Appassionato di volo, di montagna e di natura. In generale di tutto ciò che definisco "vivere con il cielo negli occhi". Mi sono ritrovato ultimamente ad avere a che fare con alcune persone che del cielo parlano molto, ma capiscono poco. Chiedo perdono per cui se ogni tanto, invece di raccontare di volo, mi fermo a polemizzare con costoro.
giovedì 16 giugno 2011
giovedì 7 ottobre 2010
Le moderne tecnoclogie dell'NWO per gli avvelenamenti di massa.
Quindi secondo le teorie dei nostri sciacomicari dovrebbe rappresentare una moderna arma di sterminio di massa.
Questa è la foto della targhetta che riporta il numero di serie (censurato per ovvi motivi) la data di costruzione ecc...
Notate nulla di particolare?
Eppure secondo Mike questo motore sarebbe stato un giorno segretamente modificato per funzionare a bario e a trimetilalluminio... Lui insieme a tutti i motori a turbina che volavano il giorno che il piano "scie chimiche" è scattato... tutti i motori, di tutto il mondo di forze amiche e nemiche....
giovedì 1 ottobre 2009
Tarocchi e confusione.
D'altra parte il livello intellettivo dei suoi discepoli è cosi altrettanto basso che a Rosarione nostro mica conviene affannarsi troppo a fare le cose perfette.
Ma andiamo con ordine e vediamoci alcune chicche postate nei commenti a questo post.
Come potete vedere qui straker asserisce di seguire alcuni aerei con il radar... siccome dubito possieda un attrezzatura dal costo di svariate centinaia di migliaia di euro presumo si riferisca all'AirNav. Ovvero quel dispositivo in grado di leggere i dati trasmessi dal trasponder e dal TCAS degli aerei che ne sono provvisti.
Sorvolando sul fatto che tempo fa aveva detto che il dispositivo in questione gli era stato imprestato solo per un pomeriggio da un amico...
Straker scrive:
"[cut]... Oltretutto il radar che sto continuando ad usare, in abbinamento ad un altro dispositivo simile, mi continua a segnalare solo aerei di linea a quote molto elevate (sempre sopra gli 8.000 metri, salvo ovviamente se in discesa o salita), mentre gli aerei che sorvolano Sanremo non vengono assolutamente segnalati dai due dispositivi...[cut.]"
"[cut]..I velivoli (di linea) che il radar mostra a quote attorno ad FL330/FL380 o giù di lì) e che provengono da sud, spariscono dal radar non appena essi cominciano ad avvicinarsi alla costa. Spengono il transponder per poter fornire supporto ai velivoli militari già presenti a quote inferiori? Il sospetto è legittimo."
Dopo alcuni altri commenti, tanto perché i suoi fedeli discepoli (discepoli fedeli, ciechi e abbituati evidentemente a bersi qualunque balla e farsi prendere serenamente per il sedere), Straker decide di postare anche un immagine che prova le sue affermazioni. Lo fa in questo commento.
"[cut]..La situazione sul radar durante le irrorazioni. Nessun velivolo, visibile ad occhio nudo sulla verticale, viene rilevato dal radar."
Guardate bene l'immagine... non notate nulla di strano?
Si vede chiaramente che si tratta di due immagini diverse di cui una, quella senza aeroplani, è stata malamente ritagliata e altrettanto malamente sovrapposta alla prima per nascondere le etichette degli aerei che stanno ora sotto. Peccato che qui e la si veda molto bene alcuni caratteri di queste etichette fuoriuscire.
Sospetto inoltre che straker non disponga ne di un AirNav, ne di nessun altro dispositivo.Probabilmente l'immagine con le etichette è tratta da qualche servizio on-line. Se notate si vedono solo i traffici sull'Italia, mentre l'altra è stata ricavata da qualche immagine dei tempi dell'airnav e sovrapposta.
Ma non è finita.
Strakkino si prende la briga di linkare due immagini tratte dalla carta aeronautica per il volo IFR in Italia.
La sua intenzione sarebbe quella di dimostrare che gli aerei civili non possono sorvolare la zona tra la Liguria ed il Piemonte (infatti per andare da Olbia a Torino saremmo cosi intelligenti da obbligare gli aerei a fare il giro da Milano... :-S ) ... stessa cosa secondo lui succederebbe su gran parte dell'Abruzzo.
Qui e qui scrive:
"La zona interdetta tra Liguria e Piemonte."
e;
"I corridoi aerei e le zone interdette in Abruzzo."
Peccato che straker riesca nell'invidiabile record di autosbufalarsi con le sue mani.
Infatti, volendo strafare, incolla con le immagini anche la legenda della cartina che cosi spiega, a chiunque non abbia subito recenti operazioni di lobotomia, che quelle aree non sono affatto interdette ma semplicemente ristrette. Ovvero che talvolta possono venire attivate e quindi il sorvolo limitato o vietato.
Ci sarebbe poi questo intervento di mike.. ma io mi sono stufato di spiegargli che le aerovie sono larghe 18 km, non hanno il "gardrayl" e che gli aerei possono anche farne a meno.Lo manderei a rileggersi questo post che gli ho dedicato tempo fa.
venerdì 11 settembre 2009
Non aprite il finestrino.
Infatti non hanno ancora capito che solo loro non sono mai saliti su un aereo (e i pochi che lo hanno fatto sono chiaramente in cattiva fede quando scrivono certe cose) e che non sono migliaia di persone, come credono loro, quelle che lo fanno ma bensì milioni anche in Italia.
E che quindi chiunque tra questi milioni di passeggeri leggendo le cose che scrivono su TE e che riporto in parte qui sotto, può rendersi conto su chi sia realmente il pazzo.
Da tanker Enemy
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"Allora nessuna assistente di volo intimava ai viaggiatori di chiudere le tendine e di non scattare fotografie. Oggi è proibito anche solo sbirciare dal finestrino dell'aeromobile. Le compagnie aeree, insieme con tutti gli altri artefici e complici dell'operazione "scie chimiche", avranno forse qualcosa da nascondere?"
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"Vi è capitato in questi ultimi anni di salire su un qualsiasi aereo di linea, italiano o straniero, high cost o low cost e vedervi intimato dagli assistenti volo, con molto gentilezza sia chiaro, ma con fermezza, di abbassare le tendine durante il sorvolo della nostra patria? A noi è capitato più volte...
- Perché, chiedemmo (con la macchina fotografica in mano… e già conoscendo la risposta), dobbiamo abbassare le tendine?
- Innanzitutto spenga la macchina fotografica.
- E perché mai se non siamo né in fase di atterraggio né di decollo?
- Sono disposizioni del comandante.
- Ah be’, questioni di sicurezza… Ma le sembra tanto sicuro quell’aereo che sta volando al nostro fianco a poche centinaia di metri?
- Ma guarda che faccia tosta! Sarò costretta ad avvisare il comandante…"
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"Sono cose normali che capitano... ben tre volte quest’anno (2009) durante normali voli di linea sui cieli italiani..."
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Bene, credo sia inutile aggiungere altro. Chiunque abbia mai volato su un aereo di linea su voli nazionali si rende conto che questa non è altro che un accozzaglia di patetiche bugie.
Certo se le foto pretendete di farle con il cellulare può capitare che vi venga detto di spegnerlo (l'uso è generalmente proibito). Ma mai e poi mai mi è capitato che mi si chiedesse di chiudere la tendina.
E si che di aerei ne prendo parecchi. E guarda caso molti di essi partono ed arrivano in Sardegna.
Da luglio ad oggi sono già a quota cinque e venerdì arriverò a 6.
E nella mia famiglia c'è anche mia figlia che si sposta spesso in aereo. chissa perché mi riempie spesso il pc con foto fatte guarda caso dal finestrino... aperto.
La mia fidanzata idem... e ci va anche negli USA.
Esiste un solo caso in cui si chiede ai passeggeri di chiudere le tendine ed è su alcuni voli durante le traversate transoceaniche. Questo per la semplice ragione che volando verso est in alcuni orari la notte finisce con il durare solo 2 ore ed è molto fastidioso per chi cerca di approfittare delle ore di volo per riposare.
In alcuni casi il problema può essere opposto. In alcune file di sedili gli oblò possono essere privi di tendina. Questo perché corrispondono alle uscite di sicurezza e per ragioni di sicurezza devono restare aperti.
Non solo. Generalmente al decollo ed all'atterraggio, sempre per ragioni di sicurezza, le hostess si accertano che tutti i finestrini abbiano la tendina sollevata.
Ora può essere che io sia particolarmente fortunato...
lunedì 7 settembre 2009
Tecnici e piloti, gente che lavora.
Un pensiero alle famiglie dei due tecnici morti e a quelle del pilota e dell'operaio ricoverati in ospedale. A questi ultimi l'augurio di rimettersi al più presto.
Ho saputo da poco dell'incidente occorso ad alcuni colleghi nel massiccio del Monte Bianco.
Tre persone morte, una delle quali avevo conosciuto personalmente, ed un operaio gravemente ferito.
Altri quattro, un pilota un tecnico, un medico ed una guida alpina, sono morti 2 settimane fa in trentino.
Tecnici e piloti non sono super eroi. Ci sono sicuramente lavori più pericolosi e meno gratificanti.
Però tecnici e piloti sono persone nella stragrande maggioranza che lavorano onestamente, che si guadagnano lo stipendio mettendo la sveglia al mattino e cercando di fare al meglio, cosi come altri milioni di persone, il loro lavoro.
Quelli che sono morti il 22 di agosto erano in volo per andare a perlustrare una frana sotto cui si temeva fossero rimaste intrappolate delle persone.
Quelli che sono morti oggi stavano effettuando dei lavori per il rifacimento una linea elettrica.
Vi sembrano azioni cosi disdicevoli?
I vari straker, mike, zret, che spesso hanno insultato per intero questa categoria, si sentono gratificati da questi sette morti in pochi giorni?
I loro discepoli, arturo, trotterella. mr.jones ecc.., ritengono veramente che tutti costoro fossero assassini al soldo di un complotto per avvelenarli?
E qui se il senso morale ha ancora un minimo di valore mi aspetto da loro una posizione netta.
O siamo tutti degli assassini ed allora dovete gioire della nostra morte, o siamo una categoria di persone comuni, come i vigili urbani, i muratori ed i postini, ed allora condannate coloro che ci desiderano tutti morti, come ha più volte dichiarato straker sul suo blog.
O infine, ammettete di essere persone piccole e meschine, lasciatevi scivolare addosso questa disgrazia come avete fatto con quelle passate, dimenticatevi che queste persone sono state ingiuriate senza mai avere la possibilità di difendersi e domani ricominciate pure ad insultarci.
Fulvio Turvani
PS chi volesse copiare questo appello sul suo blog, mi farà cosa gradita.
sabato 29 agosto 2009
Sono proprio brutto.
@Anonimo
...e non hai visto orsovolante, sempre con la bocca aperta e brutto come la fame...li scelgono minuziosamente.
Fossero solo brutti, il problema è che sono totalmente idioti oltreché criminali.
Postato da mike in Scie Chimiche (Chemtrails) - Tanker Enemy alle 27 agosto, 2009 09:05
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Però io trombo. E tu mike? (Le signore mi perdonino il francesismo. Recenti soggiorni in Toscana hanno condizionato il modo di esprimere in maniera sintetica il mio pensiero).
mercoledì 26 agosto 2009
Sono tutti coinvolti.
mike, at 26 agosto, 2009 20:43Ormai è chiaro che a essere stati lasciati in disparte dal super-iper-mega-galatticco complotto catto-massonico-giudaico-nazzicomunista sono solo gli aderenti al comitato nemici delle botti.
Che la loro sia solo gelosia?
lunedì 24 agosto 2009
Scie chimiche quando sono iniziate?
Ora io vorrei sapere cosa ne pensano straker, mike, zret, arturo non ché i loro fan ed ammiratori, di questa immagine in cui si vedono sicuramente 2 scie, dall'apparenza anche persistente (sono lunghe sicuramente alcuni km e non vi sono differenze apprezzabili tra un capo e l'altro), e pare d'intuirne una terza più in lontananza.?!
Il volume è stato pubblicato la prima volta nel 1982 lo stesso anno in cui mori anche l'autore sia del testo che delle immagini. Non dovrebbe esservi difficile trovare l'edizione originale in qualche bibblioteca del Club Alpino Italiano. Una ristampa in versione economica è datata 2002.
Quindi questa immagine è sicuramente antecedente al 19 maggio 1982 (data della scomparsa). Probabilmente risale alla metà degli anni 70. Il luogo dello scatto è la parete Nord della Tour Ronde, Monte Bianco. Sullo sfondo si riconosce l'inconfondibile sagoma del dente del gigante.
Ora mi chiedo: ma se le scie non esistevano prima del 1995 o erano estremamente rare, come mai ne troviamo addirittura 2, forse 3 in una foto che voleva documentare ben altro almeno 13 anni prima?
Ancor di più. Come mai già all'epoca le scie erano parallele? E come mai l'aspetto è quello di scie persistenti se questo viene definito dagli scialchimisti praticamente impossibile nel rarissimo (quasi impossibile secondo loro) caso di formazione naturale delle scie?
mercoledì 19 agosto 2009
Il cielo di arturo. Cumuli fiorentini ed azzurri toscani.
Continua il mio reportage in giro per l'Italia ad immortalarne i cieli che, a dire della nota cricca del comitato nemici delle autobotti, sarebbero ormai tutti di colore biancastro e privi di cumuli ed azzurro.
Dopo aver documentato i cieli sardi e quelli piemontesi, oggi mi trovo a Firenze ed ecco come sono i cieli nella terra di arturo.
Mi viene un sospetto. Che i nostri eroi abbiano urgente bisogno di una visita oculistica? Che il loro problema sia la cataratta?
Ora... se un MD80 a 1561, ripeto 1561 metri era piccolo piccolo... un cessnone per apparire cosi grande a che quota era? Cosi sui due piedi direi che doveva scansare le antenne dai tetti.
Si tratta di un libro di alpinismo. Il titolo è : "Montagna vissuta: tempo per respirare."
L'autore si chiamava Reinhard Karl ed oltre ad essere un famoso alpinista era anche un grande fotografo di montagna.
Reinhard è morto in montagna nel 1984 (correzione 1982) per cui le sue foto sono tutte precedenti.
Ora sul libro è presente una bella foto della parete nord della Tour Ronde con alle spalle il Monte Bianco. Nulla di speciale se non chè... c'è una scia?.. No le scie sono ben 3 e 2 vicine e parallele. In più sono abbastanza lunghe da immaginare che fossero persistenti.
Non so la data esatta dello scatto ma appunto di sicuro prima del 1984.
Ma non erano rarissime? E lui che si fa un autoscatto in parete ne becca ben 3!!! in formazione a coppie di 2 con il surplus di 1?
Arturoooooooooooooooooo svegliaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa
domenica 9 agosto 2009
Dirty Sky Sardinia
martedì 4 agosto 2009
Le figuracce di mike e straker.
Mi domando in questi anni in cui si sono occupati di sciecomiche, quali ricerche abbiano mai fatto in ambito aeronautico i nostri sedicenti ricercatori.
Di sicuro non si sono mai preoccupati di sapere come funziona un motore aeronautico.
A dare il "la" alle comiche ci pensa arturo:
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qualcosa non torna:
http://cdn-www.airliners.net/aviation-photos/photos/7/1/4/1280417.jpg
http://cdn-www.airliners.net/aviation-photos/photos/8/1/7/1090718.jpg
sembra che questo ugello sia cosa comune.....ma a che cosa servirebbe? e perchè sembra essere montanto solo sui motori della serie CFM56-7?
in tutti i casi, questo ugello supplementare non è costruito dai produttori dei turbofan, ma dai produttori degli aerei, come boeing.
una curiostà: il boing 737 è l'aereo di grossa taglia più venduto nella storia.
in una "ipotetica" operazioni di aerosol, l'uso dei 737 sarebbe l'ideale....
arturo, at 03 agosto, 2009 02:29------------------------
Già che arturo consideri il 737 un "aereo di grossa taglia" la dice lunga su quanto le idee di costoro siano piuttosto confuse.....
Straker riprende il commento e dice:
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In tutti i casi, questo ugello supplementare non è costruito dai produttori dei turbofan, ma dai produttori degli aerei, come boeing.
Sembra una modifica eseguita a posteriori.
Straker, at 03 agosto, 2009 09:26---------------------------
Non è cosi ma almeno fin qui utilizzano il condizionale.
Strakeri riesce anche a scrivere una cosa intelligente.
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Sembra essere un sensore di temperatura...
http://www.b737.org.uk/powerplant.htm
Straker, at 03 agosto, 2009 09:36--------------------
Anche se deve subito aggiungere una cavolata...
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Sembra essere un sensore di temperatura...
...ma in ogni caso qualsiasi cosa si può scaricare anche da qui.
Straker, at 03 agosto, 2009 09:45-------------------------
Ma la perla la confeziona mike che avendo in passato vantato una preparazione scientifica dovrà svelarci un giorno di quale preparazione si tratta e dove l'ha conseguita.
La perla merita un commento passo passo [tra quadre i miei commenti]
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Non sono un ingegnere aeronautico [Dio ci salvi.] ma se lo fossi non metterei un sensore in quel punto solamente per una questione di buonsenso.
[E già. I sensori si possono piazzare dove si vuole... non dove serve misurare i dati che ci interessano]
Quel pezzetto di metallo (o di qualsiasi altro materiale) situato proprio davanti alle pale della ventola, metterebbe in serio rischio la ventola stessa in caso di distacco.
[Invece distribuire davanti alla ventola cristalli di quarzo o una qualunque delle sostanze di cui vagheggiate no? e queste oltre alla ventola non danneggiano il compressore o le turbine di potenza vero?]
Un sensore di temperatura può essere messo in qualsiasi altro punto esterno dell'aereo senza incorrere in potenziali e gravi pericoli per l'integrità del turbofan.
[E già, perché si sa che l'aria che entra nel condotto a 800km/h e subisce una compressione dinamica non cambia temperatura rispetto a quella che invece si limita a circolare attorno all'aereo vero? Come dicevo, accendiamo un cero per ringraziare che mike non è ingegnere aeronautico (ed evidentemente di nessun altro indirizzo)]
Non mi meraraviglierei affatto se tutte quelle spiegazioni fossero state messe ad hoc per giustificare la presenza di "strani" aggeggi.
[Be da uno che aveva sostenuto che TUTTI I MOTORI DEL MONDO SAREBBERO STATI MODIFICATI SEGRETAMENTE E CONTEMPORANEAMENTE per funzionare a trimetillalluminio, non mi aspetto dichiarazioni più sensate].
In una delle foto gli ipotetici "sensori" sono cavi (facendo pensare ad un ugello) mentre nelle altre sono pieni.
[boh??? a me paiono in entrambe delle sonde che sporgono]
Di cosa si tratta veramente?
Se sono sensori, perché non sono situati lontano dalla ventola?
[perché per sapere come regolare varie cosette nel mio motore, m'interessa sapere le condizioni dell'aria al suo ingresso?]
Attendo una risposta intelligente da qualche vero esperto.
[del tutto inutile. Primo non sei in grado di riconoscere l'intelligenza, secondo accetteresti solo chi risponde quello che tu ti vuoi sentir dire.]
mike, at 03 agosto, 2009 11:57-----------------------------------
Nel giro di soli 18 minuti il nostro eroico comandante riesce a contattare, (di lunedì, ad agosto, nei primi giorni di ferie e a mezzo giorno... :-O ???) degli esperti in aeronautica....
Che naturalmente dichiarano:
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Parlando con esperti di aeronautica mi hanno confermato che tale "modifica" è, qualunque cosa sia, anomala. Inoltre non si comprende come mai il motore esca dalla fabbrica senza ammenniccoli del genere. Se davvero fosse un sensore, non sarebbe più logico integrarlo a livello di progetto e realizzazione del turbofan? In quale modo, poi, la casa produttrice, fornisce ugualmente garanzia su un prodotto così modificato?
Straker, at 03 agosto, 2009 12:15--------------------------------
Sorvolo sul commento di arturo che richiederebbe un post a parte ma intanto straker ha capito tutto.
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Bene, abbiamo capito come sia semplice ed economico eseguire aerosol atmosferici e, soprattutto, abbiamo compreso come il fenomeno sia diffuso tra le varie compagnie di volo.
Straker, at 03 agosto, 2009 16:08----------------------------
E si perché come abbiamo detto basta spargere cristalli di quarzo ed ossidi di metallo davanti al fan di un motore a turbina, per ottenere una bella scia senza che il motore si accorga di nulla.
Consiglio straker e mike di fare l'esperimento con il motore della loro auto. Potrebbero provare a nebulizzare del silicio (sabbia) nel collettore di aspirazione del motore della loro auto e poi raccontarci come è andato l'esperimento.
Nel frattempo gg fa notare a mike, sul blog Dirty Sky Sardinia, che in fondo la risposta giusta l'aveva già data straker.
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- gg ha detto...
-
non importa se pubblicherai il commento.
Quello che ti domandavi sull'ugello vicino al motore lo trovi qui
http://www.b737.org.uk/powerplant.htm
come diceva straker
ma lui ha evitato di tradurre il perchè fosse così vicino al motore:
"The temperature data is used for thrust management and variable bleed valves, variable stator vanes & high / low pressure turbine clearance control systems."
E' evidente che è necessario controllare la temperatura dei gas in uscita per poter modificare certi parametri nel motore.
E perchè non lo hanno messo dentro al motore?Non lo so.Se ci pensi,anche nei motori convenzionali delle auto, il termometro è esterno: misura la temperatura del liquido refrigerante che si trova nel radiatore.
Ma Straker ha voluto mantenere un alone di mistero su questo ugello,ti chiedi il perchè?! - 3 agosto 2009 13.10
- Straker ha detto...
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Pier XXXX XXXXX, non varrebbe la pena risponderti, ma lo vede anche un cieco che quel... "sensore" si trova all'entrata (sul lato anteriore) del flusso d'aria del turbofan e non sul lato posteriore e cioè all'uscita dei gas. In ogni caso si tratta di una aggiunta post produzione e su questo non ci piove.
- 3 agosto 2009 13.40
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Già, ma gg aveva specificato che era come nelle auto in cui il sensore e a monte... ha anche detto di non sapere perché. Lui non s'inventa esperto come i nostri finti ricercatori.- Mike ha un impulso d'orgoglio e risponde anche lui.
--------------------------- mike ha detto...
-
Ogni volta che io decido di rispondere a questi idioti (nick gg in questo caso), lo faccio per evidenziare i loro perfetti autogol.
[A dire il vero in genere quando parli di argomenti aeronautici chi ci fa la figura dell'idiota e colleziona autogol sei tu mike... ricordi ad esempio le rotte... le carte aeronautiche... i confini dei CTR che scambiavi per rotte di avvicinamento....?]
Questo cretino si riferisce ad una foto soltanto...e va bene, parliamo proprio di questa foto.
[Si riferisce a quelle di cui discutevate voi mi pare. Quanto al cretino, ripeto, la figura la state facendo voi che scodinzolate dietro a straker.]
Mi viene da ridere anche se proprio proprio ci sarebbe da piangere visto che la stronzaggine loro è utilizzata per nascondere operazioni criminali.....cominciamo:
"E' evidente che è necessario controllare la temperatura dei gas in uscita per poter modificare certi parametri nel motore."
TI HA GIA' RISPOSTO STRAKER, DEFICIENTE, IL SENSORE (SOSPETTO UGELLO PER AEROSOL) DI CUI PARLIAMO NOI E' ALL'INGRESSO E NON ALL'USCITA, MA HAI GUARDATO LE FOTO ALMENO?
[E già, tu che sei cosi intelligente sei sicuro che la temperatura dei gas in entrata non influisce su quella in uscita? Sei davvero un genio mike. Ometti poi la parte in cui gg ammette di non sapere il perché sia posto li. Te lo spiego io in fondo]
O TI RIFERISCI ALLA FOTO DOVE E' PRESENTE UN UGELLO NELLA PARTE POSTERIORE? SE PROPRIO QUELLO FOSSE UN SENSORE, SAREBBE NEL CONO DI USCITA DELLO SCARICO E NON PIU' IN ALTO. IDIOTA.
[Che dimostrazione di classe mike]
Ma continuiamo.
La didascalia in inglese (che tu non conosci oppure non hai letto e per la tua solita fretta isterica di rispondere, hai saltato) recita:
[...]This is the Aft Fairing Drain Tube for any hydraulic fluid, oil or fuel that may collect in there[...]
Capito?
Drenaggio per qualsiasi fluido idraulico, olio o carburante che potrebbe essere raccolto in quella zona.
NON SENSORE TERMICO COME DICI TU.
[ci fai o ci sei mike? Stai citando la didascalia della foto del drenaggio... mentre gg ti parlava della sonda termica. Quella l'hai letta e tradotta o no?]
Volevi fare l'alunno lecchino del tuo professore, intervenendo prima di tutti i tuoi compagnetti e invece...
Ti sei sputtanato da solo e sarebbe bastato solo prendere un dizionario di inglese-italiano per non collezionare la tua solita ed ennesima FIGURA DI MERDA.
[be direi che la tua di figura non è niente male mike... ne vedo spesso di tuoi ritratti nei prati in cui pascolano le vacche qui in Gallura.]
La festa è finita Pigi, vai in pace.
Mike - 3 agosto 2009 17.21
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E tanto per capire come funzionano le cose, il primo a rispondere sul sito di mike è.... straker.
XXX mie.
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I parametri dell'aria all'ingresso di un motore sono importantissimi per il suo funzionamento.
Ancora di più per un motore a turbina che deve poter operare con differenze di densità, temperatura e velocità dei gas notevoli.
Non basta un sensore esterno come crede mike, che evidentemente di fluidodinamica non sa nulla.
Ad esempio al variare della velocità dell'aereo, varia la pressione dell'aria in fondo al condotto. Più l'aereo è veloce più questa aumenta portando ad un aumento della temperatura.
Al variare della temperatura dell'aria cambia anche la sua densità, quindi il suo peso.
Questo impone che per mantenere il corretto rapporto stechiometrico vari anche la quantità di carburante immessa. Ecco perché, per controllare la combustione è importante sapere la temperatura dell'aria.
Ma non solo. I moderni fan possiedono stadi statorici con le palette orientabili. Queste vanno orientate in base alla velocità e alla densità del fluido (l'aria) che le investe. Quindi anche qui serve sapere la temperatura dell'aria in ingresso.
E ancora.
Per aumentare l'efficienza dei motori bisogna cercare di minimizzare la distanza tra le estremità delle palette delle turbine e, il carter che le contiene.
Essendo i motori di dimensioni considerevoli si controlla la dilatazione dei carter facendo passare più o meno aria di raffreddamento (aria spillata dal fan). Se si raffredda troppo poco, lo spazio tra palette e carter è eccessivo e si perde potenza ed efficienza. Se si raffredda troppo, si rischia che le palette urtino il carter.
Ecco che anche qui occorre sapere con precisione la temperatura dell'aria in ingresso al motore....
Poi ci sono sicuramente altre decine di utilizzi.
Allora mike chi fa una figura di c...a? Tu che ritieni che si possa far passare chissà quali porcherie attraverso il fan di un motore, o chi ha cercato di farti capire che quello è davvero un sensore di temperatura?
venerdì 24 luglio 2009
Mike e chi fa finta di non vedere.
Sono estremamente di corsa perché c'è un aereo che mi aspetta ma...
La cosa che più m'infastidisce in molti ferventi sostenitori delle scie chimiche è il loro atteggiarsi a sostenitori dell'ecologia, difensori della natura e ben anche della giustizia.
Eppure questi viaggiano con gli occhi puntati al cielo (anche se spesso solo virtualmente via web) e ignorano tutto quanto gli accade attorno.
Un ottimo esempio è mike con il suo blog dirty skyes Sardinia.
La Sardegna è una terra che conosco bene. La frequento per lavoro e non da turista dal 1992 (prima quindi delle scie chimiche ;-) )
E' una terra stupenda, dura, con contrasti forti. E' anche una terra con problemi enormi.
Lavorare è difficile, la viabilità, i servizi sono molto distanti dai canoni del nord Italia e dell'Europa.
In questa terra, che amo e rispetto, vi sono ancora sacche di cultura medievale in cui la giustizia è autogestita, la proprietà conquistata.
Credo sia ancora l'unica regione in Italia in cui si pratica l'abigeato (il furto di bestiame).
In questi giorni, come tutte le estati, la Sardegna è alla ribalta per gli incendi.
Proprio la mia attività mi porta a stretto contatto con questa realtà.
I motivi per cui si da fuoco in Sardegna sono tanti.
In passato era sopratutto la pastorizia a provocare gli incendi. Si puliva il bosco, si preparava il pascolo.
L'estensione di questa attività, praticata ancora oggi spesso allo stato brado, aveva portato ad un numero enorme di incendi.
Ma oggi sono pochi gli incendi dovuti alla pastorizia. Almeno in proporzione al numero e all'estensione dei danni.
Gli incendi di oggi, a mio avviso ma anche di molti dei forestali con cui parlo, si dividono principalmente in 3 categorie.
Le faide (se ti brucio il pascolo per un certo tempo tu non puoi, per legge, pascolare il bestiame. o costruirci sopra, non puoi raccogliere il sughero).
Gli interessi. (Sia di speculazione edilizia o comunque territoriale, sia legati all'"industria del fuoco").
Atti vandalici.
E sono probabilmente questi ultimi la maggior parte degli incendi che ogni anno si divorano un pezzo di Sardegna.
Ora mi chiedo, Mike e compagnia...
Cosa fai di concreto per la tua terra? A parte inventare cavolate sulle scie, sulle aerovie che ci sono ma non ci sono, su cape di piombo artificiale....?
Sei mai andato a pulire un fosso? A parlare in una scuola spiegando i disastri ambientali di un incendio? Hai mai fatto una ricerca sui danni che questa attività provoca alla tua terra ormai da decenni?
E per favore risparmiami cazz...te sugli incendi che sarebbero provocati dalle scie chimiche...
In sardegna gli elicotteri militari e G222, spegnevano incendi già negli anni 80.
Ti sei mai chiesto quale contributo danno alla salvaguardia della tua terra quei piloti, quegli aerei, quegli elicotteri che tu accusi di assassinio e sterminio di massa?
Ti sei mai informato di quanti sono morti per combattere una guerra ecologica sul fronte, invece che lanciare accuse comodamente seduti dietro ad una tastiera?
Lo so, dire a te queste cose è inutile. Sei in mala fede al pari di Rosario e di Antonio e incapace di vergogna.
Ma spero almeno che qualcuno di coloro che vi leggono provi a porsi le stesse domande e magari si chieda perché, con tutto quello che sta accadendo nella bellissima isola dove vivi, l'ultimo post sul tuo blog parli ancora di fuffa sulle scie chimiche e non dedichi nemmeno una riga alla macelleria ecologica che si sta facendo davanti alle finestre di casa tua..
Aggiornamento ore 00,20 del 25/o7/o9
Sono sceso da poco all'aeroporto di Olbia.
In aria si sente l'odore del fumo. Il pilota che ha volato oggi, che vive sull'isola e che, come si dice ha "i capelli bianchi", mi descrive una situazione drammatica specie nella zona di Bonorva e Pozzomaggiore.
Ieri, mi raccontano, qui in albergo hanno dovuto spazzolare via la fuliggine ai tavoli messi all'aperto.
E naturalmente i nostri eroi non perdono tempo.
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Le emissioni H.A.A.R.P., le coperture artificiali e gli incendi, sembrano collegati.
QUI
Straker, at 25 luglio, 2009 00:10-------------------------------------
Aggiornamento ore 23,30 del 25/o7/o9
Giornta pesantissima.
lo spettacolo che offre in volo il nord della Sardegna è terribile.
Suni, Sindie, Bonorva, Thiesi, Mores...
un unica distesa di terreno nero, spettrale e lunare.
E alla radio si sentiva ( e si vedeva il fumo ) di incendi a Bosa, san Teodoro, Tempio.....
Noi siamo decollati alle 7 e atterrati alle 21.
Nel mezzo due avarie elettriche con l'elicottero, caroselli di elicotteri e Canadaire.
Non ho tempo per rispondere ai vostri post.
Perdonatemi lo farò non appena possibile.
Intanto domani sveglia lle 5 e maestrale in aumento.
venerdì 26 giugno 2009
Mike, è inutile, di aerei non ci capisci niente.
Il prode Mike, ci regala un altra perla aviatoria.
Non contento per la figuraccia fatta quando gli è stato dimostrato che le sue continue dichiarazioni in cui asseriva che "su Cagliari non passa nessuna aerovia", non erano vere, qui, lo "studioso" che più volte ha vantato misteriosi titoli scientifici dimostra una volta di più di capirci di aerei più o meno niente.
Mi piacerebbe che si degnasse per una volta, ma so che non lo farà, di dirmi dove a studiato quello che dice di sapere in proposito.
Come sempre tra quadre i miei commenti.
ENAV ed ENAC continuano a scaricarsi vicendevolmente il barile e nel frattempo le città sono esposte al massimo pericolo!
[ENAC ed ENAV si occupano di cose diverse. Tu come studioso sai quali vero? Se non ci dici quale sarebbe il pericolo non si puo' attribuire responsabilità. Se il pericolo sono le fantomatiche scie chimiche che ti aspetti che facciano? Che intervengano contro qualche cosa che non esiste?]
VERGOGNOSI E CRIMINALI!
[ti riferisci ai fratelli di sanremo immagino :-) ]
Ho già accennato che qui a Cagliari il vento ha cambiato direzione, da maestrale a libeccio.
[cosa comune nel periodo estivo, o dopo che non è più normale che le nuvole si formino e si disfino, non lo è nemmeno che cambi direzione il vento?]
I tankers hanno imperversato pesantemente tutto il giorno fino a creare un ammasso nuvoloso artificiale haarpizzato proprio sopra la città.
[come sempre tutte parole e nemmeno una prova. ma almeno il dubbio che il vento proveniente da sud ovest, si sia caricato di umidità sul mare e questa sia condensata in prossimità della costa ti ha sfiorato? A vero studiare meteorologia è inutile... tanto sono tutte balle.]
Gli aerei partiti da Elmas (verso sud ovviamente) hanno compiuto una stretta virata a sinistra subito dopo il decollo per evitare di passare dentro il lavoro sintetico creato dopo ore ed ore di irrorazioni.
[Non è che magari sono "partiti" (decollati) verso sud perché essendo quella la direzione da cui proveniva il vento, e in quella direzione che dovevano decollare anche se diretti a nord? Tu lo sai che decolli ed atterraggi devono avvenire sempre contro vento? lo sai vero? Sei o non sei uno studioso? Quindi hai anche studiato il perché di questa cosa.]
Questo significa che tutti, dico tutti, gli aeromobili (visti da me ) sono passati esattamente sopra la città (ESATTAMENTE SOPRA CASA MIA IN CENTRO) [sta a vedere che i servizi segreti che non sono capaci a chiudere il tuo ridicolo blog, sono invece capaci a mandarti i tankeroni sul tetto. Proprio come sul terrazziono di straker] mentre dovrebbero essere vettorati sul mare per poi dirigersi verso la rotta pianificata.
[Ma tu come fai a sapere qual'è la rotta che hanno pianificato? Mi spieghi perché mai un aereo che deve andare a nord dopo il decollo dovrebbe andare sul mare e non invertire la rotta per imboccare la UM731 che come ti è già stato spiegato, qui, passa esattamente sopra Cagliari?]
Un aereo in decollo è nel momento più critico del suo volo e potrebbe essere soggetto ad una qualsiasi emergenza (piantata motore, vite piatta, ecc). [Vite piatta? Tu sai di cosa parli vero? Quali forze aerodinamiche la generano e come ci può entrare un aereo. Lo sai sei uno studioso e lo hai studiato immagino. O il tuo manuale continua ad essere quello di Flyght Simulator?]
In queste condizioni, con i motori in potenza di decollo, un qualsiasi grave problema che dovesse portare ad un crash, causerebbe un'ecatombe in pieno centro cittadino.
[ma forse se hanno invertito la rotta la fase di decollo era già stata completata e si trovavano in salita per la quota di crociera. Non ti sorge il dubbio? Tu hai studiato gli aerei e le loro procedure (possibili avarie, la loro gestione ecc..) quindi sai dove inizia e dove finisce la fase di decollo vero? In più secondo te nessun aeroporto a rotte che portano o originano da lui, e passano sul centro cittadino... Che so, per atterrare a Torino Caselle gli aerei si avvicinano da dentro la valle dell'Orco, non passano su Poirino (VOR TOP... sai anche questo cos'è vero?), Moncalieri, la città e l'abitato di Caselle? Tu ne sei sicuro? Hai studiato no?]
Ricordo la voce presupponente del funzionario che rispondeva alle domande di Rosario a proposito di aerei che volano sopra i centri abitati.
[Be immagino che davanti a certe domande il povero funzionario potesse solo presumere di trovarsi davanti ad un incompetente farlocco.]
Non bastavano i tankers chimici, ora sulle nostre teste ci passano anche i voli commerciali.[Vediamo... sapresti disegnare una rotta Cagliari Milano che non sorvoli nemmeno un centro abitato? Possibilmente con meno di 50 virate per collegare i 2 punti?]
Chi autorizza tali manovre pericolosissime ed illegali, mio nonno?
[Sono pericolose solo viste dalla tua ignoranza. E allo stesso modo è solo la tua ignoranza che le rende illegali. Ma dimmi, visto che sei un ricercatore, prima di fare simili dichiarazioni, hai provato a prendere una carta con le procedure di avvicinamento ed allontanamento dall'aeroporto di cagliari? No mike non guardare le righe verdi sulla cartina che "Io" ti avevo indicato e che "tu" hai dichiarato di conoscere. Quelle come ti ho detto non sono rotte ma confini.Siccome hai studiato, tu sai dove devi cercarle vero?]
mike, at 25 giugno, 2009 21:54Mike, smettila di urlare, compera un libro e studia. Poi dopo se vuoi ne discutiamo. Per adesso dimostri solo ancora una volta di non sapere nulla di volo, aerei, regole e di come viene pianificata una rotta.
Aggiornamento:
Quando si attaccano a qualcosa che ha a che fare con l'aviazione, ci rimediano sempre brutte figure. Fate un salto da nico, per vedere quella di Pirata Pantani (ma possibile che dobbiate rubare il nome di un altro per sentivi qualcuno?) grazie ad una traduzione un po' forzosa di un manuale della FAA. Qui.
giovedì 4 giugno 2009
L'organigramma di TE
Grazie ai potenti mezzi di spionaggio dello SMOM (SUPREMI MORGELLONI ORGANIZZAZIONE MONDIALE Già NWO), siamo riusciti a carpire alcune informazioni sul comitato Tanker Enemy.
Al momento vi anticipiamo l'organigramma (ancora incompleto) della sua "cupola". Presto anche la busta paga di arturo.

martedì 2 giugno 2009
Straker ridotto alla disperazione, tra sciacallaggio e arrampicate sui vetri.
Ma il tentativo è cosi puerile che nemmeno merita commenti.
Vi basti osservare il suo filmato.
Nota: come ha fatto osservare Er nei commenti, se la scia fosse davvero alla quota del cumulo, il vento la dovrebbe spostare insieme al cumulo stesso. Invece, come si può ben osservare, il cumulo si muove in direzione e con velocità diverse rispetto alla scia e al punto di ripresa.
Invece è bene sottolineare l'opera di sciacallaggio che ha cominciato a consumarsi da ieri sull'incidente dell'A330 e che continua oggi rispolverando altri tristi episodi.
Ha cominciato mike:

Prego notare l'orario. Ancora non si sapeva quasi nulla sull'incidente ma già gli sciacalli si erano attaccati all'osso.
Adesso, straker torna ad affondare i denti e per far vedere che degli sciacalli lui è il capobranco, non esita a disseppellire qualche altra salma ed infangarne la morte di altre 88 persone.
Ora cosa successe realmente al volo Alaska 261 lo trovate anche su Wikipedia.Si tratto di un avaria all'attuatore del trim del piano orizzontale.
C'è una cosa che rende ancora più sgradevole questa operazione, di quanto già non sia.
Chi si occupa di aviazione, sa che ogni morto nella storia del volo, è in se un eroe.
Ogni morte è servita per aiutare chi veniva dopo a evitare le cause che portarono a quelle perdite.
Nel caso dell'Alaska 261 ad esempio, si scopri non solo un certo malaffare, ma anche un reale difetto nel concepire la catena di comando. Difetto che venne in seguito rettificato e altri incidenti furono evitati solo a seguito delle ispezioni imposte dopo la sua scoperta.
Naturalmente le cause attribuite all'incidete dal National Trasportation Safety Board, non sono quelle che cerca di insinuare straker e le potete leggere qui.
lunedì 25 maggio 2009
Mike ha scoperto i colpevoli ma non li denuncia.
Cos'è? Paura di ritorsioni? Codardia?
O si tratta solo di una sparata per impressionare qualche ragazzino che si ficchera nei guai al posto loro?Mike se sai quello che dici dimostralo. Vai dai carabinieri prima che qualche compagnia aerea o lavoratore del settore perda la pazienza e ci vada lei/lui per prima/o.
sabato 9 maggio 2009
Sardegna e le rotte di Mike. Post n°100
Mike mi fa un bellissimo regalo per il mio post numero cento.
Qualche giorno fa ad un suo commento, questo, in cui indicava questa cartina, per dimostrare che non ci sono rotte che passano su Cagliari, rispondevo sul suo blog, pur sapendo che non sarei stato pubblicato, facendogli presente che quella cartina era relativa alla navigazione a bassa quota e non si applicava ai normali voli di linea.
Quella che doveva utilizzare era invece questa.
Infatti mike non mi pubblica, ma oggi, se ne esce con questo post che per comodità riporto integralmente qui. [tra quadre i miei commenti]
Ennesimo autogoal [si scrive autogol] dei disinformatori
Da qualche anno a questa parte ho documentato l’andirivieni di tankers chimici sul capoluogo sardo e sulle altre città più popolate della Sardegna. [come sempre sei presuntuoso, tu supponi siano tanker chimici, ma non l'hai mai provato] Per verificare che non esistono rotte civili nei corridoi calcati da questi aerei fantasma e con trasponder spento, [ma che ne sai se lo hanno acceso o spento?] ho consultato la carta E.N.A.V. “Low” [perché la LOW quando ti abbiamo sempre cercato di spiegare che gli aerei che vedi sono HI?] (raffigurante le rotte alla quota massima di FL 195, circa 5.950 metri) e l’ho confrontata con le foto scattate sopra Cagliari e con le testimonianze visive. In particolare, il centro del Golfo, dove si trova la spiaggia del Poetto, è un’area privilegiata dagli aerei chimici non identificati che effettuano frequentissimi passaggi da nord a sud e viceversa. [ma guarda... sarà che hai piloti piace guardare le fanciulle al mare da 12.000 metri... o che sul Poetto passa una rotta e non te ne sei accorto?] Qualche giorno fa ricevetti un commento da uno dei disinformatori più attivi, [questo tuo riconoscimento mi è valso una gratifica speciale da parte dell'ufficio paghe del NWO] il quale con il solito fare saccente affermava che esiste un’altra carta E.N.A.V. (siglata “High”) che riporta le rotte di crociera a quote che vanno da FL195 a FL 460 [e tu sai perché si ferma a FL460 vero?] (da 5.950 a 14.000 metri) e che lì avrei trovato i corridoi che solcano la verticale di Cagliari. Grazie! Visto che perde il sonno rimanendo attacato ai blogs dei ricercatori [Mike, senza offesa, ma da te non mi fiderei far cercare due calzini uguali nel cassetto] indipendenti ad oltranza ed al mio in particolare, ho idea che nononostante [tre no... ma allora è vero che gli scialchimisti sono sempre negativi] l’abbia citata, non l'ha mai vista neppure in sogno. Egli aggiungeva: “Le zone proibite e regolamentate (nella carta “Low”, n.d.r.) [no vale per tutte le carte. E' una citazione generica] si estendono per una quota limitata. Al di sopra (e alle volte al di sotto) possono volare anche i comuni mortali. Non solo! Con apposita autorizzazione si puo' volare anche dentro”. [confermo] Tralascio “i comuni mortali”, che fa trasparire il delirio di onnipotenza di questo signore (“immortale”). [no sei tu che hai dei problemi di ego non realizzato. Io mi metto tra i comuni mortali che con apposita autorizzazione possono volare dentro alcune R] Ma vediamo insieme perché egli non sa di cosa parla (e, a suo dire, dovrebbe anche essere un professionista del volo… si, pindarico). [ Mike cos'è? Ti rode che faccio un lavoro che mi piace?] Conosco molto bene la carta ”High”, [ma allora perché mandi sempre tutti a vedere quella LOW?] per averla minuziosamente studiata (cosa che non ha fatto lui), e la più vicina aerovia riguarda i corridoi (di colore verde nella carta) utilizzati dagli aeromobili in partenza o in arrivo relativamente all’aeroporto di Cagliari. [Ecco vedi, non so come dirtelo senza offenderti, ma non hai capito proprio nulla. Quelli verdi non sono corridoi e siccome c'è anche sritto sulla carta cosa sono... questo significa una cosa che io già sapevo. Tu parli di aerei e di rotte senza sapere di cosa parli. Tu come Straker, Zret, Arturo, hai la presunzione di parlare di aerei, delle loro rotte, e di come volano, senza avere mai aperto un manuale di volo, un libro di aerodinamica ecc... però hai l'arroganza di dichiararti ricercatore.
Per chi più umilmente vuole sapere di cosa si tratta, senza entrare troppo nel dettaglio, posso dire che sono i confini di aree affidate a diversi enti di controllo] Alcune foto, da me scattate, riprendono gli aerei militari [sempre una tua presunzione] con lo sfondo del cielo ma altre hanno riferimenti al suolo verificabili, come questa foto del cielo cagliaritano, o come questa scattata dalla spiaggia del Poetto. [dove secondo te non passano rotte vero? ... teniamolo a mente ed andiamo avanti] Purtroppo per lui (ma in definitiva, per tutti noi), sopra Cagliari (sulla verticale dell’agglomerato urbano, hinterland compreso) non passa ufficialmente assolutamente nessun velivolo civile, non esiste alcuna rotta e, ammettendo anche che si possa volare “con apposita autorizzazione”, questi aerei dovrebbero avere il benestare tutti i giorni dell’anno. Infatti ce l’hanno dall’Aeronautica Militare, trattandosi appunto di velivoli militari o comunque al servizio dei militari.
[evidentemente caro Mike, hai delle gravissime lacune nella lettura delle carte geografiche. Mi appare del tutto chiaro, che non sei in grado di ricondurre il disegno di una linea costiera ai luoghi che su di essa si affacciano, se qualcuno non te li scrive chiaramente sopra. La cosa è grave anche perché si tratta della tua terra. Potevi farti aiutare dal comune amico geometra.]

[Vedi Mike, quel promontorio a forma di ugola sopra la scritta verde cagliari? Be quello è il promontorio a destra del quale si trova la spiaggia del Poetto. Esattamente dietro si trova la città di Cagliari e la UM731 ci passa esattamente sopra. Ora dimmi Mike; chi sta facendo un autogol?]Guardando attentamente la carta High, l’unica rotta che passa “vicino” è la UM731, dal radiofaro di Alghero (ALG 382) fino ad incrociare la UM 126 (che ha una direzione nord est-sud ovest) appena sotto il 39° parallelo, a sud della città, sul mare e lontano dalla costa. Un po’ pochino per giustificare il traffico e gli incroci spaventosi di aerei scianti SOPRA Cagliari, da tutte le direzioni e a tutte le quote, e ribadisco, NON PASSA SOPRA LA CITTA’. [E fai male a ribadire perché come è evidente a chiunque sappia leggere una cartina la UM731 passa esattamente sopra la citta di Cagliari. Anzi per la precisione passa Su Quartu St Elena, su Quartucciu e su Selargius. Ma anche se non ci credi gli aerei che vedi sono ad 8000-12000 metri e le aerovie sono large 10 (dieci) miglia nautiche. In più a Est c'è la UM732 e a Ovest la UM858] Che dire poi di Oristano, un’altra tra le città sarde più irrorate in assoluto, dove non passa una rotta di crociera nel raggio di 60-80 km?[c'è solo da dire che ancora una volta non sai posizionare correttamente le città della tua terra su una sagoma della sardegna. La 731 passa poco ad est di Oristano. Oristano si trova dentro la R54 che è utilizzata dagli aerei militari che lasciano la scia al pari di tutti gli altri. In più dimostri un incredibile incapacità nello stimare le distanze. Se non dovesse passare nessuna aerovia nel raggio di 80 km da Oristano, nessuna aerovia passerebbe sul centro della Sardegna visto che da Oristano ad Arbatax 80 km in linea d'aria non ci sono.] Non mi vorranno parlare delle rotte in verde (max FL 195), funzionali all’aeroporto di Elmas, vero? Gli basta già l’ennesimo autogol. [Come ti ho già cercato di spiegare le rotte in verde non sono rotte ma confini. Ma tanto a te la verità non interessa. Ora passerai un altra giornata a trovare il modo di rigirare tutte le parole. Ti definisci ricercatore, ma un ricercatore cerca. Tu non cerchi nulla. Tu sei già convinto della tua verità e distorci i fatti e gli eventi per piegarli alla tua teoria, invece di rivedere quella alla luce dei fatti. Non sono io un disinformatore. Sei tu che sei disinformato.]
Ho inserito sia la cartina aeronautica che quella geografica per facilitare la verifica della reale posizione delle rotte. Cliccate sulle immagini per ingrandire.
Qui trovate la carta Hi altitude, e qui la Low altitude. (non garantisco che siano aggiornate)
Aggiornamento:
Ieri sera mi ero dimenticato di inserire l'informazione. Le aerovie sono rappresentatate come linne ma hanno una larghezza di 10 miglia nautiche. Circa 18 chilometri.
Ora è evidente guardando la carta che Cagliari si trova nel bel mezzo di un groviglio di aerovie.
Esiste un applicazione per Google Earth, questa, in grado di visualizzare tutti gli spazi aerei del mondo. E' piuttosto pesante è vi consiglio prima di aprirla di deselezionare tutte le regioni che non vi interessano.
Questa immagine è stata ottenuta da Goggle Earth con l'utilizzo dell'applicazione di cui sopra. La line bianca che passa su Quartu è l'aerovia UM731. La linea ortogonale indica lo scostamento laterale di 9 chilometri (le aerovie sono larghe 18 km).Se immaginate le aerovie non come linee ma come fasce larghe 18 kilometri e quindi con ampie zone di sovrapossizione, capite anche il perhcé di traiettorie diagonali ed incroci di rotte e di scie.

domenica 26 aprile 2009
Mike ha trovato gli ennesimi colpevoli.
"è probabile che ci siano molti piloti che non sanno niente"
Ma quando mai, Arturo!!
I piloti tutti sanno tutto.
Avresti dovuto vedere gli aerei civili decollati o atterrati oggi dallo scalo di Cagliari-Elmas.
Erano totalmente immersi nelle scie chimiche a tutte le quote e punti cardinali, copertura totale a 360 gradi;
SONO SENZA ALIBI.
mike, at 25 aprile, 2009 18:08Ok mike ha trovato i colpevoli. O almeno una parte.
Infatti ai circa 6550 piloti commerciali presenti in Italia, bisogna aggiungere quelli stranieri che transitano per il nostro paese, ci atterrano e ci decollano. Gli assistenti di volo, hostess e steward non so se includerli nel conteggio o se, come i passeggeri, vengono obbligati a non guardare fuori.
Nel caso credo si possa arrivare tranquillamente a circa 20.000 persone.
E i passeggeri... tutti complici anche loro?
Solo a Milano Malpensa transitano circa 20 milioni di passeggeri l'anno.
A Roma Fiumicino sono alcuni di più.
Vorrei sapere da mike, se anche questi sono da considerare complici, se vengono tutti obbligati a chiudere i finestrini, o se sono ciechi.
Naturalmente a questo numero di persone bisogna aggiungere i complici di terra. Ma aspettiamo altre rivelazioni dall'arguto mike per fare le somme.
Come mai nazioni come l'India, pur possedendo "argomenti" convincenti come gli armamenti nucleari, non hanno mai mosso un dito per cercare di bloccare un progetto scellerato almeno trentennale che li sta portando alla catastrofe?
La risposta viene da sé.
Sono tutti coinvolti.