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sabato 6 novembre 2010

Ingegneri



Tra tecnici ed ingegneri esiste da sempre una certa rivalità.
I primi sostengono che gli ingegneri sono incapaci di progettare qualcosa di realmente funzionale e su cui si possa mettere mano per l'ordinaria manutenzione, senza possedere il corredo di attrezzi di Mazzinga, le braccia dell'Uomo di Gomma, le dita di un bimbo di 3 mesi unite però alla forza della Cosa.
I secondi ribattono che i tecnici non capiscono nulla delle procedure di manutenzione, sono incapaci di capire qual'è l'attrezzo adatto per l'intervento e che, sopratutto, se non mettessero le mani sui gioielli che loro progettano, questi avrebbero molti meno problemi.

So che molti di voi sono ingegneri ma vi chiedo, nel caso illustrato nella foto qui sotto, a chi dareste ragione?



Il dettaglio si riferisce ad una paratia parafiamma scomponibile, montata su un modello recente d'elicottero il cui costo balla attorno e oltre i 10 milioni di euro.
I diversi elementi della paratia sono collegati attraverso delle comuni viti in acciaio. Nella zona fotografata la paratia termina superiormente con un profilo ad L sul quale sono alloggiati i ricettacoli femmina (in pratica dei piccoli scodellini metallici alti circa 15 mm) delle viti a baionetta che servono a fissare le capottature superiori dell'elicottero.

Ora qualche genio ha posizionato quest'ultimo elemento esattamente sulla stessa linea delle viti che collegano le diverse parti della paratia, di modo che la testa dell'ultima vite della fila si trova precisamente dietro il citato scodellino (che evidentemente è stato chiodato in sede dopo aver piazzato la vite) La luce di 3-4 mm tra lo scodellino e la testa della vite impedisce di far passare qual si voglia tipologia di cacciavite angolare e d'altra parte se anche si riuscisse a farlo passare non ci sarebbe lo spazio per far arretrare la vite....
Su 12 viti che collegano il particolare 2 sono cosi concepite....

Se voi fosse stati il tecnico che aveva l'incarico di rimuovere prima, e reinstallare poi, la paratia in questione... cosa avreste augurato a chi ha progettato una simile meraviglia?

(per gli ingegneri veri... si scherza ne ;-) )

lunedì 7 settembre 2009

Tecnici e piloti, gente che lavora.

Aggiornamento. Il pilota che in un primo momento è stato dato morto, è in condizioni gravissime all'ospedale.
Un pensiero alle famiglie dei due tecnici morti e a quelle del pilota e dell'operaio ricoverati in ospedale. A questi ultimi l'augurio di rimettersi al più presto.

Ho saputo da poco dell'incidente occorso ad alcuni colleghi nel massiccio del Monte Bianco.
Tre persone morte, una delle quali avevo conosciuto personalmente, ed un operaio gravemente ferito.
Altri quattro, un pilota un tecnico, un medico ed una guida alpina, sono morti 2 settimane fa in trentino.
Tecnici e piloti non sono super eroi. Ci sono sicuramente lavori più pericolosi e meno gratificanti.
Però tecnici e piloti sono persone nella stragrande maggioranza che lavorano onestamente, che si guadagnano lo stipendio mettendo la sveglia al mattino e cercando di fare al meglio, cosi come altri milioni di persone, il loro lavoro.

Quelli che sono morti il 22 di agosto erano in volo per andare a perlustrare una frana sotto cui si temeva fossero rimaste intrappolate delle persone.
Quelli che sono morti oggi stavano effettuando dei lavori per il rifacimento una linea elettrica.
Vi sembrano azioni cosi disdicevoli?

I vari straker, mike, zret, che spesso hanno insultato per intero questa categoria, si sentono gratificati da questi sette morti in pochi giorni?
I loro discepoli, arturo, trotterella. mr.jones ecc.., ritengono veramente che tutti costoro fossero assassini al soldo di un complotto per avvelenarli?
E qui se il senso morale ha ancora un minimo di valore mi aspetto da loro una posizione netta.

O siamo tutti degli assassini ed allora dovete gioire della nostra morte, o siamo una categoria di persone comuni, come i vigili urbani, i muratori ed i postini, ed allora condannate coloro che ci desiderano tutti morti, come ha più volte dichiarato straker sul suo blog.

O infine, ammettete di essere persone piccole e meschine, lasciatevi scivolare addosso questa disgrazia come avete fatto con quelle passate, dimenticatevi che queste persone sono state ingiuriate senza mai avere la possibilità di difendersi e domani ricominciate pure ad insultarci.

Fulvio Turvani

PS chi volesse copiare questo appello sul suo blog, mi farà cosa gradita.