito (bellissimo sito) di Link2Universe, dove trovate un articolo in Italiano.
Il secondo è il sito Universe Today, dove trovate la fonte originale e i link al bellissimo filmato realizzato dai ragazzi.
Etichette:
ricerca,
sciechimiche,
Spazio
giovedì 12 gennaio 2012
Rosario sei un buffone.
"Riporto una testimonianza interessante...
Lavoro in ambito aereonautico da circa 20 anni e ho visto molte cose diciamo non ufficiali, ho dovuto firmare molti documenti di riservatezza e non divulgazione delle informazioni riservate. Il fatto che vengano stampati manuali dove gli ugelli di irrorazione sono definiti sensori di pressione non basta a farli diventare tali.
Ovviamente temendo per la mia incolumità il nick è di fantasia.
Ma piantala d'inventarti confessioni immaginarie e diventa adulto che ormai è ora. Io ci lavoro da oltre 25 anni in campo aeronautico e le tue sono tutte frottole.
Ma che cazzo credi, che basta scrivere in un manuale che quello è un sensore perchè i tecnici non si accorgano di nulla? E secondo te quando c'è un guasto che coinvolge i sistemi che quel sensore dovrebbe controllare i tecnici che fanno? Non si accorgono di nulla?
Anche un bimbo si accorge che quelle confessioni le scrivi tu. Non sei solo ridicolo, sei anche patetico.
Lavoro in ambito aereonautico da circa 20 anni e ho visto molte cose diciamo non ufficiali, ho dovuto firmare molti documenti di riservatezza e non divulgazione delle informazioni riservate. Il fatto che vengano stampati manuali dove gli ugelli di irrorazione sono definiti sensori di pressione non basta a farli diventare tali.
Ovviamente temendo per la mia incolumità il nick è di fantasia.
Ma piantala d'inventarti confessioni immaginarie e diventa adulto che ormai è ora. Io ci lavoro da oltre 25 anni in campo aeronautico e le tue sono tutte frottole.
Ma che cazzo credi, che basta scrivere in un manuale che quello è un sensore perchè i tecnici non si accorgano di nulla? E secondo te quando c'è un guasto che coinvolge i sistemi che quel sensore dovrebbe controllare i tecnici che fanno? Non si accorgono di nulla?
Anche un bimbo si accorge che quelle confessioni le scrivi tu. Non sei solo ridicolo, sei anche patetico.
Etichette:
rosario marcianò,
Scie chimiche,
scie comiche
sabato 7 gennaio 2012
mercoledì 4 gennaio 2012
"Come Vola", l'Atmosfera
Come vola.
Ho deciso di cominciare una serie di articoli, con l'intento di "raccontare" come, ma sopratutto perché, volano i mezzi più pesanti dell'aria.
Il progetto, o meglio per adesso parliamo di una semplice idea che voglio sviluppare, prevede di partire dalla descrizione del volo di un aereo “basico”, per poi, man mano, approfondire i diversi argomenti e introdurre anche il volo di alianti ed elicotteri.
La materia è sicuramente vasta per cui non mi pongo obbiettivi finali.
Se il tempo e la voglia saranno sufficienti si potrebbe comunque immaginare di poter un giorno riunire i vari articoli in un'unica pubblicazione.
Qualunque contributo è gradito.
-L'atmosfera.
Non possiamo parlare di volo senza prima descrivere l'ambiente in cui si svolge. Tralasciando il volo spaziale, i satelliti e le astronavi, tutti gli altri mezzi progettati dall'uomo per staccarsi dal suolo, si muovono all'interno di quel miscuglio di gas che circonda la terra e che prende il nome di atmosfera.
La parola atmosfera, deriva dal greco àthmos e significa vapore. Con questa parola si indica l'insieme dei gas che circondano un corpo celeste trattenuti dalla sua gravità. Nel nostro caso sarebbe dunque più corretto parlare di atmosfera terrestre ma per brevità e vista l'impossibilità di equivoci, continueremo a chiamarla spesso semplicemente atmosfera, dando per scontato che si tratta di volare attorno al pianeta terra.
-Composizione e struttura.
L'atmosfera terrestre ha una struttura piuttosto complessa. La sua composizione e le sue caratteristiche variano non solo con il variare della quota, ma anche con il variare della latitudine o semplicemente del luogo e del momento.
-Composizione.
L'atmosfera è composta, come abbiamo detto, da un miscuglio di molecole di diversi gas. Quello maggiormente presente è l'azoto che ne costituisce circa il 78%. L'ossigeno invece compone poco meno del 21% dell'atmosfera. Seguono l'argon, poco meno del 1% e il vapore acqueo con circa lo 0,33%, biossido di carbonio con circa lo 0,32%.
I restanti gas sono presenti in quantità che variano dalle 18 parti per milione del neon, alle 0,04 ppm dell'ozono.
Inoltre, vi sono tracce di ossidi di azoto, monossido di carbonio, ammoniaca e solfuro d'idrogeno.
La concentrazione dei diversi gas non è ovunque uguale e varia a seconda della quota.
Il vapore acqueo è presente quasi solo nella troposfera, lo strato più basso, mentre elio e idrogeno si trovano principalmente negli strati più alti, termosfera e esosfera.
La concentrazione del vapore acqueo nella troposfera varia tuttavia notevolmente da un luogo all'altro e da un momento ad un altro. Essa è allo stesso tempo influenzata ed attrice dei complessi meccanismi di quello che definiamo tempo atmosferico.
-Struttura.
Per cominciare possiamo suddividere verticalmente l'atmosfera, in base alla distribuzione media dei gas che la compongono. Otteniamo così due strati: l'omosfera e l'eterosfera.
L'omosfera comincia dal suolo e giunge a circa 100 km di quota. All'interno di questa fascia, la composizione media dell'atmosfera non cambia, a causa dei moti di continuo rimescolamento a cui essa è sottoposta.
Nell'eterosfera invece i gas si distribuiscono con concentrazioni diverse, a seconda del loro peso specifico, e nello strato più esterno si trovano quasi esclusivamente elio ed idrogeno con concentrazioni via via minori fino a sfumare nel vuoto interplanetario.
L'andamento della temperatura, ma mano che ci allontaniamo dal suolo, ci consente di dividere in ulteriori strati la struttura dell'atmosfera terrestre.
Partendo così dal suolo troviamo: troposfera, stratosfera, mesosfera, termosfera e esosfera.
La troposfera è la parte a diretto contatto con il suolo. Quella in cui viviamo e che contiene circa l'80% della massa gassosa e il 99% del vapore acqueo presenti in atmosfera. Nella troposfera avviene la quasi totalità dei fenomeni meteorologici.
Questa parte dell'atmosfera riceve il suo calore direttamente dalla terra sia per induzione che per irraggiamento. Di conseguenza la temperatura media diminuisce man mano che ci si allontana dal suolo. Essa, a livello del mare , è di 15 gradi centigradi ma varia notevolmente sia in funzione della distanza dall'equatore, sia in funzione delle caratteristiche del territorio e degli eventi climatici. La stessa continua a diminuire con l'aumentare della quota fino ad incontrare una zona dove la temperatura si stabilizza per poi ricominciare a salire. Questa zona segna il confine tra la troposfera e la stratosfera e prende il nome di tropopausa. La sua quota media è di circa 12 chilometri ma varia tra i poli ( 6-10km) e l'equatore (15-20). Il suo spessore varia con la latitudine e le stagioni.
Sopra la troposfera si trova la stratosfera la cui altezza arriva a 50 - 60 km di quota. Qui i fenomeni meteorologici sono rari. La presenza di pulviscolo e vapore acqueo diminuisce progressivamente fino ad essere quasi completamente assente. Malgrado questo si può talvolta verificare sia “l'intrusione” di fenomeni nuvolosi particolarmente violenti come i cumulo nembi temporaleschi, originatisi però nella troposfera, sia la nascita di sottili strati nuvolosi.
Nella stratosfera la temperatura, dopo essere rimasta costante per un breve tratto, ricomincia a salire man mano che si sale di quota. Il fenomeno è dovuto alla presenza di uno strato di ozono (una molecola composta da tre atomi di ossigeno) nella sua parte superiore. Questo strato trattiene circa il 99% della radiazione ultravioletta che raggiunge la terra e questo provoca il riscaldamento progressivo della stratosfera man mano che ci si avvicina e prende il nome di ozonosfera.
Qui troviamo anche una zona dove la temperatura tende a stabilizzassi attorno agli 0 ºC. Si tratta della stratopausa
Per quanto concerne la descrizione della meccanica del volo "classico" potremmo fermarci qui. Gli strati superiori dell'atmosfera sono appannaggio di mezzi quali missili, navette spaziali ecc.. E anche gli strati superiori della stratosfera vengono raramente sfiorati dagli aerei a getto che solitamente si accontentano di volare molto più in basso. Ritengo però possa risultare interessante per me e per voi, completare la descrizione.
Quindi continuiamo a salire e al di sopra della stratopausa troviamo la mesosfera. La sua altezza arriva ad una quota di circa 80 km dalla superficie. Qui la temperatura ricomincia a diminuire con l'altezza fino ad arrivare ad un minimo di che varia tra i -75 ed i -90 ºC.
Per quanto possa apparire incredibile a questa quota è ancora possibile la formazione di particolarissime nubi. Queste nubi, definite "notti lucenti" sono attualmente allo studio e si è ipotizzato che siano, almeno in parte, di origine antropica. Sarebbero originate forse, la cautela è d'obbligo, dall'attività delle navette spaziali con una formazione che può ricordare quella delle scie di condensa degli aeroplani.
Questo è anche lo strato in cui si rendono visibili le meteore.
Anche la mesosfera termina con uno strato in cui la temperatura è per una certa altezza costante. Si tratta della mesopausa.
Questo è il limite oltre il quale convenzionalmente si parla di "spazio". A 100 km di quota si trova la linea di Karman che convenzionalmente divide i voli astronautici da quelli definiti aeronautici.
In realtà a questa quota sono ancora presenti numerose molecole di diversi gas, sebbene molto rarefatti.
Ci troviamo nella termosfera. Qui la temperatura sale rapidamente a causa dei raggi cosmici che giungono senza alcuna schermatura e arriva anche a superare gli 800 ºC. Malgrado questo un corpo esposto al vuoto non si scalderebbe tanto. Infatti le molecole di gas sono così rarefatte da poter trasmettere pochissimo calore. In realtà per valutare il calore dell'atmosfera in condizioni simili, in cui l'impiego di un termometro sarebbe impossibile (non c'è abbastanza molecole per ricoprirne il bulbo), si ricorre alla "temperatura cinetica". Ovvero si considera la temperatura che quelle molecole dovrebbero avere al livello del mare per avere la stessa energia cinetica che hanno nello spazio.
Ancora più in alto troviamo la ionosfera. Qui le molecole di gas sono talmente rarefatte che, sebbene la sua altezza sia di circa 100 km, essa contiene solo l'uno % della massa gassosa dell'atmosfera. Qui le molecole dei gas sono riscaldate direttamente dalla radiazione solare e la temperatura arriva fino a 1700 ºC. La ionosfera assorbe gran parte delle radiazioni ionizzanti che investono la terra. I gas che la compongono, investiti dalla radiazione solare, si ionizzano e sono protagonisti delle aurore boreali. La ionosfera ha anche grande importanza per le comunicazioni radio, essendo in grado di riflettere le onde radio consentendo la loro propagazione anche oltre la linea dell'orizzonte.
La composizione chimica dei suoi gas, nella parte più bassa, è ancora simile a quella degli strati inferiori. Sono ancora presenti l'ossigeno e l'azoto. Superati però i 550 km di quota, questi gas smettono di essere presenti in modo prevalente sostituiti da elio ed idrogeno.
Infine troviamo l'esosfera. Qui la composizione dei gas cambia radicalmente e troviamo quasi esclusivamente elio ed idrogeno, particelle del vento solare. La temperatura (temperatura cinetica), arriva ai 2000 ºC e oltre. L'esosfera sfuma progressivamente nel vuoto interplanetario.
Ho deciso di cominciare una serie di articoli, con l'intento di "raccontare" come, ma sopratutto perché, volano i mezzi più pesanti dell'aria.
Il progetto, o meglio per adesso parliamo di una semplice idea che voglio sviluppare, prevede di partire dalla descrizione del volo di un aereo “basico”, per poi, man mano, approfondire i diversi argomenti e introdurre anche il volo di alianti ed elicotteri.
La materia è sicuramente vasta per cui non mi pongo obbiettivi finali.
Se il tempo e la voglia saranno sufficienti si potrebbe comunque immaginare di poter un giorno riunire i vari articoli in un'unica pubblicazione.
Qualunque contributo è gradito.
Come Vola
-L'atmosfera.
Non possiamo parlare di volo senza prima descrivere l'ambiente in cui si svolge. Tralasciando il volo spaziale, i satelliti e le astronavi, tutti gli altri mezzi progettati dall'uomo per staccarsi dal suolo, si muovono all'interno di quel miscuglio di gas che circonda la terra e che prende il nome di atmosfera.
La parola atmosfera, deriva dal greco àthmos e significa vapore. Con questa parola si indica l'insieme dei gas che circondano un corpo celeste trattenuti dalla sua gravità. Nel nostro caso sarebbe dunque più corretto parlare di atmosfera terrestre ma per brevità e vista l'impossibilità di equivoci, continueremo a chiamarla spesso semplicemente atmosfera, dando per scontato che si tratta di volare attorno al pianeta terra.
-Composizione e struttura.
L'atmosfera terrestre ha una struttura piuttosto complessa. La sua composizione e le sue caratteristiche variano non solo con il variare della quota, ma anche con il variare della latitudine o semplicemente del luogo e del momento.
-Composizione.
L'atmosfera è composta, come abbiamo detto, da un miscuglio di molecole di diversi gas. Quello maggiormente presente è l'azoto che ne costituisce circa il 78%. L'ossigeno invece compone poco meno del 21% dell'atmosfera. Seguono l'argon, poco meno del 1% e il vapore acqueo con circa lo 0,33%, biossido di carbonio con circa lo 0,32%.
I restanti gas sono presenti in quantità che variano dalle 18 parti per milione del neon, alle 0,04 ppm dell'ozono.
Inoltre, vi sono tracce di ossidi di azoto, monossido di carbonio, ammoniaca e solfuro d'idrogeno.
La concentrazione dei diversi gas non è ovunque uguale e varia a seconda della quota.
Il vapore acqueo è presente quasi solo nella troposfera, lo strato più basso, mentre elio e idrogeno si trovano principalmente negli strati più alti, termosfera e esosfera.
La concentrazione del vapore acqueo nella troposfera varia tuttavia notevolmente da un luogo all'altro e da un momento ad un altro. Essa è allo stesso tempo influenzata ed attrice dei complessi meccanismi di quello che definiamo tempo atmosferico.
![]() |
| Struttura dell'Atmosfera. |
Per cominciare possiamo suddividere verticalmente l'atmosfera, in base alla distribuzione media dei gas che la compongono. Otteniamo così due strati: l'omosfera e l'eterosfera.
L'omosfera comincia dal suolo e giunge a circa 100 km di quota. All'interno di questa fascia, la composizione media dell'atmosfera non cambia, a causa dei moti di continuo rimescolamento a cui essa è sottoposta.
Nell'eterosfera invece i gas si distribuiscono con concentrazioni diverse, a seconda del loro peso specifico, e nello strato più esterno si trovano quasi esclusivamente elio ed idrogeno con concentrazioni via via minori fino a sfumare nel vuoto interplanetario.
L'andamento della temperatura, ma mano che ci allontaniamo dal suolo, ci consente di dividere in ulteriori strati la struttura dell'atmosfera terrestre.
Partendo così dal suolo troviamo: troposfera, stratosfera, mesosfera, termosfera e esosfera.
La troposfera è la parte a diretto contatto con il suolo. Quella in cui viviamo e che contiene circa l'80% della massa gassosa e il 99% del vapore acqueo presenti in atmosfera. Nella troposfera avviene la quasi totalità dei fenomeni meteorologici.
Questa parte dell'atmosfera riceve il suo calore direttamente dalla terra sia per induzione che per irraggiamento. Di conseguenza la temperatura media diminuisce man mano che ci si allontana dal suolo. Essa, a livello del mare , è di 15 gradi centigradi ma varia notevolmente sia in funzione della distanza dall'equatore, sia in funzione delle caratteristiche del territorio e degli eventi climatici. La stessa continua a diminuire con l'aumentare della quota fino ad incontrare una zona dove la temperatura si stabilizza per poi ricominciare a salire. Questa zona segna il confine tra la troposfera e la stratosfera e prende il nome di tropopausa. La sua quota media è di circa 12 chilometri ma varia tra i poli ( 6-10km) e l'equatore (15-20). Il suo spessore varia con la latitudine e le stagioni.
Sopra la troposfera si trova la stratosfera la cui altezza arriva a 50 - 60 km di quota. Qui i fenomeni meteorologici sono rari. La presenza di pulviscolo e vapore acqueo diminuisce progressivamente fino ad essere quasi completamente assente. Malgrado questo si può talvolta verificare sia “l'intrusione” di fenomeni nuvolosi particolarmente violenti come i cumulo nembi temporaleschi, originatisi però nella troposfera, sia la nascita di sottili strati nuvolosi.
Nella stratosfera la temperatura, dopo essere rimasta costante per un breve tratto, ricomincia a salire man mano che si sale di quota. Il fenomeno è dovuto alla presenza di uno strato di ozono (una molecola composta da tre atomi di ossigeno) nella sua parte superiore. Questo strato trattiene circa il 99% della radiazione ultravioletta che raggiunge la terra e questo provoca il riscaldamento progressivo della stratosfera man mano che ci si avvicina e prende il nome di ozonosfera.
Qui troviamo anche una zona dove la temperatura tende a stabilizzassi attorno agli 0 ºC. Si tratta della stratopausa
Per quanto concerne la descrizione della meccanica del volo "classico" potremmo fermarci qui. Gli strati superiori dell'atmosfera sono appannaggio di mezzi quali missili, navette spaziali ecc.. E anche gli strati superiori della stratosfera vengono raramente sfiorati dagli aerei a getto che solitamente si accontentano di volare molto più in basso. Ritengo però possa risultare interessante per me e per voi, completare la descrizione.
Quindi continuiamo a salire e al di sopra della stratopausa troviamo la mesosfera. La sua altezza arriva ad una quota di circa 80 km dalla superficie. Qui la temperatura ricomincia a diminuire con l'altezza fino ad arrivare ad un minimo di che varia tra i -75 ed i -90 ºC.
Per quanto possa apparire incredibile a questa quota è ancora possibile la formazione di particolarissime nubi. Queste nubi, definite "notti lucenti" sono attualmente allo studio e si è ipotizzato che siano, almeno in parte, di origine antropica. Sarebbero originate forse, la cautela è d'obbligo, dall'attività delle navette spaziali con una formazione che può ricordare quella delle scie di condensa degli aeroplani.
Questo è anche lo strato in cui si rendono visibili le meteore.
Anche la mesosfera termina con uno strato in cui la temperatura è per una certa altezza costante. Si tratta della mesopausa.
Questo è il limite oltre il quale convenzionalmente si parla di "spazio". A 100 km di quota si trova la linea di Karman che convenzionalmente divide i voli astronautici da quelli definiti aeronautici.
In realtà a questa quota sono ancora presenti numerose molecole di diversi gas, sebbene molto rarefatti.
Ci troviamo nella termosfera. Qui la temperatura sale rapidamente a causa dei raggi cosmici che giungono senza alcuna schermatura e arriva anche a superare gli 800 ºC. Malgrado questo un corpo esposto al vuoto non si scalderebbe tanto. Infatti le molecole di gas sono così rarefatte da poter trasmettere pochissimo calore. In realtà per valutare il calore dell'atmosfera in condizioni simili, in cui l'impiego di un termometro sarebbe impossibile (non c'è abbastanza molecole per ricoprirne il bulbo), si ricorre alla "temperatura cinetica". Ovvero si considera la temperatura che quelle molecole dovrebbero avere al livello del mare per avere la stessa energia cinetica che hanno nello spazio.
Ancora più in alto troviamo la ionosfera. Qui le molecole di gas sono talmente rarefatte che, sebbene la sua altezza sia di circa 100 km, essa contiene solo l'uno % della massa gassosa dell'atmosfera. Qui le molecole dei gas sono riscaldate direttamente dalla radiazione solare e la temperatura arriva fino a 1700 ºC. La ionosfera assorbe gran parte delle radiazioni ionizzanti che investono la terra. I gas che la compongono, investiti dalla radiazione solare, si ionizzano e sono protagonisti delle aurore boreali. La ionosfera ha anche grande importanza per le comunicazioni radio, essendo in grado di riflettere le onde radio consentendo la loro propagazione anche oltre la linea dell'orizzonte.
La composizione chimica dei suoi gas, nella parte più bassa, è ancora simile a quella degli strati inferiori. Sono ancora presenti l'ossigeno e l'azoto. Superati però i 550 km di quota, questi gas smettono di essere presenti in modo prevalente sostituiti da elio ed idrogeno.
Infine troviamo l'esosfera. Qui la composizione dei gas cambia radicalmente e troviamo quasi esclusivamente elio ed idrogeno, particelle del vento solare. La temperatura (temperatura cinetica), arriva ai 2000 ºC e oltre. L'esosfera sfuma progressivamente nel vuoto interplanetario.
martedì 3 gennaio 2012
Rosario Marcianò, manutentori aeronautici, sensori e malafede. Rev1
L'età dovrebbe far maturare le persone ed insegnargli che, come diceva la mamma, le bugie hanno le gambe corte.
Se poi la bugia racconta una storia quantomeno improbabile, un adulto dovrebbe essere in grado di capire che la sua figura non è solo immediatamente classificata come quella di un bugiardo, ma anche come quella di una persona patetica.
E allora cosa pensare di Rosario Marcianò che per cercare di tenere in piedi la storiella del complotto scie chimiche, s'inventa la confessione di un manutentore meccanico troppo curioso, di superiori che lo minacciano, e fa diventare un semplice sensore di temperatura niente popò di meno che la pistola fumante che prova il complotto?
Uno spruzzatore di morgelloni messo proprio davanti al fan. Ovvero in una posizione a monte di tutto il motore. Prima non solo della camera di combustione, ma anche ad esempio prima dello spillamento di aria compressa utilizzato per la pressurizzazione della cabina ed il suo condizionamento.
Roba che se fossero vere le loro teorie, ogni volta che un aereo fa la scia, in cabina dovrebbe esserci la nebbia.
E allora diciamo le cose come stanno. Rosario è un bugiardo incapace anche solo di concepire che si possa vivere dicendo la verità, e suo fratello Antonio si presta supinamente a fargli da spalla.
Sempre più lanciati sulla china dell'istigazione all'odio verso i piloti e tutti coloro che si occupano di aeronautica, sempre più impegnati a confezionare falsi al solo scopo di alimentare la paranoia nei disadattati che credono alle loro fandonie, non si accorgono di essere diventati come il bambino che accusa babbo natale di avere rubato la marmellata. Con una considerevole differenza, qui ci troviamo davanti a persone che viaggiano sulla cinquantina e oltre. Ovvero a dei patetici bugiardi conclamati.
E allora facciamo un po' di chiarezza in questa vicenda.
Un manutentore aeronautico è un professionista che si riferisce alle cose di cui si occupa, aerei, motori, avionica ecc.., con un linguaggio ben preciso, con un gergo tecnico e una terminologia condivisa con i suoi colleghi.
Io caro Rosario per tua sfortuna sono un manutentore aeronautico. Ho la mia bella licenza e tra uno che fa il tecnico, ed un altro che dice di farlo ma non lo è, scopro subito chi mente ed il tuo presunto manutentore è falso come una moneta di cioccolata.
Sarei davvero contento che le autorità ti chiedessero di sentire quella confessione che tu dici di avere trascritto da un file audio. Credo che ci faremmo delle gran belle risate.
La seguente testimonianza è la trascrizione di un file audio che è a disposizione delle autorità. Qui.
Vedi Rosario, per fare il tecnico non basta studiare su youtube come sei solito fare tu.
Bisogna dare un bel po' di esami e il voto minimo per passarli e di 75 centesimi. Cosette come elettronica, tecniche digitali, pratiche di manutenzione, propulsione.
Poi devi fare un po' di anni d'officina, sempre con qualcuno che controlla il tuo lavoro e senza che tu possa apporre una sola firma.
Poi ricominci a studiare. Per ogni singolo modello di motore, di aereo, di elicottero ecc.., devi fare un corso, quasi sempre in inglese. Poi devi fare un esame teorico, o meglio devi farne uno per la macchina ed un altro per il motore. Se si tratta di macchine complesse gli esami possono essere più di uno. Anche questi sono in inglese e li devi passare con votazione minima75%.
Ma non hai ancora finito. Dopo tutti questi esami devi tornare in officina, completare un addestramento specifico su quella macchina e quel motore ( e su quell'avionica se ti occupi anche di quella) e poi dare un ulteriore esame pratico.
E siccome tutto questo costa anche svariate decine di migliaia di euro, capirai che di posto per i cazzari ed i bufalari non ce n'è.
Quindi caro Rosario, prima che tu riesca a darla a bere con le tue bufale a me o più in generale a chi si occupa di aviazione, ne deve passare ancora un bel po' di tempo.
In ogni caso non serve essere del mestiere. Tutti gli appassionati veri, quelli che non hanno avuto paura ad aprire qualche libro, sapranno giudicare la pochezza della tua bugia e di tuo fratello che ci mette la firma.
E visto che a questo punto a qualcuno può essere rimasta la curiosità di cosa siano quei famosi sensori
Altro che irroratore di un tipo che ne sostituisce un altro. Il primo è un sensore di temperatura, il secondo un sensore di pressione/velocità dell'aria.
Sono montati su due modelli di motore diversi. Il primo è sicuramente un CFM56. La seconda foto la trovi uguale uguale nel sito di un museo aeronautico.
E per chi vuole proprio tutta la verità basta andare qui dove si legge
Bugiardo, vergognati hai 50 anni.
Aggiornamento.
Grazie a Mario Lipuma, ho rintracciato la foto che contiene il secondo tipo di sensore. Il motore in questione è esposto in un museo. Alla faccia del sensore che ne ha sostituito un altro e dei piani segreti.
Se poi la bugia racconta una storia quantomeno improbabile, un adulto dovrebbe essere in grado di capire che la sua figura non è solo immediatamente classificata come quella di un bugiardo, ma anche come quella di una persona patetica.
E allora cosa pensare di Rosario Marcianò che per cercare di tenere in piedi la storiella del complotto scie chimiche, s'inventa la confessione di un manutentore meccanico troppo curioso, di superiori che lo minacciano, e fa diventare un semplice sensore di temperatura niente popò di meno che la pistola fumante che prova il complotto?
Uno spruzzatore di morgelloni messo proprio davanti al fan. Ovvero in una posizione a monte di tutto il motore. Prima non solo della camera di combustione, ma anche ad esempio prima dello spillamento di aria compressa utilizzato per la pressurizzazione della cabina ed il suo condizionamento.
Roba che se fossero vere le loro teorie, ogni volta che un aereo fa la scia, in cabina dovrebbe esserci la nebbia.
E allora diciamo le cose come stanno. Rosario è un bugiardo incapace anche solo di concepire che si possa vivere dicendo la verità, e suo fratello Antonio si presta supinamente a fargli da spalla.
Sempre più lanciati sulla china dell'istigazione all'odio verso i piloti e tutti coloro che si occupano di aeronautica, sempre più impegnati a confezionare falsi al solo scopo di alimentare la paranoia nei disadattati che credono alle loro fandonie, non si accorgono di essere diventati come il bambino che accusa babbo natale di avere rubato la marmellata. Con una considerevole differenza, qui ci troviamo davanti a persone che viaggiano sulla cinquantina e oltre. Ovvero a dei patetici bugiardi conclamati.
E allora facciamo un po' di chiarezza in questa vicenda.
Un manutentore aeronautico è un professionista che si riferisce alle cose di cui si occupa, aerei, motori, avionica ecc.., con un linguaggio ben preciso, con un gergo tecnico e una terminologia condivisa con i suoi colleghi.
Io caro Rosario per tua sfortuna sono un manutentore aeronautico. Ho la mia bella licenza e tra uno che fa il tecnico, ed un altro che dice di farlo ma non lo è, scopro subito chi mente ed il tuo presunto manutentore è falso come una moneta di cioccolata.
Sarei davvero contento che le autorità ti chiedessero di sentire quella confessione che tu dici di avere trascritto da un file audio. Credo che ci faremmo delle gran belle risate.
La seguente testimonianza è la trascrizione di un file audio che è a disposizione delle autorità. Qui.
Vedi Rosario, per fare il tecnico non basta studiare su youtube come sei solito fare tu.
Bisogna dare un bel po' di esami e il voto minimo per passarli e di 75 centesimi. Cosette come elettronica, tecniche digitali, pratiche di manutenzione, propulsione.
Poi devi fare un po' di anni d'officina, sempre con qualcuno che controlla il tuo lavoro e senza che tu possa apporre una sola firma.
Poi ricominci a studiare. Per ogni singolo modello di motore, di aereo, di elicottero ecc.., devi fare un corso, quasi sempre in inglese. Poi devi fare un esame teorico, o meglio devi farne uno per la macchina ed un altro per il motore. Se si tratta di macchine complesse gli esami possono essere più di uno. Anche questi sono in inglese e li devi passare con votazione minima75%.
Ma non hai ancora finito. Dopo tutti questi esami devi tornare in officina, completare un addestramento specifico su quella macchina e quel motore ( e su quell'avionica se ti occupi anche di quella) e poi dare un ulteriore esame pratico.
E siccome tutto questo costa anche svariate decine di migliaia di euro, capirai che di posto per i cazzari ed i bufalari non ce n'è.
Quindi caro Rosario, prima che tu riesca a darla a bere con le tue bufale a me o più in generale a chi si occupa di aviazione, ne deve passare ancora un bel po' di tempo.
In ogni caso non serve essere del mestiere. Tutti gli appassionati veri, quelli che non hanno avuto paura ad aprire qualche libro, sapranno giudicare la pochezza della tua bugia e di tuo fratello che ci mette la firma.
E visto che a questo punto a qualcuno può essere rimasta la curiosità di cosa siano quei famosi sensori
Altro che irroratore di un tipo che ne sostituisce un altro. Il primo è un sensore di temperatura, il secondo un sensore di pressione/velocità dell'aria.
Sono montati su due modelli di motore diversi. Il primo è sicuramente un CFM56. La seconda foto la trovi uguale uguale nel sito di un museo aeronautico.
E per chi vuole proprio tutta la verità basta andare qui dove si legge
There are two fan inlet temperature sensors in the CFM56-3 engine intake. The one at the 2 o'clock position is used by the PMC and the one at the 11 o'clock position is used by the MEC. The MEC uses the signal to establish parameters to control low and high idle power schedules.
The temperature data is used for thrust management and variable bleed valves, variable stator vanes & high / low pressure turbine clearance control systems.
The CFM56-7 inlet has just one fan inlet temperature probe, which is for the EEC (because there is no PMC on the NG's).
A subtle difference between the NG & classic temp probes is that the NG's only use inlet temp data on the ground and for 5 minutes after take-off. In-flight after 5 minutes temp data is taken from the ADIRU's.
The temperature data is used for thrust management and variable bleed valves, variable stator vanes & high / low pressure turbine clearance control systems.
Bugiardo, vergognati hai 50 anni.
Aggiornamento.
Grazie a Mario Lipuma, ho rintracciato la foto che contiene il secondo tipo di sensore. Il motore in questione è esposto in un museo. Alla faccia del sensore che ne ha sostituito un altro e dei piani segreti.
Etichette:
aerei,
rosario marcianò,
Scie chimiche
martedì 27 dicembre 2011
sabato 24 dicembre 2011
venerdì 16 dicembre 2011
Le patetiche bugie di un 50 enne.
Nell'immagine sopra, gentile concessione di Wasp, il comitato TankerEnemy durante una delle sue riunioni. Nell'occasione il suo presidente,
Inutile sottolineare che si tratta dell'ennesima patetica bugia di un 50enne frustrato che tenta di impressionare un pugno di accoliti paranoici e fascisteggianti.
La verità la potete naturalmente leggere sul blog di Wasp.
Etichette:
comitato tanker enemy,
rosario marcianò
sabato 10 dicembre 2011
La classe non è acqua, quella di Rosario non è nemmeno potabile.
Scusate se insisto ma la conferenza di Genova ha offerto troppi spunti.
Esempi di classe sciachimista:
. Straker ha detto...
http://attivissimo.blogspot.com/search/label/scie%20chimiche
L'infame Kattivix non perde il vizio di girare la frittata come gli pare.
Secondo Marcianò, la Puglia avrebbe finanziato un progetto per il controllo del clima (accusa anche Vendola, quindi?).
Informati, coglione.
[CUT..]
08 dicembre, 2011 18:21
Commento replicato sul blog di Paolo.
Straker ha detto...
Chi volesse visitare la fogna di Paolo Attivissimo e soci, vi acceda tramite anonymizer, a meno che non voglia perdere l'account o peggio.
09 dicembre, 2011 18:10
Aspetto di sapere da strakkino chi mai abbia perso l'account visitando il blog di Paolo.
Aspetto anche che mi spieghi come mai l'NWO non abbia ancora chiuso il suo bloggheetto di paranoici.
. Andrea Corigliano è pure un barbone, che si è presentato senza PC, con una pennetta USB e che mi ha chiesto di usare il mio notebook per la sua presentazione Powerpoint. Poi ha pure avuto il coraggio di scrivere che abbiamoa vuto un alterco. E quando mai, di grazia? Infame schifoso, vigliacco, ingrato, falso!
LINK - Commento 35.
[CUT..]
10 dicembre, 2011 21:38
Forse nella mente di Rosario,in segno di gratitudine per avergli concesso l'uso del portatile, Corigliano doveva rinnegare quello che conosce.
Questi sono i signori che vorrebbero cambiare il mondo. Così hanno urlato a Corigliano.
Esempi di classe sciachimista:
. Straker ha detto...
http://attivissimo.blogspot.com/search/label/scie%20chimiche
L'infame Kattivix non perde il vizio di girare la frittata come gli pare.
Secondo Marcianò, la Puglia avrebbe finanziato un progetto per il controllo del clima (accusa anche Vendola, quindi?).
Informati, coglione.
[CUT..]
08 dicembre, 2011 18:21
Commento replicato sul blog di Paolo.
Straker ha detto...
Chi volesse visitare la fogna di Paolo Attivissimo e soci, vi acceda tramite anonymizer, a meno che non voglia perdere l'account o peggio.
09 dicembre, 2011 18:10
Aspetto di sapere da strakkino chi mai abbia perso l'account visitando il blog di Paolo.
Aspetto anche che mi spieghi come mai l'NWO non abbia ancora chiuso il suo bloggheetto di paranoici.
. Andrea Corigliano è pure un barbone, che si è presentato senza PC, con una pennetta USB e che mi ha chiesto di usare il mio notebook per la sua presentazione Powerpoint. Poi ha pure avuto il coraggio di scrivere che abbiamoa vuto un alterco. E quando mai, di grazia? Infame schifoso, vigliacco, ingrato, falso!
LINK - Commento 35.
[CUT..]
10 dicembre, 2011 21:38
Forse nella mente di Rosario,in segno di gratitudine per avergli concesso l'uso del portatile, Corigliano doveva rinnegare quello che conosce.
Questi sono i signori che vorrebbero cambiare il mondo. Così hanno urlato a Corigliano.
Etichette:
rosario marcianò,
Scie chimiche,
tankerenemy
venerdì 9 dicembre 2011
Strakkino, inutile che ci provi, ancora una volta non hai capito una fava.
Commento sul blog degli acconguagliati a copie di due.
"Straker ha detto...
Bellissimo articolo, freeanimals.
Osservo anche che non esiste la laurea in meteorologia e che basta fare 15 giorni di corso come ha fatto Pennellatore, per farsi chiamare meteorologo e quindi...
09 dicembre, 2011 10:03
Inutile che cerchi di girare la frittata sperando di sembrate più intelligente e acculturato di chi dimostra che le cose non sono come tu cerchi di far credere.
Come si diventa meteorologo? Ecco un esempio.
E poi caro strakkino, hai ragione, se su google hai cercato laurea in meteorologia, non esiste, ma se tu fossi meno arrogante, volgarmente saccente e stupidamente supponente, scopriresti che esistono corsi di laurea in scienze dell'atmosfera e che ha Napoli insegnano " oceanografia e meteorologia"
Per fare il meteorologo professionista, ed insegnare la materia, come Corigliano, non basta certo un corso di 15 giorni. Occorre studio, fatica e dedizione. Proprio quelle cose che probabilmente hai sempre ignorato.
"Straker ha detto...
Bellissimo articolo, freeanimals.
Osservo anche che non esiste la laurea in meteorologia e che basta fare 15 giorni di corso come ha fatto Pennellatore, per farsi chiamare meteorologo e quindi...
09 dicembre, 2011 10:03
Inutile che cerchi di girare la frittata sperando di sembrate più intelligente e acculturato di chi dimostra che le cose non sono come tu cerchi di far credere.
Come si diventa meteorologo? Ecco un esempio.
E poi caro strakkino, hai ragione, se su google hai cercato laurea in meteorologia, non esiste, ma se tu fossi meno arrogante, volgarmente saccente e stupidamente supponente, scopriresti che esistono corsi di laurea in scienze dell'atmosfera e che ha Napoli insegnano " oceanografia e meteorologia"
Per fare il meteorologo professionista, ed insegnare la materia, come Corigliano, non basta certo un corso di 15 giorni. Occorre studio, fatica e dedizione. Proprio quelle cose che probabilmente hai sempre ignorato.
Etichette:
laurea,
Metereologia,
strakkino
La scienza di TheAntitanker
TheAntitanker ha detto...
Stasera scie anche in notturna! Alè!
PS: Mi è tornata in mente una frase di attivissimo, che durante il suo intervento in conferenza, va dicendo che gli aerei producono la scia, perché bruciano idrocarburi (ed evidenzia IDRO e CARBURI), come se, miscelato al carburante, ci fosse anche l'acqua!
DA SCHIANTARE DALLE RISATE! ((=
PAOLO: -MA CHI VUOI PRENDERE PER IL CULO????
PENSI CHE SIAMO COSI' SCEMI DA CREDERE CHE SI CHIAMANO IDROCARBURI PERCHE AL LORO INTERNO C'E' ACQUA???
Lo sà anche un demente che il nome idrocarburo deriva dal fatto che si tratta di un composto organico contenente atomi di idrogeno e carbonio!
IL BELLO E' CHE POI BISOGNA SENTIRLO CHIAMARE ANCHE DOTTORE!!!
08 dicembre, 2011 23:14
Genio... E secondo te cosa succede quando bruci un idrocarburo ossidandolo con l'ossigeno? E perché il suffisso idro si una anche in tutto ciò che ha a che fare con l'acqua?
.
Etichette:
Scie chimiche,
scie comiche,
TheAntitanker
giovedì 8 dicembre 2011
La democrazia sciachimista.
Chi segue le vicende legate alla teoria del complotto sciachimista, lo sa da tempo. Malgrado un gran parlare di democrazia, gli sciachimisti fanno in realtà un ampia pratica della censura e dell'intimidazione, per impedire che chi ha argomenti contro il loro delirio paranoico, possa esprimersi.
Sui loro blog vige una ferrea censura ( spesso affiancata alla manipolazione delle dichiarazioni contrarie ai loro argomenti) degna delle peggiori dittature. Roba da far impallidire la Cina, la Russia staliniana e il Cile di Pinochet.
Sappiamo tutti delle liste di proscrizione strakkiniane e dei tentativi di spingere il suo "popolo bue" a spedire in massa lettere di delazione alle persone che presume di avere individuato (già il termine individuato, sbandierato da strakkino anche nei titoli, fa pensare alla STASI che cerca i nemici nascosti del regime).
L'ultima penosa vicenda, quella del Beriocafe, racconta bene come dietro alle pretese di un movimento che dice di lottare per il bene del mondo, la scoperta della verità e la salvezza dell'umanità, si nasconda in realtà un pugno di poveri paranoici repressi, incapaci di colloquiare civilmente, accettare le conseguenze di un ragionamento logico e sostanzialmente alla ricerca solo della rissa per avere il loro momento di gloria.
Il movimento sciachimista si sta rivelando per quello che è. Rispecchia esattamente la personalità del suo principale guru.
Omofobi nazistelli ignoranti alla ricerca di un capo che gli indichi contro chi menare le mani.
Spero di sbagliarmi ma temo che sia sempre più vicino il giorno in cui qualcuno si farà scappare la cosa di mano.
Allora assisteremo alla perdita di memoria dei vari conduttori TV, come Giaccobbo e Decollanz, dei direttori di certe riviste, come Tom Bosco, dei politici autori delle interrogazioni parlamentari*, lo svaporare delle loro responsabilità. Il nostro paese ha già conosciuto le conseguenze dovute ai cattivi maestri e anche quelle dovute a coloro che gli hanno dato visibilità, peccato ne abbia così facilmente perso la memoria.
*Da wikipedia:
Interrogazioni parlamentari
Nonostante l'assoluta assenza di riscontri scientifici alle tesi delle scie chimiche, e le ripetute dimostrazioni della totale infondatezza ed incoerenza di tali tesi, in Italia e in Europa il fenomeno è stato oggetto di diverse interrogazioni parlamentari. Le diverse interrogazioni hanno ricevuto come risposta ampie, dettagliate e ben circostanziate smentite da parte degli organi di governo interpellati[47]. In particolare, nella risposta del 5 settembre 2008 del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare si legge che «Dall'esame della letteratura scientifica internazionale e del contenuto dei siti web specialistici non è possibile confermare l'esistenza delle scie chimiche. I siti specialistici degli osservatori delle scie chimiche, in particolare, risultano carenti dal punto di vista scientifico» e che «l'interpretazione più plausibile del fenomeno è che i presunti episodi di scie chimiche siano in realtà comuni scie di condensazione che sono durate più a lungo ed hanno assunto forma peculiare per effetto delle condizioni meteorologiche».[48]
Interrogazione al Governo italiano del 2 aprile 2003 (deputato Italo Sandi)
Interrogazione al Governo italiano del 27 ottobre 2003 (deputato Piero Ruzzante)
Interrogazione al Governo italiano del 3 febbraio 2005 (deputato Severino Galante)
Interrogazione al Governo italiano del 13 giugno 2006 (deputato Gianni Nieddu)
Interrogazione al Parlamento Europeo del 10 maggio 2007 (deputato Erik Meijer)
Interrogazione al Governo italiano del 8 agosto 2007 (senatore Amedeo Ciccanti)
Interrogazione al Governo italiano del 20 dicembre 2007 (deputata Katia Bellillo)
Interrogazione al Governo italiano del 5 giugno 2008 (deputato Sandro Brandolini)
Interrogazione al Governo italiano del 16 giugno 2008 (deputato Amedeo Ciccanti)
Interrogazione al Governo italiano 4-01044 del 17 settembre 2008 (deputato Antonio Di Pietro)
Interrogazione al Governo italiano 4-01193 del 1 ottobre 2008 (deputato Sandro Brandolini)
Interrogazione al Governo italiano 4-01193 del 28 gennaio 2009 (deputato Sandro Brandolini)
Interrogazione al Governo italiano 4-02216 del 5 novembre 2009 (senatore Oskar Peterlini)
Interrogazione al Governo Italiano 5-02128 del 18 novembre 2009 (senatore Amedeo Ciccanti)
Interrogazione al Governo italiano 4-10970 del 22 febbraio 2011 (deputato Domenico Scilipoti)
Sui loro blog vige una ferrea censura ( spesso affiancata alla manipolazione delle dichiarazioni contrarie ai loro argomenti) degna delle peggiori dittature. Roba da far impallidire la Cina, la Russia staliniana e il Cile di Pinochet.
Sappiamo tutti delle liste di proscrizione strakkiniane e dei tentativi di spingere il suo "popolo bue" a spedire in massa lettere di delazione alle persone che presume di avere individuato (già il termine individuato, sbandierato da strakkino anche nei titoli, fa pensare alla STASI che cerca i nemici nascosti del regime).
L'ultima penosa vicenda, quella del Beriocafe, racconta bene come dietro alle pretese di un movimento che dice di lottare per il bene del mondo, la scoperta della verità e la salvezza dell'umanità, si nasconda in realtà un pugno di poveri paranoici repressi, incapaci di colloquiare civilmente, accettare le conseguenze di un ragionamento logico e sostanzialmente alla ricerca solo della rissa per avere il loro momento di gloria.
Il movimento sciachimista si sta rivelando per quello che è. Rispecchia esattamente la personalità del suo principale guru.
Omofobi nazistelli ignoranti alla ricerca di un capo che gli indichi contro chi menare le mani.
Spero di sbagliarmi ma temo che sia sempre più vicino il giorno in cui qualcuno si farà scappare la cosa di mano.
Allora assisteremo alla perdita di memoria dei vari conduttori TV, come Giaccobbo e Decollanz, dei direttori di certe riviste, come Tom Bosco, dei politici autori delle interrogazioni parlamentari*, lo svaporare delle loro responsabilità. Il nostro paese ha già conosciuto le conseguenze dovute ai cattivi maestri e anche quelle dovute a coloro che gli hanno dato visibilità, peccato ne abbia così facilmente perso la memoria.
*Da wikipedia:
Interrogazioni parlamentari
Nonostante l'assoluta assenza di riscontri scientifici alle tesi delle scie chimiche, e le ripetute dimostrazioni della totale infondatezza ed incoerenza di tali tesi, in Italia e in Europa il fenomeno è stato oggetto di diverse interrogazioni parlamentari. Le diverse interrogazioni hanno ricevuto come risposta ampie, dettagliate e ben circostanziate smentite da parte degli organi di governo interpellati[47]. In particolare, nella risposta del 5 settembre 2008 del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare si legge che «Dall'esame della letteratura scientifica internazionale e del contenuto dei siti web specialistici non è possibile confermare l'esistenza delle scie chimiche. I siti specialistici degli osservatori delle scie chimiche, in particolare, risultano carenti dal punto di vista scientifico» e che «l'interpretazione più plausibile del fenomeno è che i presunti episodi di scie chimiche siano in realtà comuni scie di condensazione che sono durate più a lungo ed hanno assunto forma peculiare per effetto delle condizioni meteorologiche».[48]
Interrogazione al Governo italiano del 2 aprile 2003 (deputato Italo Sandi)
Interrogazione al Governo italiano del 27 ottobre 2003 (deputato Piero Ruzzante)
Interrogazione al Governo italiano del 3 febbraio 2005 (deputato Severino Galante)
Interrogazione al Governo italiano del 13 giugno 2006 (deputato Gianni Nieddu)
Interrogazione al Parlamento Europeo del 10 maggio 2007 (deputato Erik Meijer)
Interrogazione al Governo italiano del 8 agosto 2007 (senatore Amedeo Ciccanti)
Interrogazione al Governo italiano del 20 dicembre 2007 (deputata Katia Bellillo)
Interrogazione al Governo italiano del 5 giugno 2008 (deputato Sandro Brandolini)
Interrogazione al Governo italiano del 16 giugno 2008 (deputato Amedeo Ciccanti)
Interrogazione al Governo italiano 4-01044 del 17 settembre 2008 (deputato Antonio Di Pietro)
Interrogazione al Governo italiano 4-01193 del 1 ottobre 2008 (deputato Sandro Brandolini)
Interrogazione al Governo italiano 4-01193 del 28 gennaio 2009 (deputato Sandro Brandolini)
Interrogazione al Governo italiano 4-02216 del 5 novembre 2009 (senatore Oskar Peterlini)
Interrogazione al Governo Italiano 5-02128 del 18 novembre 2009 (senatore Amedeo Ciccanti)
Interrogazione al Governo italiano 4-10970 del 22 febbraio 2011 (deputato Domenico Scilipoti)
Etichette:
Scie chimiche,
straker,
strakkino
mercoledì 23 novembre 2011
Delirio del giorno. Ora sono anch' io Paolo Attivissimo.
Certo che i complottisti hanno proprio una adorazione per Attivissimo.
Adesso anche il sottoscritto è diventato una delle sue molteplici manifestazioni.
Adesso anche il sottoscritto è diventato una delle sue molteplici manifestazioni.
- Anonimo ha detto...
- Soliti disinformatori...... Cominciano ad essere pochi quelli che seguono voi e che non ancora aprono gli occhi. Avete ragione a dire che ci sono tante cazzate in rete. Ma tra le tante cazate, qualcuna non la è affatto. Ed è roba seria. Attivissimo chiudi sto blog, sei ridicolo. Sei la feccia della rete. Ricordati che perirai cercando di ridicolizzare quelle che chiami cazzate, e di cui, però pur essendo cazzate, ti preoccupi tanto.... Guarda un po'..... "Il cielo negli occhi....!" Ti ci metterei un'altra cosa negli occhi!
- 23 novembre 2011 00:58

- Come sempre in questi casi, il commento è stato inserito in un post di diversi mesi fa.
- Per la precisione in questo del febbraio 2010.
- Certo che son messi proprio male.
domenica 6 novembre 2011
domenica 30 ottobre 2011
venerdì 28 ottobre 2011
Un “trainatore” d’altri tempi.
| Pino Amato |
Pino è uno di quei piloti in grado di riportare coi suoi racconti, l'aviazione a quella dimensione un po' romantica e un po' eroica che possedeva ai suoi albori.
Ho la fortuna di conoscere Pino e anche quella di essere stato trainato da lui. Ogni volta che lo incontro mi racconta un episodio inedito della sua avventurosa vita da pilota. E ogni episodio è contemporaneamente vero ed incredibile. Con gli aneddoti di Pino si potrebbe scrivere un libro enciclopedico sulle disavventure a cui potenzialmente va incontro un trainatore e su come uscirne (spesso in modo fortunoso). Ma si potrebbe anche scrivere la storia di quando gli aerei si facevano volare con il "manico" e lo strumento più importante era il "sedere".
Oggi non si può più atterrare con lo Stinson sul cantiere della tangenziale a recuperare un aliante che li ha dovuto atterrare, con il rischio di decollare con un cono di gomma da segnalazione stradale, incastrato nel timone. Episodi che narrano anche di un mondo e di un cielo che la velocità e la tecnologia hanno reso troppo piccoli, per chi ama volare per il semplice gusto di stare in aria.
Qui il pdf con l'articolo originale corredato di alcune fotografie.
Per approfondimenti:
http://www.aeroclubtorino.it/monografie-trainatore.htm
Un “trainatore” d’altri tempi
comandante Pino Amato – Aero Club Torino
Ci sono piloti che a mio avviso vale la pena di “raccontare”, non fosse altro che per ricordare alle giovani leve la passione con la quale hanno dedicato una vita al volo.Presso l’Aero Club Torino abbiamo la fortuna di avere alcuni “frammenti di storia” che ancora, pur saltuariamente, frequentano il ns. Aero Club, in particolare la sezione Volo a Vela in quanto, casualmente, tutti ex Volovelisti.
Proprio Pino Amato, recentemente intervistato, ha raccontato alcuni episodi ed aneddoti di una vita a dir poco avventurosa, da cui traspare un personaggio d’altri tempi, di quelli forgiati “a caldo”, e che ha dedicato l’intera esistenza alla passione del volo.
Per iniziare con il brevetto di Volo a Vela e la scuola di guerra frequentata presso l’Accademia Aeronautica di Ferrara nel lontano 1943 ( Pino è del ’22!), per poi venire mitragliato sui cieli di Chivasso da alcuni Spitfire mentre faceva esercitazioni acro con un CR42, ed in seguito rischiare almeno un paio di volte di esser fucilato prima che finisse la guerra. Erano altri tempi, e soprattutto dopo l’8 Settembre, non era poi così scontato il restare vivo scappando dopo essersi scavato la fossa con la minaccia dei fucili!
Finita la guerra Pino consegue il brevetto di II° grado e approda all’Aero Club Torino iniziando la sua lunga carriera come trainatore di alianti.
Grande allevatore di cani lupo (uno di questi gli salvò una volta la vita), impiegato presso l’INPS di Torino, Pino dedica tutto il suo tempo libero al volo, alternando l’attività di traino alianti a voli come solista sugli alianti del Club (inizia con le prime “strisciate” su alianti dai nomi impronunciabili quale lo “Zoegling” per passare all’Asiago, K7, K6, Ask13, Ask21, ecc.);
all’epoca il brevetto di Volo a Vela si conseguiva iniziando da subito su alianti monoposto, effettuando le cosiddette “strisciate” per poi passare a voli “alti”, un po’ come ad oggi si fa nel parapendio, probabilmente senza utilizzare la radio per le comunicazioni con l’allievo…..che tempi!!
Sposato con la compagna per la vita Wanda, eroina.....poco pubblicizzata ma non per questo meno importante, come molte altre mogli di piloti, inizia ad accumulare ore di volo sugli aerei trainatori del club;
il “mestiere” del trainatore, apparentemente semplice, richiede esperienza e perizia in quanto, in particolari situazioni, può nascondere le insidie caratteristiche degli alianti, note “!macchine da brutto tempo”;
si pensi ad un traino in montagna con 30 nodi di vento da Ovest (tipico della Val di Susa in condizioni di brusco salto barometrico), immaginando di arrivare sottovento ad un costone per portare un aliante fin dentro ai “tipici rotori da onda”, o si immagini un pilota maldestro che alza la coda al traino (situazione potenzialmente mortale per il pilota che traina), od ancora un motore che perde giri nei primi metri della salita con l’aliante attaccato……..oppure un aliante che per una improvvisa turbolenza avvolge il cavo intorno alla propria ala generando un improvviso violento incremento di resistenza che rallenta il rimorchiatore…..
E Pino durante 50 anni di voli ne ha viste proprio di tutti i colori…mi ricordo che quando c’era Ovest (vento forte) era uno dei pochissimi che continuava a volare, e di cui ci fidavamo noi aliantisti. E mi ricordo delle sue caratteristiche entrate in campo, scivolando d’ala per perdere rapidamente quota; oppure di quando è tornato con una lepre già
spellata attaccata al ruotino di coda, o quando ha capottato con lo “Stinson L3” nel grano per una piantata al motore..o quando è quasi stato centrato in volo da un aeromodello….
Mi ricordo quando diceva che era il secondo al mondo per numero di “cicli” di traino, ma attendeva di divenire il primo….diciamo per sopraggiunti limiti d’età del suo concorrente….Pino ha accumulato qualcosa come 5000 ore di volo a motore, un po’ meno quelle di volo a vela, nonchè qualche ora di Ulm; ancora oggi vola qualche volta in biposto (poco tempo fa abbiamo fatto un ora e mezza di “termica” forte, nonostante avesse esagerato con i peperoni a pranzo!), guida regolarmente la macchina a 87 anni e….produce ancora qualche litro di un vino molto buono!
Resta a mio avviso uno dei simboli dell’Aero Club Torino, e non solo, insieme ad una manciata di altri piloti, di ferro….di cui magari parleremo in un’altra occasione.
Ottobre 2011 Marco Ghivarello
Etichette:
volo,
volo a vela
Iscriviti a:
Post (Atom)





