(la verità ti fa male , lo so…la verità ti fa male lo so )
Agata80 ha detto...
Però Straker, forse per chi può, per chi sta nel Lazio, andare a votare per la lista della rete sarebbe una buona cosa.
Anche sulle scie chimiche si danno molto da fare e hanno in mente azioni concrete. Si parla di una campagna di prelievi anche in quota. Sarebbe la prima volta che qualcuno viene eletto con questo specifico tema nel suo programma.
Intanto oggi il tempo è nuovamente freddo e uggioso.
03 marzo, 2010 12:44
-
Le analisi (in quota o meno) hanno costi elevati e visto e considerato che è anche difficile trovare un laboratorio che non alteri i risultati (è già avvenuto), mi pare superfluo spendere altri soldi per ulteriori indagini che, poi, non avendo il crisma dell'ufficialità, hanno il valore della carta igienica.
Per quanto riguarda le intenzioni, da parte dei promotori della lista politica contro le scie chimiche, di eseguire analisi in quota, ne sono stato informato direttamente dagli interessati e li ho resi edotti in merito alle difficoltà oggettive che incontrerebbe un test in quota INDIPENDENTE e sugli aspetti della questione non mi va di ripetermi.
D'altro canto un'indagine sponsorizzata da enti universitari o da organi simili, sempre collegati all'establishment, sarebbe praticamente un boomerang, in quanto verrebbero sicuramente falsificati i dati (oppure verrebbe concordata una giornata con scie a base borotalco). ^_^
L'ingenuità di certi attivisti, se non ci fosse da piangere, mi farebbe ridere.
Un'operazione prelievo (in fase di messa a punto e realizzazione nel 2006) aveva il suo valore ed era fattibile, prima che ne parlassero (casualmente?) sul forum di luogocomune.net. Da quel momento in poi è solo un'arma a doppio taglio.
Altra cosa...
Qualcuno si fida ancora di Giulietto e se si affida l'organizzazione di un "gruppo di studio" a tal personaggio, abbiamo finito prima di cominciare.