domenica 15 novembre 2009

Contrappasso.

La morte non la si augura mai a nessuno. Tanto meno ci si dovrebbe sentire gratificati dalla morte di qualcuno.
Eppure non si può non vedere una qualche lezione dietro la morte di Hulda Clark, che dopo avere illuso centinaia di persone, dichiarando di avere trovato la cura per tutti i mali, dopo che alcune di queste hanno rinunciato alle cure tradizionali anche per il cancro, fidandosi del suo "zapper", è morta proprio di quel cancro che diceva di conoscere meglio della medicina ufficiale ma che su se stessa non ha saputo diagnosticare.
Non solo. Proprio alla medicina ufficiale ha alla fine chiesto aiuto, anche se troppo tardi.

Vi rimando all'articolo di WeWee per leggere un commento più autorevole e completo sulla vicenda.

Inviterei tutti coloro che in questo momento stanno sputando sulla medicina ufficiale e sui vaccini di riflettere sull'accaduto e domandarsi, prima di presentare agli altri le proprie presunte verità, a chi si rivolgerebbero veramente nel momento, praticamente inevitabile per tutti, di una malattia grave. Alla medicina ufficiale, o ai tanti colleghi della dottoressa Clark, pronti a vendervi un illusione ed un qualche cosa che non vi guarirà, ma sarà utile a riempire le loro tasche?

6 commenti:

  1. Centinaia di persone? Magari. Purtroppo temi siano molte di più. E temo che le vendite di "zapper" non subiranno flessioni.

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  2. In effetti sembra quasi che la legge del contrappasso abbia colpito duramente, anche se, come dice orso, di fronte alla morte di qualcuno non ci si debba per nulla rallegrare, il massimo rispetto per la persona e per quanto le e' successo.
    Naturalmente questo non e' valido per quanto ha fatto.

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  3. Margotti Street16 novembre 2009 10:34

    Sapete che c'è? Che purtroppo ci sono tanti, vi assicuro troppi, medici senza vocazione, capacità e preparazione, che disonorano quotidianamente la categoria venendo meno ai loro doveri primari.
    Questi sono il brodo di coltura per ciarlatani, venditori di fumo e di speranze che fanno di ammalati delusi, abbandonati a se stessi o, quel che è peggio, danneggiati da errori, incompetenza e superficialità, che nella loro disperazione sono pronti a gettarsi tra le braccia di chiunque, in qualunque modo, sappia riaccendere in loro un barlume di speranza, una via di fuga dalla malattia.
    Questo non diminuisce affatto la responsabilità dei truffatori, anzi la aggrava in maniera pesantissima perchè esercitata su soggetti in stato di necessità, così da non meritare giustificazioni o attenuanti di nessun genere.

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  4. Che tristezza, come si fa a speculare sulle malattie e sulle persone che stanno male? Quale coraggio hanno queste persone di sentirsi come Dio sulla terra e pensare di poter guarire le persone senza mezzi adeguati? A parte la tristezza mi viene il vomito, tutto ormai è diventato un bisnes, anche la pelle della gente.
    p.s.Mi ha portato qui il tuo nome simpatico e curioso ,anche gli orsi volano :-) e conoscere il cielo e' una meraviglia
    ciao e vola leggero.....

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