venerdì 5 marzo 2010

In pensione Sullemberger.


Vi ricordate Chesley “Sully” Sullenberger? Il pilota che il 15 gennaio 2009 fece atterrare nell'Hudson un Airbus A320 con 151 persone a bordo e entrambi i motori spenti. Persone che uscirono tutte illese dall'incidente?

E' andato in pensione Mercoledì dopo avere fatto l'ultimo volo insieme a Jeff Skiles, il pilota che era suo secondo anche durante il famoso ammaraggio. Con lui è andata in pensione anche una Hostess, Doreen Welsh pure lei su quel volo.

Il suo gruppo di Fans su face Book, conta quasi 590.000 iscritti (chissà quanto rode d'invidia strakkino).

Posso vantare una cosa in comune con Sullenberger. Siamo entrambi piloti di volo a vela.
Ancora tanti soffici atterraggi, comandante.

17 commenti:

  1. Cpt Sullemberger
    HAPPY LANDINGS !!!

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  2. perché quei coglionazzi di Rorro e seguaci non provano a fare qualcuna delle loro domande idiote al cpt Sullemberger così gli arrivano 590.000 pernacchie all'istante !

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  3. Un Grande.

    Ma il brevetto per idrovolanti (a vela) glie lo danno ad honoris causa?

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  4. @Fonzillo
    Gli alianti "idro" sono davvero esistiti. Anche in Italia erano stati costruiti alianti che decollavano dai pendii alpini, generalmente lanciati con elastici, e atterravano sui laghi sottostanti.

    Se guardi il roll delle foto di volo a vela sul mio blog, vedi un aliante giallo. Quello era il mio Pik20.
    Non era proprio un idro ma era stato progettato per poter eventualmente ammarrare in emergenza e restare a galla. Anche per questo li verniciavano di giallo. Li costruivano in Finlandia e li in molte zone non ci sono campi atterrabili ma solo laghetti. Per questo avevano pensato a quella soluzione.
    Pensa, per dire quanto l'aviazione, anche quella minore, possa contribuire allo sviluppo tecnologico, che si dovette trovare delle resine apposite solo per poter colorare l'aliante. In genere le comuni resine patiscono i raggi UV. Per questo gli alianti sono bianchi e spesso anche le pale degli elicotteri nella parte superiore.
    Quello è stato uno dei primi alianti con i longheroni alari in carbonio... maledetto il giorno che l'ho piegato in due in un fuoricampo.

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  5. Orso,
    molto molto interessante, non sapevo di alianti "idro", e la tua spiegazione è affascinante.
    C'è solo un erroruccio: il mio nick è FoZZillo.

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  6. hahaha ok scusami fozzillo hai ragione :-)

    qui qualche notizia.

    http://www.yankee-yankee.com/sto020.htm

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  7. Bel sito, grazie per il link.
    Però mi ha fatto venire una curiosità: che cosa è un "volo d'onda"?

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  8. L'onda è un fenomeno particolare che si crea quando il vento incontra una catena montuosa o comunque un ostacolo, anche non molto alto, che si estende perpendicolarmente alla sua direzione.
    Intuitivamente il vento è costretto ad alzarsi per superare l'ostacolo creando cosi delle correnti ascensionali sopravento al medesimo.
    Questo effetto però scompare poco sopra la cresta.
    In alcune condizioni però, sottovento alle creste si verificano dei rimbalzi che possono salire a quote elevatissime. Fin anche alla stratosfera. ( e li si colloca il record fatto da Fosset poco prima di scomparire).
    Tipica situazione d'onda è quando si formano delle nubi lenticolari sottovento alle montagne (quelle che mr.jones scambia per astronavi).
    In queste condizioni si sono svolti voli di migliaia di chilometri sopratutto nelle Ande a queote tra i 7000 ed i 9000 mt. (il record attuale è di 3008 km)

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  9. vecchio articolo ma è in italiano e spiega bene le cose

    http://www.parapendiopisa.it/downloads/aquilone/Rich%20Pfeiffer/Il%20volo%20libero%20secondo%20Rich%20Pfeiffer%20%208.pdf

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  10. Grazie ancora, quindi i record di distanza si fanno misurando la distanza a terra tra il punto di partenza e quello di arrivo, e non volando in circolo.

    Immagino che nelle Ande si vola "surfando" l'onda trasversalmente.

    Roba da matti!
    Capisco che per tentare il record di quota o dislivello si può rimanere in prossimità di zone conosciute e piste di atterraggio, ma per percorrere 3000 Km bisogna essere pronti a cavarsela alla meglio in caso di imprevisti!

    Gli articoli che hai linkato trasudano di passione per il volo tra una spiegazione o una narrazione storica.

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  11. La distanza può essere , solo andata, andata e ritorno, con più punti di virata o in triangolo.
    Inoltre i percorsi vanno dichiarati prima.
    Non credere che anche la quota si possa fare sopra l'aeroporto... ma tanto se sei alto vai dove vuoi :-)

    Le gare di volo a vela sono vere e proprie gare di velocità in circuito. Adesso esiste una nuova formula che si chiama GP molto spettacolare dove gli alianti fanno quasi a sportellate.

    questo è un filmato / sunto del GP che si è tenuto nel 2006 in Nuova Zelanda

    http://www.youtube.com/watch?v=wwselKBhK0E

    con il bravissimo Pilota italiano Galetto arrivato secondo.

    Non credere che l'aliante sia poco più di una slitta... il gioco in aliante è andare lontano. Io nel mio piccolo qualche volo da 350 km sulle alpi l'ho fatto :-)

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  12. E tu pensa che gli sciacomicari si fanno le pippe mentali e si perdono tutto questo spettacolo e divertimento :-)

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  13. Per me il volo è qualcosa che ho mancato per poco.
    Mi spiego, da bambino ero fissato, costruivo alianti di carta e balsa, mi facevo regalare libri sulla storia dell'aviazione ecc... .
    Sono parente dei fondatori della Partenavia e Tecnam, I fratelli Pascale (zio Gino e zio Ninò) che costruirono il loro primo aereo in garage e dovettero abbattere un muro per tirarlo fuori.

    Però poi con l'adolescenza mi sono "distratto".
    Sospetto che mio padre iperapprensivo abbia fatto di tutto per allontanarmi dal pericolo del volo con gli zii e con gli spericolati collaudatori che frequentavano. Lui invece ha aneddoti di parabole zero-G e manovre da farsela addosso.

    Ho sempre pensato che il volo a vela sia il più affascinante, le manovre che ho visto fare in video a agli show aerei non sono seconde a nessun altro tipo di aereo.

    Le presentazione di nuovi modelli Partenavia prima e Tecnam adesso di solito includono evoluzioni ed atterraggi a motori spenti, segno che anche per i piloti "a motore" volare senza è di un fascino irresistibile (oltre che una ottima dimostrazione di qualità).

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  14. Un grande!
    Goditi la pensione, Comandante.

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