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martedì 3 gennaio 2012

Rosario Marcianò, manutentori aeronautici, sensori e malafede. Rev1

L'età dovrebbe far maturare le persone ed insegnargli che, come diceva la mamma, le bugie hanno le gambe corte.
Se poi la bugia racconta una storia quantomeno improbabile, un adulto dovrebbe essere in grado di capire che la sua figura non è solo immediatamente classificata come quella di un bugiardo, ma anche come quella di una persona patetica.

E allora cosa pensare di Rosario Marcianò che per cercare di tenere in piedi la storiella del complotto scie chimiche, s'inventa la confessione di un manutentore meccanico troppo curioso, di superiori che lo minacciano, e fa diventare un semplice sensore di temperatura niente popò di meno che la pistola fumante che prova il complotto?
Uno spruzzatore di morgelloni messo proprio davanti al fan. Ovvero in una posizione a monte di tutto il motore. Prima non solo della camera di combustione, ma anche ad esempio prima dello spillamento di aria compressa utilizzato per la pressurizzazione della cabina ed il suo condizionamento.
Roba che se fossero vere le loro teorie, ogni volta che un aereo fa la scia, in cabina dovrebbe esserci la nebbia.

E allora diciamo le cose come stanno. Rosario è un bugiardo incapace anche solo di concepire che si possa vivere dicendo la verità, e suo fratello Antonio si presta supinamente a fargli da spalla.
Sempre più lanciati sulla china dell'istigazione all'odio verso i piloti e tutti coloro che si occupano di aeronautica, sempre più impegnati a confezionare falsi al solo scopo di alimentare la paranoia nei disadattati che credono alle loro fandonie, non si accorgono di essere diventati come il bambino che accusa babbo natale di avere rubato la marmellata. Con una considerevole differenza, qui ci troviamo davanti a persone che viaggiano sulla cinquantina e oltre. Ovvero a dei patetici bugiardi conclamati.

E allora facciamo un po' di chiarezza in questa vicenda.

Un manutentore aeronautico è un professionista che si riferisce alle cose di cui si occupa, aerei, motori, avionica ecc.., con un linguaggio ben preciso, con un gergo tecnico e una terminologia condivisa con i suoi colleghi.
Io caro Rosario per tua sfortuna sono un manutentore aeronautico. Ho la mia bella licenza e tra uno che fa il tecnico, ed un altro che dice di farlo ma non lo è, scopro subito chi mente ed il tuo presunto manutentore è falso come una moneta di cioccolata.
Sarei davvero contento che le autorità ti chiedessero di sentire quella confessione che tu dici di avere trascritto da un file audio. Credo che ci faremmo delle gran belle risate.

La seguente testimonianza è la trascrizione di un file audio che è a disposizione delle autorità. Qui.

Vedi Rosario, per fare il tecnico non basta studiare su youtube come sei solito fare tu.
Bisogna dare un bel po' di esami e il voto minimo per passarli e di 75 centesimi. Cosette come elettronica, tecniche digitali, pratiche di manutenzione, propulsione.
Poi devi fare un po' di anni d'officina, sempre con qualcuno che controlla il tuo lavoro e senza che tu possa apporre una sola firma.
Poi ricominci a studiare. Per ogni singolo modello di motore, di aereo, di elicottero ecc.., devi fare un corso, quasi sempre in inglese. Poi devi fare un esame teorico, o meglio devi farne uno per la macchina ed un altro per il motore. Se si tratta di macchine complesse gli esami possono essere più di uno. Anche questi sono in inglese e li devi passare con votazione minima75%.
Ma non hai ancora finito. Dopo tutti questi esami devi tornare in officina, completare un addestramento specifico su quella macchina e quel motore ( e su quell'avionica se ti occupi anche di quella) e poi dare un ulteriore esame pratico.
E siccome tutto questo costa anche svariate decine di migliaia di euro, capirai che di posto per i cazzari ed i bufalari non ce n'è.
Quindi caro Rosario, prima che tu riesca a darla a bere con le tue bufale a me o più in generale a chi si occupa di aviazione, ne deve passare ancora un bel po' di tempo.
In ogni caso non serve essere del mestiere. Tutti gli appassionati veri, quelli che non hanno avuto paura ad aprire qualche libro, sapranno giudicare la pochezza della tua bugia e di tuo fratello che ci mette la firma.

E visto che a questo punto a qualcuno può essere rimasta la curiosità di cosa siano quei famosi sensori


Altro che irroratore di un tipo che ne sostituisce un altro. Il primo è un sensore di temperatura, il secondo un sensore di pressione/velocità dell'aria.
Sono montati su due modelli di motore diversi. Il primo è sicuramente un CFM56. La seconda foto la trovi uguale uguale nel sito di un museo aeronautico.
E per chi vuole proprio tutta la verità basta andare qui dove si legge

There are two fan inlet temperature sensors in the CFM56-3 engine intake. The one at the 2 o'clock position is used by the PMC and the one at the 11 o'clock position is used by the MEC. The MEC uses the signal to establish parameters to control low and high idle power schedules.
The temperature data is used for thrust management and variable bleed valves, variable stator vanes & high / low pressure turbine clearance control systems.

The CFM56-7 inlet has just one fan inlet temperature probe, which is for the EEC (because there is no PMC on the NG's).
A subtle difference between the NG & classic temp probes is that the NG's only use inlet temp data on the ground and for 5 minutes after take-off. In-flight after 5 minutes temp data is taken from the ADIRU's.

The temperature data is used for thrust management and variable bleed valves, variable stator vanes & high / low pressure turbine clearance control systems.

Bugiardo, vergognati hai 50 anni.

Aggiornamento.
Grazie a Mario Lipuma, ho rintracciato la foto che contiene il secondo tipo di sensore. Il motore in questione è esposto in un museo. Alla faccia del sensore che ne ha sostituito un altro e dei piani segreti.

mercoledì 28 settembre 2011

Scie elicoidali.

 Click per ingrandire.

Scie come queste non le ha mai viste nemmeno strakkino. Men che mai è riuscito a fotografarle.
Premetto che la qualità delle foto non è eccelsa... ma sempre meglio di quelle a cui sono abituati gli sciachimisti :-). Però da quando ho accesso anche io ad un terrazzino magico, mi diverto a fotografare gli aerei che mi decollano proprio davanti al naso.
Solo che il decollo di questo C130 non lo aspettavo e ho fatto tutto un po' di corsa. E' successo che la fotocamera era impostata su immagini in JPG (solitamente scatto in RAW) e che quando ho scattato l'aereo era già piuttosto lontano.
Quando ho visualizzato le immagini ero un po' deluso. Poi ho visto delle strane tracce elicoidali che originavano dall'estremità delle eliche. Inizialmente ho pensato ad un effetto "scia" dovuto al sensore ma i tempi di posa (1/4000) escludono questa possibilità. Significherebbe circa 250 giri al secondo. Un regime  pari a 15000 giri al minuto, impossibile per qualsiasi elica.
Quindi, quelle che potete vedere nel "crop", sono proprio scie di condensa aerodinamiche originate sulle estremità delle pale. Le foto restano bruttine ma acquistano cosi un certo valore documentaristico.
Certo nulla confronto a quello che quotidianamente vede strakkino. Peccato solo che il nostro eroe sia del tutto incapace di fare una foto decente, potrebbe farci vedere cose meravigliose :-D


domenica 18 settembre 2011

scie chimiche da ridere... ma strakkino non c'entra nulla.

E comunque sono sicuramente meno di 1561 metri.


mercoledì 31 agosto 2011

Spotting Lampedusa

Tutte le immagini sono realizzate con Canon D400 e obbiettivo 75-300.
Non ero partito con queste intenzioni per cui niente cavalletto e col senno di poi ho curato poco il diaframma (sempre un po' troppo aperto). Nella prima foto

EH 101 Marina Militare
ISO100; 1/1250; F6.3; 210mm -Cala Mare Morto-

MD82  Meridiana I-SMES
ISO100; 1/1000; F5.6; 135mm -Dalla terrazza dell'hotel-

 737 Blu Panorama
 ISO100; 1/2000; F5.6; 190mm -Strada per cala Francese-

martedì 2 agosto 2011

Lampedusa Airport

  


mercoledì 23 febbraio 2011

Si può sempre scegliere da che parte stare...

...e quando ci si rifiuta di bombardare i propri concittadini inermi non si può essere chiamati traditori.

Le notizie sono ancora molto confuse ma sembra che un numero crescente di piloti militari libici stiano disertando, alcuni sarebbero atterrati a Malta, altri si sarebbero lanciati facendo precipitare l'aereo, disobbedendo all'ordine di fare fuoco sulla popolazione.
Considerando cosa rischiano loro e le loro famiglie nel caso il regime riesca a riconquistare il potere, non possono che avere la mia solidarietà a prescindere.


Questo dovrebbe essere uno degli aerei con cui i piloti hanno disertato. Foto originale qui.

martedì 22 febbraio 2011

Edit 1; I conti, finalmente.

Post aggiornato in fondo.
E dopo lunghissima attesa il fisico bestiale corrado (minuscola voluta), ci produce i conti con cui vorrebbe dimostrare che gli aerei non generano acqua a sufficienza per produrre una scia.
Qui l'articolo riproposto su Straker Enemy (mica gli vado a regalare dei click).

Ho poco tempo per cui al momento ripropongo il commento inserito su SE. Credo ci sia materiale sufficiente per dimostrare ancora una volta la malafede di certi personaggi.
Notate come il nostro fuffaro passi con disinvoltura dal peso, al volume, alle distanze lineari.
Orsovolante said...

Corrado... è innutile che fai il giochino del consumo al km.
Il dato vero è rilevante è che per ogni km di kerosene bruciato [ E UN FISICO DOVREBBE SAPERE CHE I CONTI IN CHIMICA SI FANNO A PESO E NON A VOLUME] si producono 1,4 kg di acqua e che per produrre questo 1,4 kg si utilizzano 26 kg di aria (non ho fatto i conti, vi prego di verificare).
Quindi viene immesso 1,4 kg di acqua ogni 26 kg di aria. Circa il 4-5% quindi dei gas allo scarico sono costituiti da acqua prodotta dalla combustione. A quest'acqua bisogna aggiungere quella già presente in atmosfera.

Corrado il tuo giochino dei litri per km è solo un escamotage per gettare fumo negli occhi e chi ti ha dato una laurea in fisica se ne dovrebbe vergognare.

Edit1:
Non ho ancora avuto il tempo e l'occasione per fare alcuni conti (non sono a casa ed i manuali da cui solitamente attingo ai dati non sono con me), ma un paio di considerazioni si possono fare subito.

A) Corrado stesso ci conferma che l'acqua rappresenta 1,4 volte il carburante in peso e 1,1 volte in volume...
Bene. Basta consultare la scheda tecnica di un qualunque aereo di linea, per scoprire che con il pieno di jet A 1, il carburante rappresenta oltre il 50% del carico.

Quindi corrado ci conferma, che qualunque altra sostanza venisse dispersa, avrebbe una concentrazione simile se non minore a quella dell'acqua prodotta dalla combustione a meno che:
1) l'aereo non decolli con pochissimo carburante. (ma la concentrazione non sarebbe mai elevatissima)
2) la teoria delle scie chimiche rinunci a ritenere tali quelle lunghe centinaia di chilometri

Corrado ci deve quindi spiegare cosa renderebbe cosi visibili le scie e a quale concentrazione e magari farci i calcoli di controprova.

B) in realtà per saturare un metro cubo d'aria a meno 40° serve pochissima acqua. Se a +10° sono già sufficienti 9 ml, a 8000 mt e - 40 ne bastano 4 ( vi prego verificate e ditemi se sbaglio).
Quindi un kg di acqua ( o per dirla alla corrado, approssimando un litro) può saturare 40575 metri cubi d'aria. Ovvero un litro di acqua può produrre una scia di 100 mt di sezione e lunga oltre 400 mt. E senza contributo dell'umidità esterna.

mercoledì 16 febbraio 2011

737 grass strip

Questa foto proviene da qui.


Visto che il declino delle scie comiche ci regala il tempo per parlare di cose migliori, proseguo qui il discorso legato alle operazioni dei 737 da piste semi preparate cominciato nei commenti al post precedente grazie a questa foto segnalata da blekoldshaflo.

Siamo abituati a vedere gli aerei di linea, anche il piccolo 737, in grossi aeroporti dotati di lunghe piste in asfalto o cemento e ampi piazzali degli stessi materiali. Per cui fa un certo effetto immaginarci gli stessi aerei operare da piste che sono in realtà dei prati. Eppure questo accade relativamente spesso e il robusto 737 è uno degli aerei in grado di decollare da un capo di margherite... perlomeno se il campo e ben rullato, falciato e sufficientemente lungo.

Le principali notizie sulle operazioni dei 737 da piste semi preparate le possiamo trovare sul sito a lui dedicato, qui.

Questa specie di sci è in realtà poco più di un parafango. serve ad evitare che i sassi alzati dalle ruote del carrello anteriore, possano essere proiettati verso i motori o altre parti dell'aereo.
le gondole motore dispongono di appositi getti di aria compressa opportunamente orientati, che hanno lo scopo di allontanare i materiali più leggeri dalla presa d'aria ed impedire che vengano ingeriti dai compressori.
Nel vano carrello sono presenti delle griglie metalliche allo scopo di evitare che gli eventuali detriti proiettati dai pneumatici, possano danneggiare parti vitali degli impianti.

Anche per i flaps sono previste protezioni aggiuntive.
Tutte le foto "tecniche" provengono dal sito www.b737.org.uk

giovedì 10 febbraio 2011

Checklist per copiloti

lunedì 5 luglio 2010

AirNav, Transponder, Coordinate e Google Earth... non c'è limite alla vergogna.

03 luglio, 2010 19:51
Straker ha detto...
Ho già ampiamente spiegato che l'Airnav Radar, per motivi a me ignoti, non usa lo stesso metodo di coordinate di Google (quindi le supposte confutazioni, avvenute anche per l'altro video, sono del tutto basate sul nulla), ma la posizione è certa, poiché il cicalino suona nel momento in cui il vettore sta per avvicinarsi alla zona designata. Non ho altro da aggiungere. D'altronde quando un perfetto sconosciuto mi accusa di creare dei falsi (e questo succede sempre) non posso far altro che farmi una grande risata.

Dunque... Tanto per cominciare se anche fosse vero che Google Earth e L'AirNav utilizzano sistemi di coordinate diverse, la differenza di posizione sarebbe di poche decine di metri e non di oltre 5 km come verificato.
Poi per essere sicuri della posizione bisognerebbe sapere come hai impostato la zona d'allarme, come la verifica l'AirNav ecc...

Ma in ogni caso, per tagliare la testa al toro e ricordando ancora una volta che l'AirNav non è un radar, ma si limita a ricevere i dati trasmessi dai transponder mode S degli aerei che ne sono provvisti ( e solo di quelli) e a riproporli in forma grafica o di testo... e che di conseguenza le coordinate trasmesse sono relative al modello geodetico utilizzato dal GPS associato a tali transponder...

Sistema geodetico di riferimento dei GPS collegati a Transponder Mode S: WGS 84

Sistema geodetico utilizzato da Google Earth:
WGS 84

Fonti:

Google Earth

Transponder Mode S

Qualunque geometra per quanto scarso, avrebbe saputo verificare questi dati in pochi minuti.


giovedì 17 giugno 2010

Ma che cos'è? Edit

Aggiornato in fondo.

Questa è una radio bussola o meglio un radio goniometro, in inglese "radiocompass".


Questo invece è un compasso, in inglese "compas".

Cosa sia però un radio compasso automatico e a cosa serva su un aeroplano non lo so.
Sarei però curioso di sentire la spiegazione di strakkino visto che lo nomina in questo suo copia ed incolla.
Misteri dei traduttori automatici...

Edit:
Straker ha modificato il post dopo il mio articolo


inserendo anche una descrizione a piè di pagina, in inglese del funzionamento di una radio bussola.
Peccato che, oltre a fare un po' di casino con i generi ed i plurali (sette prevederebbe il plurale e quindi semmai radio bussole invece di radio bussola... e radio bussola è femminile e quindi semmai automatiche al posto di automatici... ma non ero io l'ignorante in lingua italiana?)... strakkino dimostri per l'ennesima volta di non capirci nulla, quando riporta, copiaincollato dall'articolo originale, quell'automatici/(che)...
Che cosa dovrebbe mai essere una radio bussola automatica?
Una radiobussola, più correttamente radiogoniometro, indica sempre automaticamente la direzione da cui proviene il segnale su cui è sintonizzato il ricevitore. Cosi come una bussola magnetica indica sempre automaticamente il nord magnetico.
Al limite sono altri apparati ad essere asserviti alle indicazioni della radiobussola e a seguirne, automaticamente, le indicazioni. Lascio scoprire a straker, quali.

sabato 5 giugno 2010

Ma allora mi leggi?

Ma tu, caro straker, non sei quello che non si occupa dei disinformatori? Ma allora sui siti dei debunker ci vai eccome :-D... a quanto pare anche sul mio.

E di grazia dove avrei mai sostenuto che sono 13.000 metri?
Quanto a Nico è evidente che è una provocazione ma anche fosse un errore...? Vogliamo parlare di tutti quelli che hai fatto tu riguardo allo stesso volo?

Cosa volevi dimostrare con quel filmato? Perché non rispondi un po' a quello che si dice qui?

Proprio perché quelli erano 13.000 Ft, mi spieghi come hai fatto a riprendere un aereo sulla verticale del tuo terrazzino, quando quell'aereo non si è mai avvicinato a meno di 10 km da Sanremo?

E' inutile che cerchi di alzare la polvere... che di aerei non ne sai nulla lo si è già ampiamente capito.
Ora si sa anche che non ne sai molto nemmeno di geografia e cosette come i meridiani.

giovedì 3 giugno 2010

Non ci posso credere. Fine

Post modificato dopo la pubblicazione iniziale. Le parti modificate sono evidenziate in arancione.

Non riuscivo a capire che cosa avrebbe dovuto dimostrare questo filmato



poi a furia di guardare credo di avere capito cosa vorrebbe dimostrare Straker.
Ricapitoliamo...
Da qualche parte c'è un Airnav settato per mandare una mail di allerta quando un aereo si avvicina, entro un certo raggio a Sanremo.
Straker riceve questa mail e filma il primo aereo che passa. Poi indaga e crede di poter dimostrare che:
-L'aereo filmato è quello che ha generato la mail di allerta da parte dell'Airnav e quindi non coincide il modello (un A320 invece di un 757).
-L'aereo vola con un numero indicativo del volo falso, secondo straker, perché il volo con quell'ID al momento in cui è stata generata la mail automatica con il rilevamento da parte dell'Airnav, non era ancora decollato (orario schedulato di decollo 7,35 da Helsinki, orario in cui lo si rileva a Nord di Sanremo, 7,26)

Tutto chiaro...? L'aereo rilevato dall'Airnav non può essere il volo 2323 che decolla da Helsinki alle 7,35...?

Peccato che straker dimostri ancora una volta la sua completa ignoranza e non solo per quanto riguarda gli aerei, ma anche su cosette come, geografia, rotte magnetiche e fusi orari.

Cominciamo a dimostrare che l'aereo filmato da straker, non è quello rilevato dall'Airnav

A) Riuscite ad immaginare straker sul terrazzino alle 7,30 del mattino con la telecamera in mano?

B) (Più seria). Le coordinate indicano una posizione a Nord Ovest di Sanremo. La rotta, 203 gradi, porta l'aereo sopra Ventimiglia nel giro di 10 Km. Del tutto coerente per un volo diretto a Nizza e proveniente dal Nord Europa. Mentre per passare su Sanremo, avrebbe dovuto fare un paio di decise correzioni di rotta in circa 6 miglia.

Veniamo alla differenza di orari. Come potete leggere nei commenti, c'è voluto un certo dibattito per chiarirsi le idee anche se fin da subito era evidente che le differenze di orario erano dovute ai diversi fusi orari attraversati dal volo, all'uso dell'ora legale da parte di Finlandia e Italia/Francia e al fatto che l'aviazione usa normalmente l'orario UTC


Questo è lo screen shot inserito da Straker nel filmato, che riporta l'orario dell'allert generato dall'AirNav. Possiamo dire, quasi con certezza, che l'orario è UTC (Tempo Coordinato Universale). L'italia si trova più a est del meridiano di riferimento e utilizza come riferimento orario il CET (Central European Time) che corrisponde a UTC+1. In Italia però in questo periodo dell'anno è in vigore l'ora legale che porta la differenza tra il tempo UTC e l'ora locale a +2 ore.
Quindi quando l'AirNav ha generato l'allert erano le 7,26 UTC che a Sanremo, in questo periodo dell'anno, corrispondono alle 9,26 locali. Orario del tutto coerente con un atterraggio alle 9,39 a Nizza.

Infatti, come mi è giustamente stato fatto notare, gli orari riportati in quest'altro Screen shot, si riferiscono all'orario locale degli aeroporti di decollo e di atterraggio. Per questo vi è incoerenza tra la durata dichiarata del volo, 3,10, e la differenza tra fgli orari di decollo ed atterraggio, 2 ore e 25. Infatti tra Elsinki e Nizza c'è un ora di differenza e in Finlandia non si usa come riferimento orario il CET, ma l'EET (East European Time). L'EET equivale all'UTC+2 ore, ma siccome anche la Finlandia adotta l'ora legale estiva la differenza in questo periodo e di +3 ore rispetto all'UTC.
Quindi:
L'aereo è decollato da Helsinki alle 7,43 locali, equivalenti alle 4,43 UTC.
Alle 7,26 utc è transitato a nord ovest di Sanremo, 2 ore e 43 minuti dopo il decollo quando a Sanremo erano le 9,26.
Alle 9,39 locali, 7,39 UTC, era in atterraggio a Nizza.


Della serie... provaci ancora straker.

domenica 30 maggio 2010

Non si riesce proprio a ragionare.

Volevo lasciare un commento a questo video.



Ho però scoperto di essere stato bloccato dall'autore. Peccato perché il commento che volevo lasciare esordiva con l'auspicio che si potesse discutere pacatamente. Eccolo:


Vediamo se si può ragionare.
La separazione verticale minima è di 1000 ft, 300mt.
Se gli aerei volano a 10.000 mt di quota, 300 mt corrispondono al 3% della distanza totale dall'osservatore.
Sei cosi sicuro di poter apprezzare questa differenza attraverso la visione bidimensionale di una telecamera che riprende attraverso un ottica teleobiettivo?

A questo punto temo non potrò mai avere il piacere di leggere una risposta. Ripropongo però a coloro che ritengono possibile stabilire quote e distanze degli aerei, attraverso la visione di semplici immagini bidimensionali prive di altri dati, un giochino che postai tempo fa.
------------------------

Indovinello per tutti coloro che sono conviti di poter stabilire la distanza di un aereo da un cumulo, semplicemente osservando una foto o un filmato.

  • A che distanza è l'aereo dall'hangar in primo piano?
  • A che distanza si trova dal fotografo?

Da WAG2009

Preciso che:
  • Il luogo della foto è questo aeroporto.
  • L'aereo sta regolarmente volando e pochi secondi dopo è altrettanto regolarmente atterrato. Il tutto senza deviare dalla sua traiettoria che lo ha portato a posarsi sulla sulla pista principale.
  • Le lamiere che si vedono in primo piano sono i portoni di un hangar.
  • L'immagine non è un fotomontaggio.
La soluzione è qui.

martedì 25 maggio 2010

Complimenti comandante... Edit 2

Aggiornato in fondo.

Straker ha detto...

ATTENZIONE! Oggi, pare che uno dei velivoli con scia persistente al seguito e che ha sorvolato la zona, non avesse attuato le debite contromisure di occultamento radar. Questi sono i dati inviati dal radar Airnav.

A tanker.enemy@gmail.com

data25 maggio 2010 17.59
oggettoFlight In Range: D-AVRR (3C11A4)

nascondi dettagli 17.59 (3 ore fa)


Alert Time: 2010/05/25 15.59.28
Flight In Range: D-AVRR (3C11A4)
Total flight information:
Flight ID: DLH94T
Registration: D-AVRR
Aircraft: B462
Routing:
Latitude: N43 45.9
Longitude: E007 45.7
Altitude: 10.000 feet <--- Speed: 369 Heading: 047 - Alert Generated by AirNav RadarBox 2010 - 3.13 http://www.airnavsystems.com



Complimenti!!!!!

hai intercettato il volo Monaco Genova della Lufthansa in ritardo di una 50 ina di minuti cosi come altri voli della compagnia su quello scalo oggi.

Questo è l'aereo:


E qui su Google Earth la posizione, praticamente di fronte a Sanremo e la direzione della rotta (Heading: 047)




Provaci ancora Rosi

Edit.

Ron ha detto...

[cut...]

@ Straker
ho visto che il volo che segnali è della Lufthansa e alle 19 viaggiava tra Amburgo e Colonia.
http://data.flight24.com/airplanes/d-avrr/
E' lo stesso volo che alle 15:59 è passato sopra SanRemo?

http://data.flight24.com/airplanes/d-avrr/ 25 maggio, 2010 23:36



Premesso che non conosco l'origine dei dati di flight24

Ecco l'orario a cui si riferisce Ron




Notate una cosa?

CET ovvero tempo medio europeo, adottato dall'Italia solo nel periodo invernale....

Edit 2

Straker ha detto...

@ Straker

ho visto che il volo che segnali è della Lufthansa e alle 19 viaggiava tra Amburgo e Colonia.
http://data.flight24.com/airplanes/d-avrr/
E' lo stesso volo che alle 15:59 è passato sopra SanRemo?



Qui casca l'asino. Non ho detto niente nella previsione di avere conferma dello screenshot che ho salvato. Ron tu mi confermi che agli aerei che, a volte, il radar segnala su Sanremo, pare vengano assegnati identificativi falsi!

Caro straker l'unica cosa che si conferma è la vostra totale ignoranza del mondo aeronautico.
Premesso che non so da dove e come flight24 prenda i dati per stabilire dove si trova quell'aereo in quel dato momento, gli aerei non fanno uno o due voli al giorno. Gli aerei commerciali non stanno quasi mai fermi e l'orario riportato da flihgt 24, se corretto con l'ora locale, risulta essere oltre 4 ore dopo quello in cui l'hai rilevato tu.


Poi... mi spieghi che bisogno c'è di utilizzare degli identificativi falsi, quando basterebbe spegnere il transponder o passarlo al modo C, ovvero la sola trasmissione della quota e della stringa numerica assegnata dal controllore del radar in quel momento, anziché lasciare attivo il modo S?

Ma finiamola di dire cavolate per favore.

domenica 23 maggio 2010

Quante balle comandate. Edit.

Dalla didascalia che strakkino ha scritto su questa foto.


Ora mi piacerebbe proprio sapere da dove strakkino prende certe notizie.

Ad esempio l'aereo dell'incidente in cui è scomparso quasi interamente il governo polacco, era appunto un TU154. Straker, che si proclama esperto di tutto e di più e che a furia di parlarne, qualcosa di aeronautica dovrebbe averlo capito, non sa evidentemente che la Polonia applica la stessa normativa aeronautica del resto d'Europa.
Infatti la Polonia è un paese membro EASA.
Nel mondo volano ancora tantissimi TU154. La sua affermazione nasce da una notizia, che postò qualche tempo fa, di cui non ha capito il senso.
Infatti quella notizia riferiva il fatto che l'Aeroflot, aveva dismesso i suoi TU154. Ma malgrado questo vi sono ancora tantissime compagnie aeree che operano con questo aereo anche su rotte dell'Europa occidentale.

Qui la pagina di wiki sul TU154.

Questa la pagina dedicata su airlines.net.

EDIT1
Ecco dove si trova l'APU sul TU154. Guarda caso proprio dove a straker sembrava impossibile.
Ringrazio RB211 per la segnalazione.

venerdì 7 maggio 2010

Gli aeroplani di guarda che luna.

Probabilmente è un difetto congenito dei complottisti quello di dare per scontato di sapere tutto.
Cosi il nostro mitico Ing. meccanogestionale Marcoguardacheluna, provando a parlare di aeroplani (che chissà perché devono sempre essere legati ad un complotto... aerei normali per loro non ne esistono), inanella la sua bella serie di cazzate.

Nello specifico l'ing. cerca gli elementi a sostegno della tesi secondo la quale quello che ha visto coinvolto il politico inglese Nigel Farage, non sia un comune incidente aereo ma una macchinazione per farlo fuori.
Diciamo subito che per loro fortuna, il politico ed il pilota non hanno riportato serie conseguenze.
E diciamo anche che l'ing. ha provato a metterci un po' di buona volontà nel cercare materiale in merito.
Peccato che si sia fermato alle foto ed ai filmati giornalistici, dimenticando di fare la cosa più difficile. Documentarsi su come funzionano davvero le cose.

Ricapitoliamo.
Nigel Farange ed il suo pilota stavano decollando per una missione di Aero Towing.
L'incidente è avvenuto immediatamente dopo il decollo e pare che a provocarlo sia stato lo striscione stesso, o il suo cavo, che sono andati ad avvolgersi dentro l'elica.

Ora questo è il commento con cui guardacheluna smonta l'intera vicenda e che trovate qui.

"l'aereo in questione, ovvero il seguente:



ha il motore ad elica sul davanti.

Rimane dunque difficile immaginare il pilota che parta con lo striscione avvolto sull'elica oppure che in fase di decollo lo striscione killer, ben steso a terra dietro l'aereo, si animi e cerchi di raggiungere l'elica in modo da causare il disastro.
"

Già caro ingegnere. Resta difficile capire come facciano ad andare cosi le cose, specie se si è del tutto ignoranti in materia di traini aerei e si pretende di dare lezioni e sparare giudizi.
Perché vedi caro ingegnere gestionale... gli aerei non decollano affatto con lo striscione "ben steso a terra dietro l'aereo" e anzi quando lo agganciano lo striscione ed il relativo cavo se li trovano proprio davanti.

Il motivo è semplice ed un ingegnere, sia pur gestionale, non dovrebbe faticare a capirlo.
Decollare con lo striscione già agganciato e steso dietro l'aereo equivale grosso modo a farlo con un ancora gettata fuori bordo. Il peso e l'attrito dello striscione renderebbero la corsa di decollo infinita. Probabilmente l'aereo non si staccherebbe mai dal suolo.
Per questo l'aereo decolla senza striscione e poi, durante un passaggio radente, aggancia il cavo teso tra due paletti, con una specie di ancorotto denominato pigna. Nel momento in cui aggancia il cavo lo striscione è davanti all'aereo e viene man mano sollevato e portato in volo.
La manovra è molto delicata e se il pilota si abbassa troppo rischia di agganciare il cavo con l'elica (come forse è successo) anziché con la pigna.
Può anche succedere che lo agganci a velocità troppo bassa, cadendo cosi direttamente sullo striscione steso davanti.
Per chiarire meglio il concetto metto un paio di filmati che mostrano l'operazione.




martedì 20 aprile 2010

Straker scopre un nuovo tipo di motore per aerei. Edit 1

Dall'ultima pistolata di strakkino (qui in versione commenti abilitati):

"(ieri notte si sono uditi i primi inconfondibili rombi dei motori jetfan a partire dalle 02:00 circa)."


Da un manuale sui motori a turbina che ho qui ora:

"La famiglia dei motori a getto incorpora:
  • il motore a razzo
  • l'autoreattore
  • il pulsoreattore
  • il turboreattore
A sua volta il turboreattore è suddiviso in:
  • turbogetto
  • turboelica
  • turboalbero
  • turboelica intubata o turbofan."
Nessun "jetfan" (che tradotto letteralmente, mi correggano gli anglofoni, significa al limite la ventola del jet).

Ma sapendo il nostro comandante sempre precursore nella ricerca ho svolto alcune indagini.

Ecco probabilmente a cosa si riferiva l'intrepido investigatore:


Edit:
Come ha fatto notare Hammar, nei commenti,
ed evidenziato dagli screen-shot qui sotto, straker ha deciso che gli aerei utilizzano dei più convenzionali "turbofan", al posto dei "jetfan".
Davvero un peccato. Mi piaceva l'aspetto retro della motorizzazione immaginata dal terrazzinato.

Versione jetfan


domenica 18 aprile 2010

Pistola fumante o solo pistola.

Secondo strakkino, una foto meteorologica che mostra delle presunte scie a est della Sardegna, sarebbe la pistola fumante che prova il complotto delle scie chimiche, in quanto nel momento della foto, vigeva il divieto di volo per i voli civili a causa della nube vulcanica.

Qui potete leggere l'articolo senza regalare click allo sciacomicaro sanremese.

Peccato che:
Il divieto valeva solo per la FIR di Milano da 0 a 35.000 piedi.

Quindi li un aereo ci poteva tranquillamente stare.



Cosa ti dicono loro non so... io direi "pistola".

martedì 23 marzo 2010

ma quanto sono ignoranti?


Non sto qui a parlare delle decine di cavolate sparate da Corrado in questo articolo.
Ma tanto per capire quanto sono ignoranti, pur messi insieme strakkino e pinna di squalene vediamo un paio di commenti sul sito di strakkino.

Grassetti miei.

Straker ha lasciato un nuovo commento sul post "Gli investigatori della polpetta ed il rasoio di h...":

Una nota riguardo al pregevole articolo dell'amico Corrado:

Gli aerei militari hanno quote assegnate che raramente superano i 6000 metri di altitudine, come fatto notare anche nel servizio meteo ZDF di due anni fa e questo è un motivo in più per definire definitivamente quelle scie per quello che sono, ovvero scie chimiche e non scie di condensa.

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corrado ha lasciato un nuovo commento sul post "Gli investigatori della polpetta ed il rasoio di h...":

Delle quote degli aerei militari lo sapevo, e l'ho sottolineato in un altro articolo sui negazionisti, ma se mi fornite il link di quel servizio meteo aggiungo una coda all'articolo su SA

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Ma quanto siete ignoranti... dunque, in un servizio meteorologico su una TV tedesca, si fa notare come alcune tracce sul radar meteo, non siano nubi ma l'eco del chaf rilasciato da aerei militari e che si trova a circa 6000 mt di quota.
Conclusione dei nostri geni... "gli aerei militari solitamente volano a 6000 mt"
Se davvero fosse cosi i piloti degli aerei militari non dovrebbero andare su vestiti talvolta come astronauti.
In realtà nel volo militare la quota è spesso un vantaggio tranne nei casi di penetrazione sotto la copertura radar. Ma in quel caso volano davvero molto ma molto bassi. meno di 300 mt di quota.
In tutti gli altri casi stanno il più alto possibile perché la quota in aeronautica è energia e più energia hai più sei in vantaggio.
Basta vedere le specifiche di progetto degli aerei da caccia, fatti per salire a quote elevatissime in pochi minuti. Questi aerei sono cosi simili a dei razzi al punto che sono spesso stati utilizzati per voli sub, orbitali.
Ad esempio un F-16 fly falcon ha una quota di tangenza pratica di oltre 18.000 metri.

Anche un turboelica come il C130 in configurazione radar di sorveglianza svolge la sua missione a quote superiori agli 8000 mt. Il più famoso E-3 Sentry sfiora invece i 12.000 mt.

Siete dei cialtroni. Parlate di aerei senza essere mai entrati in un aeroporto, senza aver mai parlato con un pilota o con un tecnico. Non ne sapete nulla.

Corrado? Che fine hanno fatto i deportati dell'aeroporto "le sequestre"? Ed i milioni di morti a causa del vaccino?