domenica 31 maggio 2009

Zret smettila di mentire.

In questo articolo di zret, in cui si vorrebbe rendere evidente che gli aerei dissolvono davvero i cumuli, mentre si rendono evidenti solo 3 cose, l'ignoranza e la mala fede di zret, unite alla sua frustrazione per il fatto che esistano persone soddisfatte della loro esistenza ed apprezzate per il loro lavoro, come Umberto Eco, a cui dedica, per parlarne male, quasi un terzo dell'articolo.


Cumuli distrutti dagli aerei chimici

Pubblichiamo la preziosa testimonianza dell'amico System Failure corredata da un eloquente video circa la distruzione dei cumuli per opera di aerei chimici. Occorre ribadire che siamo in presenza di un fenomeno artificiale, di un deliberato scioglimento di nuvole, fenomeno che i disinformatori possono negare soltanto stuprando l'evidenza ed abiurando i princìpi su cui si fondano l'osservazione e l'analisi scientifica.

Qui chi stupra e violenta, malgrado di professione dovrebbe educare dei ragazzi, e lei caro sig. zret.
Non ci vuole un genio per capire alcune semplici cose:
  • Quello non è propriamente un cumulo ma un fumus. Ovvero quello che si vede all'inizio della formazione di un cumulo o, guarda caso, al suo dissolvimento. In realtà il fumus puo' anche essere un fenomeno a se stante quando la velocità con cui il moto convettivo apporta aria umida dal basso, è inferiore alla velocità con cui l'umidità stessa si disperde miscelandosi con l'aria più secca.
  • Al momento in cui inizia la ripresa il fumus, o il cumulo di cui faceva parte, si stava già disfando.


La loro "scienza" in verità si basa su un'inversione ed un capovolgimento di dati e risultati sicché si trasforma in un'ideologia di controllo, in un'accozzaglia di contraddizioni. E' un'operazione non molto diversa da quella di Umberto Eco e che è stata definita dallo studioso Ezio Albrile "pedagogia rovesciata". Il cinismo degli occultatori, infatti, appartiene ad una "scienza" stravolta che, nel condannare e ridicolizzare il mondo della ricerca indipendente e non asservita ai poteri forti, crea una realtà finta ed edulcorata.

Chissa perché a me pare evidente che chi stravolge le regole della scienza e lei, sig. zret. Quanto a contraddizioni le suggerirei di guardare più attentamente alle sue e a quelle di suo fratello.
La sua di ricerca a mio avviso non ha nulla di indipendente.
Al di la della evidente sudditanza psicologica da suo fratello, direi che è del tutto evidente anche una dipendenza dalla mania di protagonismo. Mania a quanto pare frustrata visti i suoi continui attacchi ad un letterato, che al contrario di lei ha avuto un ottimo successo nella vita, come Umberto Eco. A queste ci aggiungerei anche una certa dipendenza dal desiderio di fare denaro con poca fatica, vendendo fuffa.
In poche parole, sig. zret, io da lei, come ho già potuto dire al sig. mike, non mi farei nemmeno cercare 2 calzini uguali nel cassetto.

Scia sotto il cumulo, scia sopra... Evidentemente i disinformatori non ci avevano mai pensato. Se si dimostra che gli aerei chimici volano alla quota dei cumuli, sarà molto difficile, continuare ad affermare che le finte scie di condensa rilasciate dagli aerei non identificati che ci sorvolano, anche decine e decine di volte in una giornata, sono rilasciate ad altitudini uguali o superiori agli 8000 metri.

Qui, sig zret, lei si rende definitivamente ridicolo e dimostra in toto la sua ignoranza ma anche la sua cattiva fede.
Dimostra la sua ignoranza perché lei non sa, che sotto i cumuli di tutto il mondo, si svolge un intessissima attività di volo sportivo.
Probabilmente lei non sa nemmeno come si forma un cumulo. Un cumulo si forma a causa dell'attività convettiva dell'atmosfera. le "bolle di aria calda che salgono, si espandono raffreddandosi adiabaticamente. Questo raffreddamento fa condensare il vapore presente nella bolla d'aria e va ad alimentare il cumulo. Per questo i cumuli sono ricercati da tutti coloro che volano con un mezzo più pesante dell'aria privo di motore. Segnalano le zone dove vi sono correnti di aria ascensionale. Per questo steso motivo i cumuli hanno vita effimera, specie se ci si trova in pianura. Spesso la stessa ombra provocata dal cumulo, ferma il riscaldamento del terreno e l'attività convettiva.
Ma dicevamo dei piloti di aliante, parapendio, deltaplano. Costoro vanno sistematicamente a volare sotto i cumuli alla ricerca delle ascendenze che li alimentano. Parliamo solo in Italia, di circa 1500 piloti di aliante, credo altri 5-6000 tra delta e parapendio. Lei non crede sig. zret che costoro inizierebbero non solo a preoccuparsi per la scomparsa dei cumuli, ma anche ad insospettirsi nel veder volare aerei scianti alle loro quote? Per non parlare degli spaventi, che occuperebbero per ore i racconti al bar del club, dopo essersi visti sbucare sulla testa un aereo lungo 80 metri?

Ma non basta l'ignoranza. lei ci mette anche la cattiva fede. Lei sa bene che esiste un metodo solo ed incontrovertibile per dimostrare la quota di volo di un aereo partendo da un immagine bidimensionale. Mettere a disposizione di chi osserva l'immagine i dati del materiale di ripresa. Tipo di attrezzatura e lunghezza ottica utilizzata per la ripresa.
Semplice, economico e matematico. Perché suo fratello e buona parte dei vostri seguaci, non mettono mai a disposizione questi dati sig. zret? Io, mi perdoni, ma penso che lo facciano perché sanno di mentire. Non trovo altre spiegazioni.

La stessa scienza marcia per ora (non si sa mai, in futuro potrebbe ritrattare, rivedere le proprie posizioni) afferma che "un cumulo da bel tempo si forma a quote tra i 1700 e i 2300 metri circa e non a 10.000, come sosterrebbe qualche presuntuoso arrogante, allo scopo di avvalorare le proprie risposte sommarie e prive di ogni fondamento fornite in replica ale acquisizioni dei ricercatori indipendenti.

Se lei approfondisse un po' gli studi, sig. zret, invece di limitarsi a sfogliare qualche articoletto su Internet, scoprirebbe che quelli sono valori generici validi per di più in pianura. Si faccia un giro nella mia galleria fotografica dedicata al volo a vela, e troverà esempi di cumuli con la base ben oltre i 3500 metri. In ogni caso gli aerei che formano le scie volano comunque molto più alti.

I disinformatori prezzolati continuano ad invocare metodi scientifici, prove scientifiche, ma poi sono essi stessi i primi a non accettarli ed a smentirli!

Mi fa vedere una sua prova scientifica? O di suo fratello. Lei dimostra di non avere capito nulla di cosa si intenda per prova scientifica. Cosa preoccupante per un insegnate di lettere.
Glielo ripeto ancora una volta. In una foto, o in un filmato, bidimensionale, non si può scientificamente stabilire a che distanza era l'aereo dal cumulo se:
  • Non si conosce le dimensioni del cumulo, dell'aereo e la lunghezza focale dell'obbiettivo al momento della ripresa, unite alle dimensioni del sensore.
Ma come mai voi vi rifiutate sempre di dare i dati tecnici delle foto e delle riprese? Fino a quando non lo farete le vostre non sono prove scientifiche ma semplici fanfaronate per attirare i gonzi sul vostro sito e guadagnare cosi qualche soldino (per inciso anche attraverso i banner che pubblicizzano compagnie aeree con tanto di scia).

Se, con uno scatto o un filmato, dimostro che una scia tossica è ad altezza cumulo o che un cumulo sparisce, poi non ci si può attaccare al fatto che io non sono un meteorologo e che bisogna lasciare la parola agli esperti, perché questo comportamento è scorretto ed in perfetta malafede. Andando avanti di questo passo, qualcuno rischia seriamente di perdere quel briciolo di credibilità che ancora gli rimane, dopo anni e anni trascorsi a scovare "bufale".

Di questo passo lei sig. zret un minimo di credibilità non l'acquisterà mai. Quante altre cose succedevano mentre si disfava quel cumulo? Perché lei mette direttamente in relazione il cumulo con la scia. Perché non si è disfatto per colpa dell'autobus che passava, dell'accensione del suo impianto di aria condizionata o dello spostamento del sole rispetto allo zenit (probabilmente la causa più direttamente legata al fenomeno). Sono sicuro che i suoi allievi se scoperti a coppiare, riescono a giustificare il gesto con più dignità di quanta ce ne metta lei sig. zret. lei non ha studiato la lezione e cerca di non farlo capire sparando accuse un po' a casaccio.
Restiamo cul pezzo.
Dove sono le prove che il disfacimento del fumus, sia per colpa della scia? Mi fa vedere i dati matematici con cui ha calcolato la quota dell'aereo? Non mi basta la risposta si vede. Se io fossi il suo collega che insegna geometria la boccerei e rimanderei alle elementari.
Lei non si applica sig. zret.


Ma evidentemente la credibilità acquisita non è il fine, ma solo il mezzo per certe persone al fine di nascondere la realtà. [...]

Chissa perché mi ricorda una copia di fratelli sanremesi questa definizione. Per fortuna la loro credibilità è un bel po' inferiore a quella che si attribuiscono.

Quello che voglio proporvi è un video-SHOCK che dimostra come anche un comune mortale, se si muove con tempestività e decisione, può mostrare come effettivamente stanno le cose, suscitare salutari dubbi e porre domande, senza per forza essere un luminare della scienza (marcia ed invertita).

Io di scioccante ci trovo solo l'ignoranza di chi può credere che quel video prova qualche cosa.

Non ci vuole molto per capire che, quando un cumulo da bel tempo sparisce in meno di 180 secondi, c'è qualcosa che non va. Vediamo quante e quali menzogne inventeranno per negare, ancora una volta, l'evidenza dei fatti. E' un'evidenza assai inquietante di un fenomeno sicuramente indotto come la distruzione dei cumuli.

Non ci vuole molto a capire che il filmato non ci dice nulla su quanto sia durato effettivamente il cumulo.
Cito da qui:
"
Il cielo con cumuli in formazione può trarre in inganno facendo pensare che le cose non stiano cambiando di minuto in minuto, ma cosí non è in quanto i cambiamenti sono costanti e molto rapidi."

Sig. zret. Lei cerca di nascondere dietro la sua saccenza il dato di fatto della sua malafede ed il malessere per un esistenza che, osservata da fuori, appare non soddisfarla.
Come ho già avuto modo di scriverle, questo suo comportamento la rende a mio avviso del tutto indegno di svolgere il ruolo di educatore che malauguratamente le è stato concesso.

Proverò a darle un consiglio, anche se temo non verrà recepito. Provi a trovare piacere nel fare bene il suo lavoro, invece di coltivare il rancore verso il mondo che non le riconosce meriti. Provi ad imparare anche dai suoi allievi qualche volta

Buona domenica sig. zret.

sabato 30 maggio 2009

Chi è stato?



Su... chi è l'hacker burlone dell'NWO, che si diverte a fare certi scherzi al povero Rosario?

venerdì 29 maggio 2009

Piovono rottami.




Se dobbiamo credere alle tesi del kommandanten strakkinen, meglio uscire di casa con l'elmetto è blindare il tetto dell'utilitaria con cui andiamo solitamente al lavoro.

Infatti la frequenza e la facilità con cui, a suo dire, i presunti tanker si scontrano e i presunti droni vengono abbattuti, è tale, che ormai i cercatori di funghi dovrebbero tornare a casa con panieri pieni di strumenti aeronautici precipitati e la ricerca e raccolta delle lamiere d'alluminio essere più facile e reddittizia di quella del tartufo.

Ignorando bellamente il nostro eroe, tutte le leggi della fisica e di propagazione del suono, per lui ogni volta che si ode un bang a terra, significa o che si tratta di uno scontro o di un abbattimento.

Quindi il doppio bang del 27 maggio a Firenze, indicherebbe l'abbattimento di due droni.
Invece il bang udito ad Arma di Taggia, il 20 maggio, sarebbe la causa, sempre secondo er kommandanten, dello scontro di due aerei cisterna. Ma secondo straker, anche il 31 maggio 2008, si sarebbero scontrati degli aerei sulla sila. Ed altri due si sarebbero scontrati sul vesuvio l'8 ottobbre 2008....
Tralasciando nel conteggio, le collisioni provocate dagli UFO, qui e qui , siamo a 10 velivoli precipitati, solo sul suolo italiano, in un anno. Numeri da bollettini di guerra.
Naturalmente secondo straker basta che le operazioni vengano dichiarate segrete perché nessuno si accorga di nulla. Non solo i cercatori di funghi, ma i contadini, i pastori, gli alpinisti e gli abitanti delle zone in cui questi velivoli cadono non vedono nulla.
Senza contare che è ben strano che i piloti dell'aeronautica che vanta la migliore pattuglia acrobatica al mondo, si scontrino con tanta facilità.

mercoledì 27 maggio 2009

Ho sbagliato.

Ebbene si ho accusato straker di avere aggiunto lui la notizia che il Cessna 551 intercettato, per un banale sconfinamento, fosse un aereo militare. Invece pare la cosa sia vera, almeno stando al sito MD80, linkatomi da straker stesso.

Ammetto il mio errore.

Chi minaccia chi?

Straker... e questa cos'è?

lunedì 25 maggio 2009

Mike ha scoperto i colpevoli ma non li denuncia.

Mike sa chi sono i colpevoli. Ma perché non li denuncia?
Cos'è? Paura di ritorsioni? Codardia?


O si tratta solo di una sparata per impressionare qualche ragazzino che si ficchera nei guai al posto loro?

Mike se sai quello che dici dimostralo. Vai dai carabinieri prima che qualche compagnia aerea o lavoratore del settore perda la pazienza e ci vada lei/lui per prima/o.

domenica 24 maggio 2009

Straker, i P180, l'inglese suo e di chi gli da una mano.

Che straker non sappia l'inglese già è cosa nota. Che non lo sappiano nemmeno i suoi discepoli lo si sospettava fortemente.
Ma qui il ridicolo è che si poteva benissimo documentare in Italiano.
In un commento al suo articolo sul boato udito il 20/05/09 ad Arma di Taggia, articolo di cui avevo già parlato qui, incolla la copia di un altro articolo in inglese segnalatogli da un suo accolito. Qui.
Secondo lui l'articolo dovrebbe spiegare il perché i P180 siano cosi presenti durante le, presunte, irrorazioni chimiche.
Ora è probabile che straker si sia fermato al titolo e a quel "Special Version" che vi compare.
Se avesse anche solo provato a leggerlo, si sarebbe accorto che non si tratta d'altro che l'annuncio, da parte del costruttore norvegese del sistema UNIFIS 3000, che svariati enti intendono montarlo sul P180 e di una collaborazione tra l'industri italiana Piaggio e la NSM norvegese.
Ma cos'è l'UNIFIS 3000? Probabilmente quel "flight inspection" ha fatto pensare chissà che a straker.
Peccato che non si tratti di null'altro che di un sistema per il controllo e la verifica delle stazioni di radio navigazione a terra e che il P180 sia utilizzato a questo scopo non solo dall'aviazione italiana, ma anche da svariati enti tra cui l'ENAV.
Ed infatti con una breve ricerca si poteva scoprire un articolo in italiano, dove l'ENAV annunciava
che : "..[cut] settembre sarà consegnato il primo aeromobile completamente allestito con le tecnologie di ultima generazione NSM UNIFIS 3000, il velivolo potrà essere immediatamente utilizzato per il completo servizio di radiomisure dei segnali radioelettrici emessi dalle varie apparecchiature per la navigazione aerea."
Un altro esempio di ignoranza in mala fede proveniente dal sito TE

sabato 23 maggio 2009

Le false accuse di Rosario Marcianò a Nico. Le prove.

Copio per doverosa solidarieta con Nico.
Invito tutti a fare altrettanto perché si sappia, se ancora ce n'è bisogno, chi è realmente Rosario Marcianò

Rosario Marcianò sei solo un grande bugiardo

Ricordate che mi ha accusato
di aver aperto
un gruppo FAKE su Facebook?
Ricordate che ha postato
il mio avatar con la
scritta FAKE sopra?
Ricordate che mi ha accusato di aver fatto tutto
questo per metterlo in cattiva luce con Decollanz?

Andate ORA al
link del gruppo su Facebook
e trovate nuovamente lo stesso
IDENTICO gruppo
con Rosario Marcianò
come RESPONSABILE.

Come può essere il responsabile di un
gruppo che avrei creato io????


Solo un grande vecchio bugiardo patentato che non sa far altro che inventarsi storie perchè non ha altro modo per sentirsi un po' meno mediocre di quello che è. E perchè non sa fare altro che diffamare la gente per bene. Ha vomitato insulti verso di me, ha accusato ingiustamente me e le sue accuse sono ancora belle e presenti su molti dei suoi blog. Questa è la vera faccia di un povero uomo che a quasi 50 anni si riduce a fare queste cose meschine per raggranellare qualche soldarello e per scroccare anche spazio pagato con i soldi dei contribuenti. Dovrebbe solo vergognarsi e invece minaccia le persone, scrive lettere minatorie ai datori di lavoro di chi lo contraddice, fomenta un clima di terrore accusando intere categorie di lavoratori come gli appartenenti a tutte le forze dell'ordine e le forze armate, i piloti civili, i controllori di volo, e la lista continua. E a persone come questa viene dato anche un palco pagato dai cittadini di Firenze per portare le sue frottole, i suoi video falsi, le sue foto tarocche. Sapete chi ringraziare alle prossime elezioni.

Ebbene ora avete le prove che il vero
grandissimo FAKE è Rosario Marcianò.


Sarò sempre qui a seguire ogni singola parola, ogni foto e ogni filmato fino al giorno che pagherà ogni singola bugia. Sono e sarò la memoria storica delle sue nefandezze.

Fate girare questo post per cortesia:
TAPPEZZATECI INTERNET!!!!!!

Sincerely yours
Howling Mad

copie backup della pagina di accuse sui suoi blog (che tanto finisce che le sue le cancella)
http://backupurl.com/cache/zk5g5z.html
http://backupurl.com/cache/3n3mm6.html
La pagina del gruppo di Facebook
http://backupurl.com/cache/35qzwm.html

E vai di bufale e di fantasia.

Come sempre, in questo post, il nostro eroiken komandanten, riesce a miscelare tra loro i fatti al solo scopo di poter sostenere che un determinato evento è di origine diversa (sicuramente più maligna e infida) rispetto a quanto realmente accaduto.
Cosi quella che probabilmente è una normale esercitazione di velivoli militari, durante la quale uno di questi si fa udire con un bel Bang sonico, diventa un operazione di avvelenamento finita male con lo scontro di due tanker.
Ormai quella degli scontri in volo è una vera mania sia di strakkino sia dei suoi discepoli. Se si da retta a loro meglio uscire con l'elmetto per evitare i frammenti che di continuo piovono dal cielo. Credo che siamo a 3 scontri in un mese... ovvero almeno 6 aerei persi. Roba da bollettini di guerra.

Siccome quel giorno il povero stakkotto non è riuscito a fotografare altro che un piaggio P180 e due scie che formavano una U, non fa altro che abbinare le due cose sostenendo che le scie, naturalmente chimiche, sono state rilasciate da due P180 in formazione.
Peccato poi che di 180 ne fotografa uno solo e senza scia . Credo anche che la foto sia roba piuttosto vecchia, di repertorio.
A questo punto, attribuite le scie ai poveri P180 resta in ballo la questione del Bang che non puo' certo essere provocato da un turboelica per quanto brillante. Ecco allora intervenire lo scontro in cielo di due tanker (cavolo ma possibile che l'aeronautica con la migliore pattuglia acrobatica al mondo, non riesce ad addestrare 10 piloti di tanker a tenere una formazione decente senza finirsi adosso uno con l'altro?). Tanto per rendere credibile la tesi quel poco che basta ad arturo e mike ci aggiunge il particolare di bagnanti che hanno lamentato la presenza di una sostanza giallognola nell'acqua. Mucillagine? Depuratore rotto? E scappata la pipi al bambino? Ma noooooo? Naturalmente si tratta di zolfo che trasportavano gli aerei scontratisi in volo.


Questo è il signore a cui alcuni dei nostri politici stanno dando retta. A cui è stato consentito di accusare piloti, tecnici controllori e quanti altri di avvelenamento di massa senza che agli accusati sia stata data possibilità di replica.
Ieri era a Firenze ospite di un istituzione, il comune, oggi ne calunnia un altra, l'aeronautica.

Firenze

Resomi conto che a Firenze non ci sarebbero stati margini per nessun reale confronto, ho rinunciato ad andare e mi sono limitato a scrivere il mio disappunto a sindaco ed assessore relativamente al fatto che si consentisse ad alcuni personaggi di accusare intere categorie di lavoratori di "sterminio di massa" senza alcuna possibilità di replica.

Se ho capito bene Angelo Baracca si è defilato rispetto alla vicenda scie chimiche. E credo che se ha ascoltato qualcuna delle perle di Rosario si sia fatta un idea chiara dei personaggi che la popolano. O almeno di questo personaggio.

Ora mi chiedo. Visto che la conferenza è stata monocorde, pensate il comune sarebbe disponibile a concedere il medesimo spazio per una "contro conferenza"? Meglio ancora sarebbe per un confronto con gli scialchimisti, peccato loro lo rifiutino ad oltranza sapendo di non avere argomenti che reggono davanti a evidenze scientifiche.

In 0gni caso la domada è. Si può fare? Ne vale la pena? C'è chi è disponibile?

lunedì 18 maggio 2009

Lettera aperta a zret

Sig. zret.
Le scrivo, perché ci tengo a precisare a lei e a chi l'ha letta, il significato di quella frase che ha pubblicato (atto raro da parte sua e di suo fratello quello di pubblicare le altrui opinioni), orfana di altri commenti che avrebbero reso forse più comprensibile il contesto della nostra discussione. (ed il perché di certi toni accesi).

Ebbene si io ho scritto, "zret. tu sei un cialtrone che prende uno stipendio statale e sarebbe interessante sapere cosa ne pensa il provveditorato di questa tua attività secondaria."
E non solo l'ho scritto, ma ci tengo anche a sottolineare che non lo rinnego e che forse ne rivedrei solo la forma, ma lascerei inalterata la sostanza.
A chi segue d'abitudine le gesta sue e del suo caro fratello, il perché di quel riferimento allo stipendio statale e a cosa ne debba pensare l'ente da cui lei dipende, apparirà chiaro. Per chi è più uso a passatempi diversi, che il farsi quattro risate con la storia delle scie comiche, posso solo provare a spiegare il mio stupore nell'apprendere che suo fratello attribuisce a chi rilascia simili dichiarazioni, "pochezza d'essere" quando lui poche settimane fa mi scriveva: "Io fossi in coloro che ti pagano lo stipendio, ti licenzierei in tronco" Quanto alla sua successiva preoccupazione su una mia possibile delazione, la voglio rassicurare che non c'è bisogno di scomodare alcun sommo poeta o i personaggi che lui pone agli inferi. Ancora non sono riuscito ad avvicinare le vette del suo inimitabile consanguineo il quale è più volte riuscito ad inviare lettere delatorie ad enti e persone del tutto estranee alle vicende, o a scrivere commenti come questo:
"Ah...

Rioseba lavora presso la ****SPA di ****. Qualche bella letterina per far sapere che bel dipendente si ritrovano...

Io ho già dato. ;-)"
rilasciato ad agosto 2008 ed in cui oltre a dichiarare di "avere già dato", pare invitare i suoi lettori a fare altrettanto.

Ecco, chiarito il mio stupore nel vederla in qualche modo indispettito dalla mia frase, come le dicevo, ci tengo a precisare meglio il perché l'ho formulata. Segnalo solo alle altre persone che dovessero leggerci, che tale precisazione avevo già provato a fargliela pervenire ieri sera, ma non essendo stata pubblicata, non saprei dire se le è giunta o se non sia andata smarrita in questo oceano di "gigabyte di wat" di cui è formata la rete.

Vede sig. zret. Io non la ritengo inadatto all'insegnamento per le sue idee per quanto strambe. Se lei fosse un bravo professore di latino, che la notte si siede su una panchina del parco in attesa di ricevere una telefonata da ET, o cercando di scorgere Nibiru tra le luci dei lampioni, non avrei nulla da ridire. A dire il vero non avrei nulla da ridire se anche su quella panchina provasse a corteggiare una donna. E devo in tutta sincerità dirle, che essendo un uomo generalmente senza pregiudizi, nemmeno se lei su quella panchina corteggiasse un uomo, mi verrebbe in mente di chiedere il suo licenziamento.
Ma il problema qui non sono le sue idee o le sue convinzioni, ma il metodo ed i fini con cui e per cui le propaganda.

Il metodo inanzi tutto. Lei sa bene di essere complice e talvolta autore delle menzogne che vengono dette su Tankerenemy. Menzogne che ad esempio io ho smascherato qui, qui o anche qui. Per non parlare poi di questo, smascharato da altri e valso a straker il perlone 2008 (Per favore signor zret... ci risparmi la storiella della CIA, dei floppy rovinati, delle intercettazioni... ci faccia vedere piuttosto il modello 4000 che fino ad adesso si è visto solo il 2500) e di molti altri casi.

E dunque dicevamo il metodo della menzogna. Metodo utilizzato per avvalorare prove su fatti mai avvenuti o ampiamente distorti. O per accreditarsi con falsi titoli di studio (no no perfavore... non dica che è stata l'NWO. E le conferenze dove suo fratello si accreditava come dottore?). Menzogna utilizzata per alimentare le paure di alcune menti sprovvedute che si rivolgono a lei illuse di avere trovato una risposta. Menzogna usata per plagiare costoro e convincerli che lei e suo fratello siete altro da quello che realmente siete. Ovvero venditori di fuffa.
Ora mi dica sig. zret. Come può un uomo disposto ad avvalorare una prova con la menzogna essere un buon educatore? Come può insegnare qualcosa un professore che dimostra la sua tesi barando sull'assunto? E come si può affidare la formazione di un ragazzo di 14 anni ad un personaggio disposto a plagiare le menti per il suo squallido tornaconto?

E i fini di tutto questo. Assodato che lei sa bene quanto suo fratello di mentire sulle evidenze, cade il fine di svelare il complotto. Resta solo il guadagno e il gusto infimo di rivalsa sui deboli, del proprio fallimento esistenziale.

E' vero sig. zret. Fosse per me lei smetterebbe seduta stante di insegnare. Non per censura ma per indegnità.

Buona sera.

domenica 17 maggio 2009

Ma quanto è grande un 747?

Post aggiornato in fondo.
La risposta corretta è "molto". Cosi grande che in una ripresa da oltre cinque chilometri di distanza, zommando con la videocamera, ancora riesce a riempire tutto il campo inquadrato. Anzi deborda ampiamente da una parte e dall'altra.
La dimostrazione la fornisce il redivivo vibravito con questo suo filmato di qualche settimana fa.



Tralasciamo i dettagli sulle solite bufale strakeriane e dei suoi seguaci. Infatti le sigle di immatricolazione sono presenti, anche se sfocate e l'aereo è stato ampiamente fotografato dagli spotters locali. (vedi l'articolo di Nico per approfondire).
Proprio il commento di uno di questi spotter, mi ha messo sulla giusta strada per capire da dove vibravito ha fatto le sue riprese. Ovvero la collina della chiesa di san Pancrazio.
Dopo una breve ricerca su google ho potuto individuarla su google earth e verificare l'esattezza dell'indicazione e la distanza dai piazzali dell'aeroporto di Montichiari.



Questo è un fermo immagine dell'inizio del filmato di vibravito. Possiamo vedere in primo piano un muretto ed una piccola croce. Presumibilmente il cimitero accanto alla chiesa. Poco sotto un prato con un vialetto alberato. Il punto di ripresa è sopraelevato rispetto all'aeroporto e durante la zommata si riconoscono dei tetti affiancati piuttosto caratteristici.



Inserendo su google earth le coordinate
45°24'16,95"N
10°23'39,81"E
troviamo il punto probabile della ripresa. ( a questo punto sicuro con buona approssimazione)
Nei commenti al post di Nico, si può leggerne uno di Fozzillo dove vengono individuati altri 2 punti caratteristici delle ripresa.


Sempre con google earth, Misuriamo la distanza tra il punto di ripresa e il luogo dove era parcheggiato il 747.
Otteniamo circa 5500 metri.
Bene, come si può notare nel filmato, malgrado la distanza di oltre 5 chilometri, le dimensioni del 747 sono tali da fuoriuscire dal campo inquadrato in entrambe le direzioni.



In definitiva credo si debba ringraziare vibravito, per avere dimostrato, se ancora ce ne fosse bisogno,che nessuno dei filmati degli scialchimisti, mostra aerei che sciano a 1500, o anche solo a 4000 metri.








Aggiornamento del 17/05 ore 14,10.

Come potete leggere nei commenti, AcarSterminator ha fatto una verifica recandosi sul posto (insegnando cosi agli scialchimisti cosa sia una ricerca sul campo :-) ). La foto che ha fatto dimostra in maniera inconfutabile il luogo della ripresa. La distanza stimata da AcarSterminator è un po' inferiore alla mia. 5200 metri. Io avevo calcolato come luogo probabile dove si era piazzato vibravito, la stradina che passa di fronte alla chiesa e misurato la distanza da li al piazzale dell'aeroporto. In ogni caso ci troviamo sempre ad una distanza superiore ai 5000 metri e all'evidenza che aerei a 1500 metri mostrerebbero ben altre dimensioni nei filmati che Tankerenemy continua a proporre.

Aggiornamento del 18/05 ore 20,30

Come mi è stato giustamente fatto notare, è probabile che la parte di filmato dopo i 22 secondi, abbia subito un ulteriore rielaborazione digitale che ha ingrandito vie' più l'immagine. Inoltre pare che la telecamera di vibravito abbia un ottica più spinta, (non le 3 volte tanto dichiarate da straker sia chiaro). Come potete leggere nei commenti sotto (grazie Fozzillo) si tratterebbe al massimo zoom, parlando di focali equivalenti al 35 mm, di 2695 millimetri nel caso di vibravito e 1449 nel caso di straker.Ovvero rispetto alla massima focale di straker
vibravito potrebbe zommarare l'1,8 in più. C'è da dire che, come è stato fatto notare, la forte vignettatura delle immagini che solitamente posta straker, e una sua frase nei commenti di ieri in cui dimostra di fare confusione tra lunghezza focale e fattore di moltiplicazione, fanno sospettare l'uso di un aggiuntivo otticco applicato alla telecamera di straker. L'aggiuntivo (ringrazio sempre Fozzillo) potrebbe essere 1.6X, 2X opp. 2.5X e si otterrebbero delle focali equivalenti di 2318mm, 2898mm, 3622mm.

sabato 16 maggio 2009

Le jene e i falsi piloti.

Purtroppo Rosario non è l'unico pataccaro che circola in Italia.
E purtroppo non tutti i piloti sono persone oneste cosi come si capisce dall'ultimo servizio delle Jene.

Certo che un paese in cui certe cose le devono scoprire e denunciare o le Jene o Striscia la Notizia....

mercoledì 13 maggio 2009

Memoria corta.



Questo articolo me lo ha segnalato un amica.

Credo che quando si parla delle vita delle persone, certe vittorie, rappresentino in realtà una sconfitta dell'umanità. In particolare di quella che dovrebbe stare dentro ognuno di noi.


sabato 9 maggio 2009

Sardegna e le rotte di Mike. Post n°100

Questo post è stato aggiornato.
Mike mi fa un bellissimo regalo per il mio post numero cento.

Qualche giorno fa ad un suo commento, questo, in cui indicava questa cartina, per dimostrare che non ci sono rotte che passano su Cagliari, rispondevo sul suo blog, pur sapendo che non sarei stato pubblicato, facendogli presente che quella cartina era relativa alla navigazione a bassa quota e non si applicava ai normali voli di linea.
Quella che doveva utilizzare era invece questa.
Infatti mike non mi pubblica, ma oggi, se ne esce con questo post che per comodità riporto integralmente qui. [tra quadre i miei commenti]


Ennesimo autogoal [si scrive autogol] dei disinformatori

Da qualche anno a questa parte ho documentato l’andirivieni di tankers chimici sul capoluogo sardo e sulle altre città più popolate della Sardegna. [come sempre sei presuntuoso, tu supponi siano tanker chimici, ma non l'hai mai provato] Per verificare che non esistono rotte civili nei corridoi calcati da questi aerei fantasma e con trasponder spento, [ma che ne sai se lo hanno acceso o spento?] ho consultato la carta E.N.A.V. “Low” [perché la LOW quando ti abbiamo sempre cercato di spiegare che gli aerei che vedi sono HI?] (raffigurante le rotte alla quota massima di FL 195, circa 5.950 metri) e l’ho confrontata con le foto scattate sopra Cagliari e con le testimonianze visive. In particolare, il centro del Golfo, dove si trova la spiaggia del Poetto, è un’area privilegiata dagli aerei chimici non identificati che effettuano frequentissimi passaggi da nord a sud e viceversa. [ma guarda... sarà che hai piloti piace guardare le fanciulle al mare da 12.000 metri... o che sul Poetto passa una rotta e non te ne sei accorto?] Qualche giorno fa ricevetti un commento da uno dei disinformatori più attivi, [questo tuo riconoscimento mi è valso una gratifica speciale da parte dell'ufficio paghe del NWO] il quale con il solito fare saccente affermava che esiste un’altra carta E.N.A.V. (siglata “High”) che riporta le rotte di crociera a quote che vanno da FL195 a FL 460 [e tu sai perché si ferma a FL460 vero?] (da 5.950 a 14.000 metri) e che lì avrei trovato i corridoi che solcano la verticale di Cagliari. Grazie! Visto che perde il sonno rimanendo attacato ai blogs dei ricercatori [Mike, senza offesa, ma da te non mi fiderei far cercare due calzini uguali nel cassetto] indipendenti ad oltranza ed al mio in particolare, ho idea che nononostante [tre no... ma allora è vero che gli scialchimisti sono sempre negativi] l’abbia citata, non l'ha mai vista neppure in sogno. Egli aggiungeva: “Le zone proibite e regolamentate (nella carta “Low”, n.d.r.) [no vale per tutte le carte. E' una citazione generica] si estendono per una quota limitata. Al di sopra (e alle volte al di sotto) possono volare anche i comuni mortali. Non solo! Con apposita autorizzazione si puo' volare anche dentro”. [confermo] Tralascio “i comuni mortali”, che fa trasparire il delirio di onnipotenza di questo signore (“immortale”). [no sei tu che hai dei problemi di ego non realizzato. Io mi metto tra i comuni mortali che con apposita autorizzazione possono volare dentro alcune R] Ma vediamo insieme perché egli non sa di cosa parla (e, a suo dire, dovrebbe anche essere un professionista del volo… si, pindarico). [ Mike cos'è? Ti rode che faccio un lavoro che mi piace?] Conosco molto bene la carta ”High”, [ma allora perché mandi sempre tutti a vedere quella LOW?] per averla minuziosamente studiata (cosa che non ha fatto lui), e la più vicina aerovia riguarda i corridoi (di colore verde nella carta) utilizzati dagli aeromobili in partenza o in arrivo relativamente all’aeroporto di Cagliari. [Ecco vedi, non so come dirtelo senza offenderti, ma non hai capito proprio nulla. Quelli verdi non sono corridoi e siccome c'è anche sritto sulla carta cosa sono... questo significa una cosa che io già sapevo. Tu parli di aerei e di rotte senza sapere di cosa parli. Tu come Straker, Zret, Arturo, hai la presunzione di parlare di aerei, delle loro rotte, e di come volano, senza avere mai aperto un manuale di volo, un libro di aerodinamica ecc... però hai l'arroganza di dichiararti ricercatore.
Per chi più umilmente vuole sapere di cosa si tratta, senza entrare troppo nel dettaglio, posso dire che sono i confini di aree affidate a diversi enti di controllo]
Alcune foto, da me scattate, riprendono gli aerei militari [sempre una tua presunzione] con lo sfondo del cielo ma altre hanno riferimenti al suolo verificabili, come questa foto del cielo cagliaritano, o come questa scattata dalla spiaggia del Poetto. [dove secondo te non passano rotte vero? ... teniamolo a mente ed andiamo avanti] Purtroppo per lui (ma in definitiva, per tutti noi), sopra Cagliari (sulla verticale dell’agglomerato urbano, hinterland compreso) non passa ufficialmente assolutamente nessun velivolo civile, non esiste alcuna rotta e, ammettendo anche che si possa volare “con apposita autorizzazione”, questi aerei dovrebbero avere il benestare tutti i giorni dell’anno. Infatti ce l’hanno dall’Aeronautica Militare, trattandosi appunto di velivoli militari o comunque al servizio dei militari.
[evidentemente caro Mike, hai delle gravissime lacune nella lettura delle carte geografiche. Mi appare del tutto chiaro, che non sei in grado di ricondurre il disegno di una linea costiera ai luoghi che su di essa si affacciano, se qualcuno non te li scrive chiaramente sopra. La cosa è grave anche perché si tratta della tua terra. Potevi farti aiutare dal comune amico geometra.]

[Vedi Mike, quel promontorio a forma di ugola sopra la scritta verde cagliari? Be quello è il promontorio a destra del quale si trova la spiaggia del Poetto. Esattamente dietro si trova la città di Cagliari e la UM731 ci passa esattamente sopra. Ora dimmi Mike; chi sta facendo un autogol?]
Guardando attentamente la carta High, l’unica rotta che passa “vicino” è la UM731, dal radiofaro di Alghero (ALG 382) fino ad incrociare la UM 126 (che ha una direzione nord est-sud ovest) appena sotto il 39° parallelo, a sud della città, sul mare e lontano dalla costa. Un po’ pochino per giustificare il traffico e gli incroci spaventosi di aerei scianti SOPRA Cagliari, da tutte le direzioni e a tutte le quote, e ribadisco, NON PASSA SOPRA LA CITTA’. [E fai male a ribadire perché come è evidente a chiunque sappia leggere una cartina la UM731 passa esattamente sopra la citta di Cagliari. Anzi per la precisione passa Su Quartu St Elena, su Quartucciu e su Selargius. Ma anche se non ci credi gli aerei che vedi sono ad 8000-12000 metri e le aerovie sono large 10 (dieci) miglia nautiche. In più a Est c'è la UM732 e a Ovest la UM858] Che dire poi di Oristano, un’altra tra le città sarde più irrorate in assoluto, dove non passa una rotta di crociera nel raggio di 60-80 km?[c'è solo da dire che ancora una volta non sai posizionare correttamente le città della tua terra su una sagoma della sardegna. La 731 passa poco ad est di Oristano. Oristano si trova dentro la R54 che è utilizzata dagli aerei militari che lasciano la scia al pari di tutti gli altri. In più dimostri un incredibile incapacità nello stimare le distanze. Se non dovesse passare nessuna aerovia nel raggio di 80 km da Oristano, nessuna aerovia passerebbe sul centro della Sardegna visto che da Oristano ad Arbatax 80 km in linea d'aria non ci sono.] Non mi vorranno parlare delle rotte in verde (max FL 195), funzionali all’aeroporto di Elmas, vero? Gli basta già l’ennesimo autogol. [Come ti ho già cercato di spiegare le rotte in verde non sono rotte ma confini. Ma tanto a te la verità non interessa. Ora passerai un altra giornata a trovare il modo di rigirare tutte le parole. Ti definisci ricercatore, ma un ricercatore cerca. Tu non cerchi nulla. Tu sei già convinto della tua verità e distorci i fatti e gli eventi per piegarli alla tua teoria, invece di rivedere quella alla luce dei fatti. Non sono io un disinformatore. Sei tu che sei disinformato.]


Ho inserito sia la cartina aeronautica che quella geografica per facilitare la verifica della reale posizione delle rotte. Cliccate sulle immagini per ingrandire.

Qui trovate la carta Hi altitude, e qui la Low altitude. (non garantisco che siano aggiornate)

Aggiornamento:
Ieri sera mi ero dimenticato di inserire l'informazione. Le aerovie sono rappresentatate come linne ma hanno una larghezza di 10 miglia nautiche. Circa 18 chilometri.
Ora è evidente guardando la carta che Cagliari si trova nel bel mezzo di un groviglio di aerovie.
Esiste un applicazione per Google Earth, questa, in grado di visualizzare tutti gli spazi aerei del mondo. E' piuttosto pesante è vi consiglio prima di aprirla di deselezionare tutte le regioni che non vi interessano.
Questa immagine è stata ottenuta da Goggle Earth con l'utilizzo dell'applicazione di cui sopra. La line bianca che passa su Quartu è l'aerovia UM731. La linea ortogonale indica lo scostamento laterale di 9 chilometri (le aerovie sono larghe 18 km).
Se immaginate le aerovie non come linee ma come fasce larghe 18 kilometri e quindi con ampie zone di sovrapossizione, capite anche il perhcé di traiettorie diagonali ed incroci di rotte e di scie.

We Love Arturo


Da tempo i suoi fans gli chiedevano di aprire un blog. Ma la sua nota modestia e la sua scarsa propensione a concedersi, gli ha sempre impedito di farlo. Adesso grazie all'amico ESSE, finalmente, anche Arturo ha un blog tutto per lui.


Vai arturo sei tutti noi :-)

venerdì 8 maggio 2009

Oggi su "l'espresso"

Chi di voi ha letto il numero di oggi del "l'espresso"?
Ed in particolare l'articolo sulla "geoigegneria".

Che ne pensate? Ha ragione arturo?

Disokkupati.

Ho trovato il link sul sito di Umberto Guidoni.

Io ho le lacrime agli occhi.
Lo trovo geniale.



Questo è il canale dell'autore. Li trovate altri video piuttosto divertenti.

giovedì 7 maggio 2009

Quando si dice coerenza

MA QUALE CONTRADDITTORIO !

@OSSOVOLANTE e resto MARMAGLIA

voi per noi siete persone scontate e fastidiose !
Se LORO vogliono eliminare noi....NOI vogliamo eliminare voi..prima !
Siete Voi l'ostacolo inizialmente,noi vogliamo farci i cazzi nostri e voi non dovete rompere !!

A NOI non piace per niente che dei VERMI facciano aerosol a scapito della NOSTRA SALUTE !...FORSE NON E'CHIARO ANCORA !

Oggi qui attacco chimico pesante !
Il cielo è azzurrissimo
,aria secca,haarp !
Piu'di uno ha esclamato :"..di improvviso l'estate..quasi quasi me ne vado al mare".

Appena detto cio' ho diffuso il problema...ma non ho visto un minimo di preoccupazione..... !
Come fosse una notizia come un'altra !

azz !! ho detto !!

Confermo,l'Adriatico è zeppa di tanker medi,un su e giu'continuo !

Sembra che quando rientrano e vanno a sud "spenti" e molto lenti siano in direzione parcheggio !!

Forse qualche base di decollo e atterraggio nel nord-africa ?
In Israele ?

CIAO BASTARDI VOLANTI !!

By Blogger Mr.Jones, at 07 maggio, 2009 13:40

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Dopo un po' arturo replica:


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mike oggi sulla costa toscana le fanno evanescenti e poco persistenti: così non ce ne accorgiamo....come no, peccato che volano in formazione di due.

questo è di 10 minuti fa

http://img6.imageshack.us/img6/1562/dsc07333.jpg

aerei in formazione sulla costa tirrenica.

pensate che subito dietro a questi due ce ne era un altro...e poi un altro ancora.

totalmente fuori dalle rotte civili ed in formazione.

certo, le fanno meno persistenti perchè hanno paura che la gente se ne accorga.

il problema è che
anche se sono meno persistenti il cielo diventa BIANCO BRILLANTE dopo il passaggio di questi aerei militari.

se continuano così adesso a genova o dintorni dovreste vedere questi aerei in formazione di due....

By Blogger arturo, at 07 maggio, 2009 16:34

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Questa poi sarebbe la foto con il cielo bianco brillante e gli aerei in formazione (peccato la distanza tra di loro sia nell'ordine dei chilometri)

A caccia di scie con Tom Bosco?

Dopo il mio post precedente, pubblico qui di seguito, con l'autorizzazione di Tom Bosco, la corrispondenza intercorsa tra me ed il direttore della rivista Nexus.
Pur se inevitabilmente polemico, il nostro scambio ha sortito alcuni risultati.
Inanzi tutto Tom Bosco concorda con me che se le scie sono alle quote stimate dai sostenitori del complotto "scie chimiche", queste possono essere raggiunte anche da normali aerei da turismo. Inoltre aggiunge che pensa che per questo qualcuno provvederà a farlo per mettere una parola definitiva sulla vicenda.

A questo punto ho ciesto a Tom Bosco se riteneva che si potesse concordare un protocollo d'indagine condiviso, eventualmente anche con il coinvolgimento della rivista di cui è direttore.

La sua risposta mi è parsa possibilista anche se precisa che non dipende solo da lui.

Da parte mia sono disponibile a collaborare anche se devo fare conto con impegni di lavoro piuttosto stringenti.

Vorrei ora cercare di tenere aperto il dialogo evitando polemiche innutili e vedere se davvero si riesce a realizzare la cosa con un metodo "fattibile e condivisibile".

Ecco la nostra corrispondenza:

------------------------ da Fulvio

Direttore buon giorno.

Leggo nel vostro articolo online "Attivissimo di nome e di fatto":

“Fatto salvo che le scie di condensazione si formano in determinate condizioni atmosferiche, condizioni che notoriamente e solitamente sono presenti a partire dagli 8.000 metri di quota in su, come spiega i numerosissimi e documentati casi di scie dense e persistenti rilasciate da velivoli operanti a quote variabili fra i 5.000 e i 3.000 metri e talvolta anche più in basso?”


Io sono pilota di volo a vela (circa 500 ore di attività) e tecnico sugli elicotteri (credo circa 10.000 ore di volo). Sono anche appassionato di alta montagna e mi reco relativamente spesso su cime che superano i 3000 metri e si affacciano sulla pianura padana.

Bene io in 23 anni di volo e in 30 di attività alpinistica, non ho mai osservato una sola scia sotto di me.
Anzi tutte le mie foto fatte in volo, ritraggono scie sempre a quote molto più elevate come puo' anche vedere qui.
Eppure stando a personaggi come Rosario Marcianò, il fenomeno dovrebbe essere frequentissimo, visto che lui riesce a vederli senza muoversi dal terrazzo di casa.
Tanto per toglierle ogni dubbio i miei voli si spingono molto spesso sui 4000 metri e più raramente, ma con una certa regolarità, mi trovo a volare in onda a quote ben superiori.

Ora io posso anche tollerare che si parli di cose più o meno misteriose, di magia e di UFO. Ma quando si spacciano per prove, cose che prove non sono e si arriva a dichiarare che le leggi della fisica hanno un comportamento diverso dal reale, mi viene il sospetto di trovarmi di fronte alla malafede.

Le chiedo di indicarmi un solo vero caso, di scie rilasciate a bassa quota, che non sia il solito filmato sgranato o uno dei tarocchi di straker.

Lei ha dichiarato di essere pilota commerciale. Allora non dovrebbe avere difficoltà ne a procurarsi in proprio simili prove, ne ad organizzare un indagine "seria" che provi la sua affermazione.

Come pilota lei dovrebbe ben sapere, che se veramente le scie fossero alle quote da lei dichiarate, si potrebbe raggiungerle facilmente con aerei quali i Pilatus ma anche i più banali Cessna 180 e simili con una spesa tutto sommato risibile rispetto al complotto che si vuole denunciare.

La verità è che dietro l'invenzione del complotto delle scie chimiche ci sono personaggi che ci marciano guadagnandoci denaro ed infischiandosene se le menti che sobillano posso reagire violentemente. Come può ben vedere qui.

Ritengo che ogni persona che abbia il senso comune dell'onestà, abbia il dovere di mettere in guardia coloro che cercano un facile rifugio dalle loro paure, da certe persone pronte a fornirgliene di nuove al solo scopo di intascare del denaro.

Il complotto delle scie chimiche è una buffonata evidente a chiunque frequenti il cielo o anche solo a chi lo osservi documentandotisi. Serbatoi nascosti o additivi segreti sono fantasie per menti infantili, o persone che tutto ignorano su come sia fatto un aereo "vero" e di come funzioni il sistema che gli sta attorno. Lei come pilota dovrebbe ben saperlo.
Abbiamo cospirazioni e veleni ben più vicine e concrete che quella delle scie chimiche. Certo per pubblicare articoli sui veleni della mafia ci vuole più coraggio che a raccontare storielle sui rettiliani o sugli UFO. Nessuno è obbligato ad averlo. Ma tutti sono obbligati ad avere l'onestà di non indicare colpevoli (tecnici e piloti in primis) vanagloriandosi di possedere prove che non esistono.


-------- Da Tom Bosco

Gentile Fulvio Turvani,
è libero di pensarla come vuole. Se ritiene che le scie chimiche siano una bufala, benissimo. Se non ha mai osservato una scia sotto di lei durante le sue attività di volo, è un problema suo. Io ho potuto osservare in numerose occasioni aerei che rilasciavano scie persistenti e non giustificate dalle condizioni atmosferiche a quote sicuramente inferiori a 8.000 metri. In alcuni rari casi, la quota stimata era intorno ai 3.000 metri, non di più. Comunque ha ragione quando dice che se le scie talvolta vengono rilasciate a tali quote, non dovrebbe essere poi così difficile raggiungerle con un Cessna o similari, e credo che non ci vorrà molto prima che qualcuno organizzi e porti a compimento un'operazione del genere, chiudendo una volta per tutte la questione.
Le allego la porzione di un filmato ripreso intorno a Torino nel 2001, del quale naturalmente posseggo l'originale su nastro. Per quel che mi riguarda è piuttosto evidente ciò che si vede, ma date le premesse e i toni della sua lettera non mi aspetto lo sia altrettanto per lei.

Tom Bosco/NEXUS

--------- da Fulvio

Gentile direttore.

Le anticipo che non sono ancora riuscito a vedere il filmato che mi ha inviato (l'estensione .mpv appare sconosciuta non solo ai miei player ma anche ad una prima veloce ricerca su Internet).

Le premesse ed il tono della mia lettera sono dovute alla necessità di fare assoluta chiarezza.
Un documento che vuole provare qualche cosa deve essere inoppugnabile.
Tutti i filmati di straker, e sottolineo tutti, ho sono evidentemente non considerabili dall'inizio a causa della pessima qualità (ottenuta direi di proposito), o sono dei falsi documentati.
In un caso che ho smontato personalmente, addirittura l'aereo ripreso era un altro, rispetto a quello corrispondente alla sigla d'immatricolazione denunciata. L'illuminazione solare era opposta a quella che avrebbe dovuto ricevere se avesse avuto la prua rilevata da straker a quell'ora del giorno, la colorazione diversa ecc...
Un palese caso di falsificazione delle prove.

Non credo che sia un problema mio il non avere mai visto scie di condensa sotto di me. Caso mai un problema di chi vuol far credere che il fenomeno sia provato e frequente.

Sono inoltre contento dell'apprendere che presto vedremo finalmente una prova dal vero. Ovvero un aereo che cercherà di raggiungere una scia a bassa quota. Sarebbe auspicabile che tale evento venisse documentato in maniera ineccepibile. Con testimoni neutrali e magari con modalità di ricerca e raccolta delle prove condivise.
Se del caso tutta la mia disponibilità
Cordiali saluti, Fulvio Turvani

-------- daTom Bosco

Gentile Fulvio,
proverò a convertire il file in oggetto in un altro formato e a rispedirlo. Non me ne intendo di estensioni (uso Mac...) e non so come mai compaia un'estensione apparentemente inesistente. Proverò inoltre a postarlo da qualche parte, non appena mi sarà possibile. Per quanto riguarda il campionamento in quota, se e quando avverrà, sarà svolto con tutti i crismi, come potrà verificare personalmente.

Saluti

Tom Bosco/NEXUS

------- da Fulvio

Gentile direttore mi scusi se le pongo ancora una questione.


Lei sarebbe d'accordo alla creazione di un protocollo comune per effettuare un indagine con l'utilizzo di un aereo privato?
Protocollo che renda i dati raccolti il più possibile credibili e incontestabili da entrambe le parti pro e contro la teoria delle scie chimiche?
Eventualmente la sua rivista è interessata a partecipare?

La ringrazio per l'attenzione, Fulvio Turvani

-------- Tom Bosco

Sono senz'altro disponibile a valutare questa opportunità, ma non ad accettarla a priori (anche perché non dipende esclusivamente da me). Per quanto mi riguarda, sono favorevole.

Saluti

Tom Bosco

-------- da Fulvio

Per correttezza, anche se avevo inserito il link nella prima e_mail, ho parlato della nostra corrispondenza sul mio blog.
Non ho comunque inserito il testo della sua mail. Cosa che farò se lo ritiene auspicabile e mi concede il suo consenso.

Ancora, Fulvio Turvani

------ da Tom Bosco


Nessun problema, almeno lei si firma con nome e cognome. .. [cut]

Seguono considerazioni sullo scambio di mail intercorso con il peyote. Non inserisco il testo non per un atto di censura ( se Tom Bosco lo riterra necessario pubblico il testo integrale), ma perché vorrei che la discussione restasse sul pezzo.

Si puo' riuscire a realizzare un indagine con metodi condivisi tra fautori pro teoria delle scie chimiche e scettici?

Non si tratta di diventare amici. Si tratta di stabilire un punto che, almenpo per quella singola prova, se si realizza in un modo vuole per tutti dire si, in un altro vuole per tutti dire no.




Contraddittorio

Post aggiornato

Ciao Arturo, Decollanz ha chiesto a diverse persone se volevano intervenire per un contraddittorio serio. Ovviamente hanno tutti declinato l'invito con scuse di vario genere. La trasmissione è stata registrata il 9 aprile.

Almeno 3 milioni di persone guarderanno il cielo, dal 12 maggio.

By Blogger Straker, at 07 maggio, 2009 01:32

GRANDIOSO.....

ecco, è interessante anche questo fatto: nessuno si fa avanti per intervenire con un contraddittorio serio.


adesso mettiamo che le scie in verità non esistono.
io se fossi un militare non mi lascerei assolutamente sfuggire l'occasione del contraddittorio serio ed onesto;
anzi, sfrutterei l'occasione per fugare ogni dubbio sulle scie chimiche e fare finalmente chiarezza su tutti i fatti senza risposta che ancora oggi ci sono.

invece questo non succede:è un aspetto psicologico del problema di estrema importanza.

le persone intelligenti capiscono......

è incredibile, ma sembra che una volta ogni tanto l'italia sia all'avanguardia in qualcosa di importante, come la lotta e/o la legalizzazione degli aerosol...grazie a voi che state lavorando sodo per i cittadini.

se i politici fossero come voi l'italia sarebbe un paradiso.

state mostrando un coraggio ed una onestà intellettuale UNICI. e non sono il solo a pensarlo

By Blogger arturo, at 07 maggio, 2009 01:43

@arturo

Io ci sto ad un contraddittorio...
La mia mail è nel profilo. Contattami ed organizziamolo.

Ma scommettiamo che straker questa disponibilità non la da?

(lo ha anche dichiarato)

Scommettiamo che probabilmente nemmeno pubblica questo commento? A scanso di rischiare di doverlo fare veramente il contraddittorio.

By Blogger Orsovolante, at 07 maggio, 2009 10:46



Aggiornamento:

Straker ha risposto:

Con chi dovrei fare il contraddittorio? Con un fuori di testa venduto? Ma non fatemi ridere!

By Blogger Straker, at 07 maggio, 2009 10:48

Ho perso la copia della mia ulteriore risposta ma in sostanza era:

E dai, mica vorrai perdere l'occasione?
Che ti importa se sono un venduto fuori di testa. Se i tuoi argomenti sono concreti che problema c'è?
Mica vorrai perdere l'occasione di umiliarmi in pubblico?
Poi stiamo anche relativamente vicini ed un luogo a metà strada non dovrebbe essere difficile da trovare.

O hai paura?

mercoledì 6 maggio 2009

Tom Bosco

Aggiornamento in fondo

Il Peyote ci è arrivato prima di me.
però anche io avevo qualche domanda da fare a Tom Bosco.
Anzi avevo già provato a fargliela qui.

Comunque questo è il testo della mia mail. Mail alla quale non so se avrò mai risposta.

Direttore buon giorno.

Leggo nel vostro articolo online "Attivissimo di nome e di fatto":

“Fatto salvo che le scie di condensazione si formano in determinate condizioni atmosferiche, condizioni che notoriamente e solitamente sono presenti a partire dagli 8.000 metri di quota in su, come spiega i numerosissimi e documentati casi di scie dense e persistenti rilasciate da velivoli operanti a quote variabili fra i 5.000 e i 3.000 metri e talvolta anche più in basso?”


Io sono pilota di volo a vela (circa 500 ore di attività) e tecnico sugli elicotteri (credo circa 10.000 ore di volo). Sono anche appassionato di alta montagna e mi reco relativamente spesso su cime che superano i 3000 metri e si affacciano sulla pianura padana.

Bene io in 23 anni di volo e in 30 di attività alpinistica, non ho mai osservato una sola scia sotto di me.
Anzi tutte le mie foto fatte in volo, ritraggono scie sempre a quote molto più elevate come puo' anche vedere qui.
Eppure stando a personaggi come Rosario Marcianò, il fenomeno dovrebbe essere frequentissimo, visto che lui riesce a vederli senza muoversi dal terrazzo di casa.
Tanto per toglierle ogni dubbio i miei voli si spingono molto spesso sui 4000 metri e più raramente, ma con una certa regolarità, mi trovo a volare in onda a quote ben superiori.

Ora io posso anche tollerare che si parli di cose più o meno misteriose, di magia e di UFO. Ma quando si spacciano per prove, cose che prove non sono e si arriva a dichiarare che le leggi della fisica hanno un comportamento diverso dal reale, mi viene il sospetto di trovarmi di fronte alla malafede.

Le chiedo di indicarmi un solo vero caso, di scie rilasciate a bassa quota, che non sia il solito filmato sgranato o uno dei tarocchi di straker.

Lei ha dichiarato di essere pilota commerciale. Allora non dovrebbe avere difficoltà ne a procurarsi in proprio simili prove, ne ad organizzare un indagine "seria" che provi la sua affermazione.

Come pilota lei dovrebbe ben sapere, che se veramente le scie fossero alle quote da lei dichiarate, si potrebbe raggiungerle facilmente con aerei quali i Pilatus ma anche i più banali Cessna 180 e simili con una spesa tutto sommato risibile rispetto al complotto che si vuole denunciare.

La verità è che dietro l'invenzione del complotto delle scie chimiche ci sono personaggi che ci marciano guadagnandoci denaro ed infischiandosene se le menti che sobillano posso reagire violentemente. Come può ben vedere qui.

Ritengo che ogni persona che abbia il senso comune dell'onestà, abbia il dovere di mettere in guardia coloro che cercano un facile rifugio dalle loro paure, da certe persone pronte a fornirgliene di nuove al solo scopo di intascare del denaro.

Il complotto delle scie chimiche è una buffonata evidente a chiunque frequenti il cielo o anche solo a chi lo osservi documentandotisi. Serbatoi nascosti o additivi segreti sono fantasie per menti infantili, o persone che tutto ignorano su come sia fatto un aereo "vero" e di come funzioni il sistema che gli sta attorno. Lei come pilota dovrebbe ben saperlo.
Abbiamo cospirazioni e veleni ben più vicine e concrete che quella delle scie chimiche. Certo per pubblicare articoli sui veleni della mafia ci vuole più coraggio che a raccontare storielle sui rettiliani o sugli UFO. Nessuno è obbligato ad averlo. Ma tutti sono obbligati ad avere l'onestà di non indicare colpevoli (tecnici e piloti in primis) vanagloriandosi di possedere prove che non esistono.

Aggiornamento:

Tom Bosco mi ha risposto ed anche in maniera tutto sommato cortese.
Riassumo in quanto non ho chiesto l'autorizzazione a pubblicare la sua E_mail.

Mi ha allegato un filmato del 2001 che però non sono in grado al momento di visualizzare (estensione MPV a me sconosciuta)

Pur restando sulle sue posizioni e sostenendo di avere visto più volte scie al di sotto degli 8000 metri e talvolta anche a meno di 3000 (stimati) concorda con me sul fatto che raggiungere simili scie, a quote tanto basse e cosa fattibile con aerei dal costo piuttosto contenuto.
Anzi, mi annuncia che crede che non mancherà molto prima che qualcuno organizzi e porti a compimento un'operazione del genere.
Ora non so se sia solo un auspicio di Tom Bosco o se, magari attraverso la rivista che dirige, abbia intenzione di organizzare lui la cosa.

In ogni caso, dopo avere risposto alla sua e_mail, ne ho inviata un altra che pubblico qui sotto.

Gentile direttore mi scusi se le pongo ancora una questione.


Lei sarebbe d'accordo alla creazione di un protocollo comune per effettuare un indagine con l'utilizzo di un aereo privato?
Protocollo che renda i dati raccolti il più possibile credibili e incontestabili da entrambe le parti pro e contro la teoria delle scie chimiche?
Eventualmente la sua rivista è interessata a partecipare?

La ringrazio per l'attenzione, Fulvio Turvani

domenica 3 maggio 2009

Cumuli e scie

Mentre guardavo le foto del volo di oggi, mi sono accorto che in alcune di esse, insieme ai cumuli e alle montagne, comparivano anche delle scie di condensa.
Ricordo che il cumulo è una nube indicatrice di attività termica e quindi molto considerato dai volovelisti. Generalmente si risalgono le termiche fino alla base del cumulo per poi planare fino al punto di salita successivo. Altre volte si vola diritto seguendo quelle che in gergo si chiamano "strade di cumuli" Se veramente questi aerei volassero alla quota dei cumuli, sarebbero una seria minaccia per i gli alianti e non potrebbero passare inosservati ai loro piloti.

Eccone alcune.
[clicca sulle foto per ingrandirle]

La base dei cumuli era a circa 2500 mt. La montagna di fronte all'aliante è il monte Civrari in val di Susa, alto all'incirca 2500 mt. La scia che si vede sopra è molto sottile in quanto l'aereo oltre ad essere molto più in alto è anche arretrato rispetto al punto di scatto.

Questa foto invece è nella direzione opposta. Il monte che si trova sotto il cumulo è il Musinè all'ingresso della valle di Susa. E' alto circa 1300 mt. La base del cumulo è sempre sui 1800-2000 mt.



Invece queste due foto mostrano quanti insetti si possono raccogliere sull'ala in volo. Questi insetti vengono portati in quota dalle termiche. Spesso si può notare le rondini, anche ad altissima quota, affannarsi sotto la base dei cumuli. Esse stanno semplicemente cacciando gli insetti che la termica a portato fin li. Quindi nulla da stupirsi se le termiche riescono anche a trasportare delle ragnatele e se magari, alcune specie di ragno, si sono evolute utilizzando queste correnti come metodo di espansione e migrazione.

Per curiosità, siccome gli insetti sull'ala deteriorano di molto le prestazioni degli alianti, è stato inventato un attrezzo apposito per rimuoverli in volo. Il netta moschini. Una specie di tergicristallo che rimuove appunto i moschini dal bordo d'attacco del profilo.

sabato 2 maggio 2009

Senza motore.

Se c'è una cosa che caratterizza la nostra società è sicuramente l'uso del motore.
E' quasi incredibile come nel giro di solo un paio di generazioni, l'uomo, perlomeno quello occidentale, abbia incentrato la sua cultura su questo oggetto.
A parte il motore per antonomasia, quello dell'automobile, ne usiamo una quantità incredibile. Solo il notebook che sto usando ne ha tre. La ventola, quello che fa girare l'Hard Disk, quello per il lettore DVD. Il micro onde che ho in cucina ne ha due ed il forno a gas due pure lui. Per casa girano vari attrezzi, trapani, avvitatori, seghetti alternativi e circolari, tutti con il loro bravo motore.
Spesso la presenza o meno di un motore indica, nell'immaginario comune, la modernità o no di una scelta.
Per quanto Soldini possa correre spinto dal vento su una barca realizzata con materiali esoterici e metodi di calcolo e di progetto innovativi, sarà sempre visto come un eccentrico nostalgico, mentre il motoscafo del commendatore, seppur spinto da due diesel progettati in origine per muovere pale cingolate, sarà il simbolo dell'inarrestabilità del progresso.
Mi scontro spesso con questa equazione "motore"="moderno" da cui spesso si fa conseguire "assenza di motore"= "vecchio" > "vecchio"="limitato".
Mi capita sopratutto quando parlo della mia passione, il volo in aliante. La maggior parte di quelli con cui parlo sono convinti che senza un motore, un mezzo che vola, non possa nemmeno essere governato. Come se uno sciatore che scende una montagna lo faccia rotolando a valle e non dirigendo gli sci nella direzione voluta. Quando riesco a spiegare che non è cosi, l'obbiezione successiva e che senza un motore il nostro volo è come un giro in slitta. Si sale fino in cima alla collina per scendere inesorabilmente a valle.
Eppure i nostri mezzi sono lo stato dell'arte dell'aerodinamica. Materiali come fibbre di kevlark e di carbonio, sono stati usati dal volo a vela molto prima che comparissero su aerei di linea o sugli elicotteri. La maggior parte degli aerei a motore che circolano negli aero club ha una tecnologia riconducibile agli anni 50 e pochissima è stata l'evoluzione di questi mezzi.
Sono convinto che la maggior parte di coloro che mi leggono, alla domanda "chi è stato il primo uomo a far volare un mezzo più pesante dell'aria?" risponderebbero Orville Wright, dimenticando cosi Sir George Cayley e Otto Lilienthal. Probabilmente il numero di risposte cambierebbe di poco anche se non specificassi "più pesante dell'aria". A quanti verrebbero comunque in mente i fratelli Joseph Michel Montgolfier?
I fratelli Wright non sono stati i primi a volare ma i primi a farlo con un mezzo a motore. ma questa cosa li ha resi immensamente più famosi di tutti i loro predecessori.

Nulla da fare. In 8 casi su 10 l'assenza del motore è una menomazione. Il motore viene considerato non solo "moderno" ma anche "sicuro" e rassicurante.

Un oggetto, meglio fa il suo lavoro e meno dovrebbe dipendere dal motore. Un aereo in grado di compiere lunghi voli senza questo ausilio, è più efficiente e quindi dovrebbe anche essere migliore.

Klaus Ohlman, detiene 36 record del mondo in aliante. Tra questi c'è il record assoluto di distanza libera con tre punti di virata (piloni). Tale record è di ben 3009 chilometri. Nessun elicottero ha una simile autonomia. Nessun aereo da turismo di quelli abitualmente schierati nei piazzali dei club puo' fare un simile volo.

Ma senza bisogno di essere dei campioni, ed utilizzando alianti dai costi ben più contenuti, sulle nostre Alpi e sul nostro appennino, fare voli di qualche centinaio di chilometri non è cosa impossibile, anzi in questa stagione è piuttosto frequente.


Solo ieri, un mio caro amico, ha compiuto questo bellissimo volo (In alto a sx, sopra i dettagli del volo, scegliete google maps per visualizzare la mappa satellitare) che da Torino, sorvolando le Alpi fino al lago Maggiore, poi le montagne sopra Lugano, il lago di Como, lo ha portato oltre Sondrio in val Tellina e ritorno.
526 chilometri volati senza bruciare una sola goccia di benzina, ammirando le Alpi innevate e le valli verdissime. Sorvolando il blu dei laghi alpini e i mille colori delle loro rive fiorite.

E tutto questo inseguendo quelle nuvole indicatrici di termiche chiamate cumuli. Si proprio quei cumuli che, secondo arturo e straker, si stanno distruggendo con le scie comiche :-).

[in blu la rotta seguita, in rosso la distanza calcolata per il volo]
[ L'aliante con cui è stato compiuto il volo. Quello giallo, quasi gemello, è quello che utilizzavo io fino ad un paio di anni fa]