Appassionato di volo, di montagna e di natura. In generale di tutto ciò che definisco "vivere con il cielo negli occhi". Mi sono ritrovato ultimamente ad avere a che fare con alcune persone che del cielo parlano molto, ma capiscono poco. Chiedo perdono per cui se ogni tanto, invece di raccontare di volo, mi fermo a polemizzare con costoro.
giovedì 16 giugno 2011
lunedì 23 agosto 2010
Dirty Sky Ichnusa
Borgo antico di Bosa...
Cronache marziane e lune terrestri...
E in cielo c'è anche un grifone...
Anzi sono due...
domenica 9 agosto 2009
Dirty Sky Sardinia
martedì 28 luglio 2009
Ultime dalla Sardegna.
Oggi giornata fin qui tranquilla.
Ieri ancora qualche ora di volo, più che altro in azioni di bonifica.
Sul campo elicotteristico pare vi sia stato anche un piccolo incidente, senza conseguenze per alcuno, con un carrello rotto in atterraggio... ma sono notizie di seconda mano.
Ho una connessione troppo lenta per postare foto, accontentatevi della descrizione.
Prendete una carta e unite i punti. Banari; Pozzomaggiore; Suni; Sindie; Bonorva; Ittireddu; Mores... Adesso prendete un pennarello nero e colorate l'area interna alla figura tracciata.
Ecco come appare dall'alto quella parte della Sardegna.
Altri incendi ci sono stati in tutta l'isola. Ieri siamo intervenuti anche a Budoni sulla costa occidentale su un incendio ormai spento ma che ha circondato una frazione montuosa del comune.
Ci sono voluti 3 giorni perché l'aria si ripulisse della fuliggine, oggi finalmente si vede un bel cielo azzurro e anche i fondovalle non sembrano la fotocopia di un inverno milanese con smog e foschia.
Ringrazio tutti quelli che mi hanno scritto.
Voglio precisare che non sto facendo nulla di eccezionale. Sono in tanti che lavorano e anzi, io tutto sommato sono arrivato qui che il peggio era già passato.
In ogni caso mi prende un grande sconforto nel vedere quello che succede, immaginare che la stessa cosa sta succedendo, e successa, succederà, innumerevoli volte in altre parti d'Italia, D'Europa e del mondo.
Sono quei momenti in cui ci si chiede che mondo stiamo lasciando ai nostri figli.
C'è ben poco di casuale in quello che succede.
Non sono certo i complotti immaginati da straker e dalla sua combriccola i colpevoli, ma che gli incendi siano per il 90% atti dolosi, vandalici e criminali è una verità conosciuta.
Lascio a voi la ricerca di documenti che spiegano il come ed il perché...
Il danno fatto all'isola è immenso. Turisti sfollati, colture distrutte, foreste frutteti, vigne, ferrovie case strade....
Ogni volta mi domando se il denaro che si spende per gli incendi in un anno in Sardegna, fosse dirottato su una cultura del fare, anziché su quella del guadagnare dalla distruzione, come potrebbe essere quest'isola.
Si potrebbero avere strade, ospedali, servizi che mancano da decenni, un elisoccorso (ci sono decine e decine di mezzi aerei per spegnere gli incendi, ma un vero servizio di elisoccorso 118 è ancora da creare. Per adesso un ennesimo appalto provvisorio di 3 mesi... su un isola con una viabilità difficilissima...)
Potrebbe diventare una Svizzera in mezzo al mediterraneo.
E la soluzione credo sia la stessa per tutti i problemi. La cultura.
Aggiornamento istantaneo.
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Straker, at 27 luglio, 2009 09:53---------------------
E come sempre immagino che sia stata presentata circostanziata denuncia alle autorità.
Preciso a scanso di equivoci.
Gli incendi sono sicuramente dovuti anche a ragioni d'interesse. L'attività antincendio muove una quantità cospicua di denaro.
Ci sono i mezzi aerei, gli operai forestali, i forestali, i volontari, le attrezzature (camion, fuoristrada, tute, radio e centinaia di altre cose) TUTTE COSE CHE FANNO CIRCOLARE DENARO.
Non è un mistero che in passato siano stati sorpresi ad esempio, operai stagionali, bruciare delle aree nella speranza che questo servisse ad una loro assunzione invernale nei cantieri di riforestazione.
Tutto questo è ormai superato da tempo. Le assunzioni sono ora in gran parte a tempo indeterminato. Se ancora è successo è stato ad esempio per un dispetto dopo un licenziamento.
Per quanto riguarda i mezzi aerei, pur non essendo a conoscenza dei dettagli dei singoli appalti, so che sono per la maggior parte pagati a forfait.
Ovvero nell'appalto è previsto che vengano comunque pagate un certo numero di ore di volo indipendentemente dal fatto che queste vengano effettuate o meno.
A questo punto l'interesse delle ditte di lavoro aereo è che si voli il meno possibile. Se mi paghi 100 ore senza che io volo, ci guadagno di più che se mi tocca volarle tutte e 100 per gli stessi soldi. Evito le spese vive, i guasti, e le rotture di balle.
In ogni caso, invito tutti coloro che sono in posesso di una conessione migliore della mia e anche i seguaci dei fratelli complotto, a fare qualche ricerca. Se non ricordo male gli incendi più disastrosi in Sardegna ci sono stati negli anni 80... prima delle scie chimiche e prima degli elicotteri neri.
venerdì 24 luglio 2009
Mike e chi fa finta di non vedere.
Sono estremamente di corsa perché c'è un aereo che mi aspetta ma...
La cosa che più m'infastidisce in molti ferventi sostenitori delle scie chimiche è il loro atteggiarsi a sostenitori dell'ecologia, difensori della natura e ben anche della giustizia.
Eppure questi viaggiano con gli occhi puntati al cielo (anche se spesso solo virtualmente via web) e ignorano tutto quanto gli accade attorno.
Un ottimo esempio è mike con il suo blog dirty skyes Sardinia.
La Sardegna è una terra che conosco bene. La frequento per lavoro e non da turista dal 1992 (prima quindi delle scie chimiche ;-) )
E' una terra stupenda, dura, con contrasti forti. E' anche una terra con problemi enormi.
Lavorare è difficile, la viabilità, i servizi sono molto distanti dai canoni del nord Italia e dell'Europa.
In questa terra, che amo e rispetto, vi sono ancora sacche di cultura medievale in cui la giustizia è autogestita, la proprietà conquistata.
Credo sia ancora l'unica regione in Italia in cui si pratica l'abigeato (il furto di bestiame).
In questi giorni, come tutte le estati, la Sardegna è alla ribalta per gli incendi.
Proprio la mia attività mi porta a stretto contatto con questa realtà.
I motivi per cui si da fuoco in Sardegna sono tanti.
In passato era sopratutto la pastorizia a provocare gli incendi. Si puliva il bosco, si preparava il pascolo.
L'estensione di questa attività, praticata ancora oggi spesso allo stato brado, aveva portato ad un numero enorme di incendi.
Ma oggi sono pochi gli incendi dovuti alla pastorizia. Almeno in proporzione al numero e all'estensione dei danni.
Gli incendi di oggi, a mio avviso ma anche di molti dei forestali con cui parlo, si dividono principalmente in 3 categorie.
Le faide (se ti brucio il pascolo per un certo tempo tu non puoi, per legge, pascolare il bestiame. o costruirci sopra, non puoi raccogliere il sughero).
Gli interessi. (Sia di speculazione edilizia o comunque territoriale, sia legati all'"industria del fuoco").
Atti vandalici.
E sono probabilmente questi ultimi la maggior parte degli incendi che ogni anno si divorano un pezzo di Sardegna.
Ora mi chiedo, Mike e compagnia...
Cosa fai di concreto per la tua terra? A parte inventare cavolate sulle scie, sulle aerovie che ci sono ma non ci sono, su cape di piombo artificiale....?
Sei mai andato a pulire un fosso? A parlare in una scuola spiegando i disastri ambientali di un incendio? Hai mai fatto una ricerca sui danni che questa attività provoca alla tua terra ormai da decenni?
E per favore risparmiami cazz...te sugli incendi che sarebbero provocati dalle scie chimiche...
In sardegna gli elicotteri militari e G222, spegnevano incendi già negli anni 80.
Ti sei mai chiesto quale contributo danno alla salvaguardia della tua terra quei piloti, quegli aerei, quegli elicotteri che tu accusi di assassinio e sterminio di massa?
Ti sei mai informato di quanti sono morti per combattere una guerra ecologica sul fronte, invece che lanciare accuse comodamente seduti dietro ad una tastiera?
Lo so, dire a te queste cose è inutile. Sei in mala fede al pari di Rosario e di Antonio e incapace di vergogna.
Ma spero almeno che qualcuno di coloro che vi leggono provi a porsi le stesse domande e magari si chieda perché, con tutto quello che sta accadendo nella bellissima isola dove vivi, l'ultimo post sul tuo blog parli ancora di fuffa sulle scie chimiche e non dedichi nemmeno una riga alla macelleria ecologica che si sta facendo davanti alle finestre di casa tua..
Aggiornamento ore 00,20 del 25/o7/o9
Sono sceso da poco all'aeroporto di Olbia.
In aria si sente l'odore del fumo. Il pilota che ha volato oggi, che vive sull'isola e che, come si dice ha "i capelli bianchi", mi descrive una situazione drammatica specie nella zona di Bonorva e Pozzomaggiore.
Ieri, mi raccontano, qui in albergo hanno dovuto spazzolare via la fuliggine ai tavoli messi all'aperto.
E naturalmente i nostri eroi non perdono tempo.
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Le emissioni H.A.A.R.P., le coperture artificiali e gli incendi, sembrano collegati.
QUI
Straker, at 25 luglio, 2009 00:10-------------------------------------
Aggiornamento ore 23,30 del 25/o7/o9
Giornta pesantissima.
lo spettacolo che offre in volo il nord della Sardegna è terribile.
Suni, Sindie, Bonorva, Thiesi, Mores...
un unica distesa di terreno nero, spettrale e lunare.
E alla radio si sentiva ( e si vedeva il fumo ) di incendi a Bosa, san Teodoro, Tempio.....
Noi siamo decollati alle 7 e atterrati alle 21.
Nel mezzo due avarie elettriche con l'elicottero, caroselli di elicotteri e Canadaire.
Non ho tempo per rispondere ai vostri post.
Perdonatemi lo farò non appena possibile.
Intanto domani sveglia lle 5 e maestrale in aumento.
venerdì 26 giugno 2009
Mike, è inutile, di aerei non ci capisci niente.
Il prode Mike, ci regala un altra perla aviatoria.
Non contento per la figuraccia fatta quando gli è stato dimostrato che le sue continue dichiarazioni in cui asseriva che "su Cagliari non passa nessuna aerovia", non erano vere, qui, lo "studioso" che più volte ha vantato misteriosi titoli scientifici dimostra una volta di più di capirci di aerei più o meno niente.
Mi piacerebbe che si degnasse per una volta, ma so che non lo farà, di dirmi dove a studiato quello che dice di sapere in proposito.
Come sempre tra quadre i miei commenti.
ENAV ed ENAC continuano a scaricarsi vicendevolmente il barile e nel frattempo le città sono esposte al massimo pericolo!
[ENAC ed ENAV si occupano di cose diverse. Tu come studioso sai quali vero? Se non ci dici quale sarebbe il pericolo non si puo' attribuire responsabilità. Se il pericolo sono le fantomatiche scie chimiche che ti aspetti che facciano? Che intervengano contro qualche cosa che non esiste?]
VERGOGNOSI E CRIMINALI!
[ti riferisci ai fratelli di sanremo immagino :-) ]
Ho già accennato che qui a Cagliari il vento ha cambiato direzione, da maestrale a libeccio.
[cosa comune nel periodo estivo, o dopo che non è più normale che le nuvole si formino e si disfino, non lo è nemmeno che cambi direzione il vento?]
I tankers hanno imperversato pesantemente tutto il giorno fino a creare un ammasso nuvoloso artificiale haarpizzato proprio sopra la città.
[come sempre tutte parole e nemmeno una prova. ma almeno il dubbio che il vento proveniente da sud ovest, si sia caricato di umidità sul mare e questa sia condensata in prossimità della costa ti ha sfiorato? A vero studiare meteorologia è inutile... tanto sono tutte balle.]
Gli aerei partiti da Elmas (verso sud ovviamente) hanno compiuto una stretta virata a sinistra subito dopo il decollo per evitare di passare dentro il lavoro sintetico creato dopo ore ed ore di irrorazioni.
[Non è che magari sono "partiti" (decollati) verso sud perché essendo quella la direzione da cui proveniva il vento, e in quella direzione che dovevano decollare anche se diretti a nord? Tu lo sai che decolli ed atterraggi devono avvenire sempre contro vento? lo sai vero? Sei o non sei uno studioso? Quindi hai anche studiato il perché di questa cosa.]
Questo significa che tutti, dico tutti, gli aeromobili (visti da me ) sono passati esattamente sopra la città (ESATTAMENTE SOPRA CASA MIA IN CENTRO) [sta a vedere che i servizi segreti che non sono capaci a chiudere il tuo ridicolo blog, sono invece capaci a mandarti i tankeroni sul tetto. Proprio come sul terrazziono di straker] mentre dovrebbero essere vettorati sul mare per poi dirigersi verso la rotta pianificata.
[Ma tu come fai a sapere qual'è la rotta che hanno pianificato? Mi spieghi perché mai un aereo che deve andare a nord dopo il decollo dovrebbe andare sul mare e non invertire la rotta per imboccare la UM731 che come ti è già stato spiegato, qui, passa esattamente sopra Cagliari?]
Un aereo in decollo è nel momento più critico del suo volo e potrebbe essere soggetto ad una qualsiasi emergenza (piantata motore, vite piatta, ecc). [Vite piatta? Tu sai di cosa parli vero? Quali forze aerodinamiche la generano e come ci può entrare un aereo. Lo sai sei uno studioso e lo hai studiato immagino. O il tuo manuale continua ad essere quello di Flyght Simulator?]
In queste condizioni, con i motori in potenza di decollo, un qualsiasi grave problema che dovesse portare ad un crash, causerebbe un'ecatombe in pieno centro cittadino.
[ma forse se hanno invertito la rotta la fase di decollo era già stata completata e si trovavano in salita per la quota di crociera. Non ti sorge il dubbio? Tu hai studiato gli aerei e le loro procedure (possibili avarie, la loro gestione ecc..) quindi sai dove inizia e dove finisce la fase di decollo vero? In più secondo te nessun aeroporto a rotte che portano o originano da lui, e passano sul centro cittadino... Che so, per atterrare a Torino Caselle gli aerei si avvicinano da dentro la valle dell'Orco, non passano su Poirino (VOR TOP... sai anche questo cos'è vero?), Moncalieri, la città e l'abitato di Caselle? Tu ne sei sicuro? Hai studiato no?]
Ricordo la voce presupponente del funzionario che rispondeva alle domande di Rosario a proposito di aerei che volano sopra i centri abitati.
[Be immagino che davanti a certe domande il povero funzionario potesse solo presumere di trovarsi davanti ad un incompetente farlocco.]
Non bastavano i tankers chimici, ora sulle nostre teste ci passano anche i voli commerciali.[Vediamo... sapresti disegnare una rotta Cagliari Milano che non sorvoli nemmeno un centro abitato? Possibilmente con meno di 50 virate per collegare i 2 punti?]
Chi autorizza tali manovre pericolosissime ed illegali, mio nonno?
[Sono pericolose solo viste dalla tua ignoranza. E allo stesso modo è solo la tua ignoranza che le rende illegali. Ma dimmi, visto che sei un ricercatore, prima di fare simili dichiarazioni, hai provato a prendere una carta con le procedure di avvicinamento ed allontanamento dall'aeroporto di cagliari? No mike non guardare le righe verdi sulla cartina che "Io" ti avevo indicato e che "tu" hai dichiarato di conoscere. Quelle come ti ho detto non sono rotte ma confini.Siccome hai studiato, tu sai dove devi cercarle vero?]
mike, at 25 giugno, 2009 21:54Mike, smettila di urlare, compera un libro e studia. Poi dopo se vuoi ne discutiamo. Per adesso dimostri solo ancora una volta di non sapere nulla di volo, aerei, regole e di come viene pianificata una rotta.
Aggiornamento:
Quando si attaccano a qualcosa che ha a che fare con l'aviazione, ci rimediano sempre brutte figure. Fate un salto da nico, per vedere quella di Pirata Pantani (ma possibile che dobbiate rubare il nome di un altro per sentivi qualcuno?) grazie ad una traduzione un po' forzosa di un manuale della FAA. Qui.
sabato 9 maggio 2009
Sardegna e le rotte di Mike. Post n°100
Mike mi fa un bellissimo regalo per il mio post numero cento.
Qualche giorno fa ad un suo commento, questo, in cui indicava questa cartina, per dimostrare che non ci sono rotte che passano su Cagliari, rispondevo sul suo blog, pur sapendo che non sarei stato pubblicato, facendogli presente che quella cartina era relativa alla navigazione a bassa quota e non si applicava ai normali voli di linea.
Quella che doveva utilizzare era invece questa.
Infatti mike non mi pubblica, ma oggi, se ne esce con questo post che per comodità riporto integralmente qui. [tra quadre i miei commenti]
Ennesimo autogoal [si scrive autogol] dei disinformatori
Da qualche anno a questa parte ho documentato l’andirivieni di tankers chimici sul capoluogo sardo e sulle altre città più popolate della Sardegna. [come sempre sei presuntuoso, tu supponi siano tanker chimici, ma non l'hai mai provato] Per verificare che non esistono rotte civili nei corridoi calcati da questi aerei fantasma e con trasponder spento, [ma che ne sai se lo hanno acceso o spento?] ho consultato la carta E.N.A.V. “Low” [perché la LOW quando ti abbiamo sempre cercato di spiegare che gli aerei che vedi sono HI?] (raffigurante le rotte alla quota massima di FL 195, circa 5.950 metri) e l’ho confrontata con le foto scattate sopra Cagliari e con le testimonianze visive. In particolare, il centro del Golfo, dove si trova la spiaggia del Poetto, è un’area privilegiata dagli aerei chimici non identificati che effettuano frequentissimi passaggi da nord a sud e viceversa. [ma guarda... sarà che hai piloti piace guardare le fanciulle al mare da 12.000 metri... o che sul Poetto passa una rotta e non te ne sei accorto?] Qualche giorno fa ricevetti un commento da uno dei disinformatori più attivi, [questo tuo riconoscimento mi è valso una gratifica speciale da parte dell'ufficio paghe del NWO] il quale con il solito fare saccente affermava che esiste un’altra carta E.N.A.V. (siglata “High”) che riporta le rotte di crociera a quote che vanno da FL195 a FL 460 [e tu sai perché si ferma a FL460 vero?] (da 5.950 a 14.000 metri) e che lì avrei trovato i corridoi che solcano la verticale di Cagliari. Grazie! Visto che perde il sonno rimanendo attacato ai blogs dei ricercatori [Mike, senza offesa, ma da te non mi fiderei far cercare due calzini uguali nel cassetto] indipendenti ad oltranza ed al mio in particolare, ho idea che nononostante [tre no... ma allora è vero che gli scialchimisti sono sempre negativi] l’abbia citata, non l'ha mai vista neppure in sogno. Egli aggiungeva: “Le zone proibite e regolamentate (nella carta “Low”, n.d.r.) [no vale per tutte le carte. E' una citazione generica] si estendono per una quota limitata. Al di sopra (e alle volte al di sotto) possono volare anche i comuni mortali. Non solo! Con apposita autorizzazione si puo' volare anche dentro”. [confermo] Tralascio “i comuni mortali”, che fa trasparire il delirio di onnipotenza di questo signore (“immortale”). [no sei tu che hai dei problemi di ego non realizzato. Io mi metto tra i comuni mortali che con apposita autorizzazione possono volare dentro alcune R] Ma vediamo insieme perché egli non sa di cosa parla (e, a suo dire, dovrebbe anche essere un professionista del volo… si, pindarico). [ Mike cos'è? Ti rode che faccio un lavoro che mi piace?] Conosco molto bene la carta ”High”, [ma allora perché mandi sempre tutti a vedere quella LOW?] per averla minuziosamente studiata (cosa che non ha fatto lui), e la più vicina aerovia riguarda i corridoi (di colore verde nella carta) utilizzati dagli aeromobili in partenza o in arrivo relativamente all’aeroporto di Cagliari. [Ecco vedi, non so come dirtelo senza offenderti, ma non hai capito proprio nulla. Quelli verdi non sono corridoi e siccome c'è anche sritto sulla carta cosa sono... questo significa una cosa che io già sapevo. Tu parli di aerei e di rotte senza sapere di cosa parli. Tu come Straker, Zret, Arturo, hai la presunzione di parlare di aerei, delle loro rotte, e di come volano, senza avere mai aperto un manuale di volo, un libro di aerodinamica ecc... però hai l'arroganza di dichiararti ricercatore.
Per chi più umilmente vuole sapere di cosa si tratta, senza entrare troppo nel dettaglio, posso dire che sono i confini di aree affidate a diversi enti di controllo] Alcune foto, da me scattate, riprendono gli aerei militari [sempre una tua presunzione] con lo sfondo del cielo ma altre hanno riferimenti al suolo verificabili, come questa foto del cielo cagliaritano, o come questa scattata dalla spiaggia del Poetto. [dove secondo te non passano rotte vero? ... teniamolo a mente ed andiamo avanti] Purtroppo per lui (ma in definitiva, per tutti noi), sopra Cagliari (sulla verticale dell’agglomerato urbano, hinterland compreso) non passa ufficialmente assolutamente nessun velivolo civile, non esiste alcuna rotta e, ammettendo anche che si possa volare “con apposita autorizzazione”, questi aerei dovrebbero avere il benestare tutti i giorni dell’anno. Infatti ce l’hanno dall’Aeronautica Militare, trattandosi appunto di velivoli militari o comunque al servizio dei militari.
[evidentemente caro Mike, hai delle gravissime lacune nella lettura delle carte geografiche. Mi appare del tutto chiaro, che non sei in grado di ricondurre il disegno di una linea costiera ai luoghi che su di essa si affacciano, se qualcuno non te li scrive chiaramente sopra. La cosa è grave anche perché si tratta della tua terra. Potevi farti aiutare dal comune amico geometra.]

[Vedi Mike, quel promontorio a forma di ugola sopra la scritta verde cagliari? Be quello è il promontorio a destra del quale si trova la spiaggia del Poetto. Esattamente dietro si trova la città di Cagliari e la UM731 ci passa esattamente sopra. Ora dimmi Mike; chi sta facendo un autogol?]Guardando attentamente la carta High, l’unica rotta che passa “vicino” è la UM731, dal radiofaro di Alghero (ALG 382) fino ad incrociare la UM 126 (che ha una direzione nord est-sud ovest) appena sotto il 39° parallelo, a sud della città, sul mare e lontano dalla costa. Un po’ pochino per giustificare il traffico e gli incroci spaventosi di aerei scianti SOPRA Cagliari, da tutte le direzioni e a tutte le quote, e ribadisco, NON PASSA SOPRA LA CITTA’. [E fai male a ribadire perché come è evidente a chiunque sappia leggere una cartina la UM731 passa esattamente sopra la citta di Cagliari. Anzi per la precisione passa Su Quartu St Elena, su Quartucciu e su Selargius. Ma anche se non ci credi gli aerei che vedi sono ad 8000-12000 metri e le aerovie sono large 10 (dieci) miglia nautiche. In più a Est c'è la UM732 e a Ovest la UM858] Che dire poi di Oristano, un’altra tra le città sarde più irrorate in assoluto, dove non passa una rotta di crociera nel raggio di 60-80 km?[c'è solo da dire che ancora una volta non sai posizionare correttamente le città della tua terra su una sagoma della sardegna. La 731 passa poco ad est di Oristano. Oristano si trova dentro la R54 che è utilizzata dagli aerei militari che lasciano la scia al pari di tutti gli altri. In più dimostri un incredibile incapacità nello stimare le distanze. Se non dovesse passare nessuna aerovia nel raggio di 80 km da Oristano, nessuna aerovia passerebbe sul centro della Sardegna visto che da Oristano ad Arbatax 80 km in linea d'aria non ci sono.] Non mi vorranno parlare delle rotte in verde (max FL 195), funzionali all’aeroporto di Elmas, vero? Gli basta già l’ennesimo autogol. [Come ti ho già cercato di spiegare le rotte in verde non sono rotte ma confini. Ma tanto a te la verità non interessa. Ora passerai un altra giornata a trovare il modo di rigirare tutte le parole. Ti definisci ricercatore, ma un ricercatore cerca. Tu non cerchi nulla. Tu sei già convinto della tua verità e distorci i fatti e gli eventi per piegarli alla tua teoria, invece di rivedere quella alla luce dei fatti. Non sono io un disinformatore. Sei tu che sei disinformato.]
Ho inserito sia la cartina aeronautica che quella geografica per facilitare la verifica della reale posizione delle rotte. Cliccate sulle immagini per ingrandire.
Qui trovate la carta Hi altitude, e qui la Low altitude. (non garantisco che siano aggiornate)
Aggiornamento:
Ieri sera mi ero dimenticato di inserire l'informazione. Le aerovie sono rappresentatate come linne ma hanno una larghezza di 10 miglia nautiche. Circa 18 chilometri.
Ora è evidente guardando la carta che Cagliari si trova nel bel mezzo di un groviglio di aerovie.
Esiste un applicazione per Google Earth, questa, in grado di visualizzare tutti gli spazi aerei del mondo. E' piuttosto pesante è vi consiglio prima di aprirla di deselezionare tutte le regioni che non vi interessano.
Questa immagine è stata ottenuta da Goggle Earth con l'utilizzo dell'applicazione di cui sopra. La line bianca che passa su Quartu è l'aerovia UM731. La linea ortogonale indica lo scostamento laterale di 9 chilometri (le aerovie sono larghe 18 km).Se immaginate le aerovie non come linee ma come fasce larghe 18 kilometri e quindi con ampie zone di sovrapossizione, capite anche il perhcé di traiettorie diagonali ed incroci di rotte e di scie.

Testimonianza del 2007
Qualche giorno fa, il più critico per quanto riguarda l'emergenza locale incendi boschivi, alcune persone hanno assistito a questo incredibile avvenimento: si trovavano in pieno giorno non distante da una vasta zona divorata dalle fiamme tra i Comuni di Castellabate e Montecorice, quando hanno visto un elicottero non identificabile prima sorvolare la zona incendiata e poi librarsi poco distante da essa, fino a fermarsi a bassa quota sopra una zona non interessata (ancora) dal fuoco. L'inconsueta manovra ha attratto lo sguardo del gruppetto di persone che ha assistito al fattaccio: dall'elicottero sospeso nell'aria è stata fatta cadere "...come una di quelle girandole di fuochi artificiali..." che, roteando già nell'aria, ha continuato a rimbalzare impazzita al suolo, appiccando rapidamente un vasto focolaio d'incendio!