Ossia che quegli aerei non volavano ad oltre 8000 metri di quota e che le scie che l'aereo si lascia dietro non siano di condensa.
Lo dico chiaramente e senza equivoci... ancora una volta straker dimostra la sua completa ignoranza per tutto ciò che vola. Dimostra presunzione quando parla di cose che non conosce e non capisce. Dimostra malafede quando fa affermazioni che negano la stessa esperienza quotidiana.
Vediamo quali perle d'ignoranza ci vengono elargite nel suo ultimo post.
"Non sappiamo se anche il documentario in esame sia una manipolazione ben fatta, ma volendo ammettere che non si tratti di un falso, appare subito evidente un particolare importante: le "scie di condensa" si sviluppano immediatamente vicino agli scarichi dei motori. Inoltre non sembra che alcune scie vengano prodotte dagli scarichi dei motori a scoppio delle fortezze volanti, ma da altri apparati adiacenti (ugelli?)."
Immediatamente vicino agli scarichi? Ma strakkino avrà provato a documentarsi su dove si trovano gli scarichi di un B17?
Eccoli qui:

Non solo. Guarda caso gli scarichi dei motori a scoppio, tanto più se radiali, sono posti ADIACENTI le gondole che li contengono... altro che ugelli.
Quindi, al contrario di quello che sostiene straker, la successiva dichiarazione di Gianni Comoretto risulta del tutto veritiera e verificata.
"Nel caso delle normali scie di condensa, cioè vapore degli scarichi che condensa in aghi di ghiaccio, la scia si forma sempre dietro al motore, ad una distanza che tipicamente è di alcune decine di metri (se fa MOLTO freddo può essere di 5-10 metri). Se invece si tratta di qualcosa di spruzzato dall'aereo, partirà da punti diversi, e inizierà immediatamente" [G. Comoretto]
Andiamo avanti a scoprire quanta disinformazione fa strakkino nel suo articolo.
Due affermazioni false in un solo periodo. I bombardieri durante la seconda guerra mondiale erano in grado di superare e di molto gli 8000 metri di quota.
In particolare le fortezze volanti avevano una quota di tangenza superiore ai 10.000 metri. Mentre continua ad essere una barzelletta l'affermazione per cui le scie non possono formarsi sotto gli 8000 metri visto che la loro formazione è influenzata quasi esclusivamente dalla temperatura esterna e non dalla quota.
Ci vuole un bel pelo sullo stomaco per sostenere che il problema contrails, fosse ritenuto irrilevante nel 1944, visto che costò la vita a un numero enorme di piloti, avieri e paracadutisti i cui aerei vennero individuati dalla contraerea proprio grazie alle scie di condensa da essi formate.
Certo ad una persona che passa la sua vita a poltrire in casa dei genitori e l'unica esperienza "outdoor" la fa sul terrazzino di detta casa, tutto questo può sembrare mortale.
Ma chi segue un po' le vicende della vita sa che ci sono normalissime spiegazioni.
Intanto la brina sul volto si forma solo se sei morto. Diversamente, solo in presenza di umidità visibile, la brina si forma sui peli del volto. Ma dentro i B17 non c'è la nebbia e quindi non c'è umidità visibile.
Quanto all'assenza di pressurizzazione sopra gli 8000 metri... non mi pare che gli alpinisti che scalano l'everest o il K2 lo facciano con tute da astronauta pressurizzate. Semplicemente gli equipaggi erano forniti di maschera ad ossigeno, abiti adatti e non tutto il volo avveniva a portelli aperti.
Inoltre un conto sono le correnti d'aria che possono passare attraverso un tubo aperto in fondo, un conto quello che può entrare da un portello laterale aperto.
Faccio presente che a quelle quote non solo volano spesso alianti che non sono pressurizzati, ma addirittura il record di quota in deltaplano, fatto nel 2006 da Angelo D'Arrigo, è di 9000 metri... non credo che disponesse di un deltaplano pressurizzato e dotato di impianto di riscaldamento.
Strakkino... non solo non sai nulla di aerei, fisiologia in alta quota, motori chimica e fisica... non sai niente nemmeno di quello che davvero accade nel mondo, di cosa l'uomo sa e può fare e vivi in una sua versione triste e chiusa che davvero non t'invidio.