mercoledì 17 marzo 2010

Vivere

Ho già raccontato altre volte di mio nipote.
Un ragazzo disabile che ha scelto di assaggiare la metà piena del bicchiere, invece di restare a guardare malinconicamente la metà vuota.
Ieri Jago, cosi si chiama, è tornato dagli Emirati Arabi, per la precisone da Al Ain, dove è stato a rappresentare l'Italia in una gara di handbike con risultati che ci si aspettava già modesti. Il più giovane della categoria, 17 anni, buttato nella mischia con campioni di tutto il mondo dovrebbe già essere contento di non tornare a casa con le ossa rotte.
Ma Jago ha fatto di più. Ha saputo godersi il bello di tutto anche in questa occasione. Ha mandato un messaggio con il telefonino a sua mamma che recitava
"Sono arrivato penultimo in una gara e quartultimo in un altra. E' stato bellissimo".


Jago è partito dall'Italia 9 giorni fa con la nonna di 74 anni e il compagno di lei. La nonna, che pure ha già volato in elicottero e in aliante, prendeva per la prima volta un volo di linea e per la prima volta usciva dalla comunità europea (ma ha già girato tanto e qualche paese europeo già prima che diventasse tale).
Ieri sera, ancora con l'adrenalina del viaggio addosso, Jago mi raccontava di come ragazze completamente velate avessero chiacchierato amabilmente con lui in hotel e di come altre, all'apparenza dagli usi più occidentali, fossero fuggite davanti ad una semplice richiesta d'informazioni in un centro commerciale di Dubai. Il famoso Mall of the Emirates con l'ancor più famosa, pista da sci al coperto.
Di come siano stati invitati ad un matrimonio locale e della seguente fuga alla chetichella del trio, che non poteva semplicemente ingurgitare tutto il cibo che gli veniva servito.

Moltissimo del merito di quello che oggi Jago è e fa, è di sua nonna, ovvero mia mamma.
E siccome di questi tempi è anche il suo compleanno, le faccio un piccolo regalo pubblicando una, anzi due, sue poesie in piemontese. Entrambe sono state dedicate a Jago anni fa. Prima che diventasse un uomo e prima di avere la certezza che avrebbe saputo riempire anche la rimanente parte del bicchiere.

Chiedo scusa a voi per questa parentesi di elogio ai miei affetti e a mia mamma, per la pessima traduzione delle sue poesie.



A MÈ NOVOD


L’ ombra ’d la neuit
a scuriss la tua stansia.
Ti it deurmi seren,
sugnand con gòj.

A l’ amprovisa a te sfiora
ël ciàir ëd la lun-a,
at carëssa la facìota,
come ij dij leger
ëd na man pien-a d’ amor
e a fa companìa
ai tò seugn.

A mio nipote

L'ombra della notte
scurisce la tua stanza
Tu dormi sereno
sognando con piacere.

All'improvviso ti sfiora
il chiaro della luna
ti accarezza la faccia
come le dita leggere
di una mano piena d'amore
e fa compagnia
ai tuoi sogni.


LA GÒJ ’D LA VITA!!

Ant la mia ca a j ’è ’n oslin
ch’ a rabasta j ’ale e a peul nen volé.
Chiel, gajard, a combat për sò destin.
A l’ ha tanti amis e a-j pias canté.

A l’è mè novod che, dì për dì,
sensa malissia, sensa ostentassion,
a tuti noi, normaij, an fa capì
che la vita a mérita un pòch d’ atension.

Invece ’d pensé al so avnì incert,
chiel, ch’ a l’ ha ’n grand cheur,
a së preoccupa ’d chi, ant col desert
d’ amor, a l’ é an guèra e a meuir.

Mi i l’ hai tant amprendù da sta masnà,
e quand la mè veciaja an fa pensé
a le mie tribulassion d’ ancheuj, o passà,
i vardo ’l so soris, ël so ranchëzzé
për ca, i sento i so rasonament
pien ëd sapiensa, pien dë speransa,
ëdcò mi i chërdo ant un cambiament,
përchè ant cost mond tut a peussa mijoré
e chiel, a la fin, da sol, sensa agiut, marcé.

La gioia della vita (il piacere della vita)

Nella mia casa c'è un uccellino
che trascina le ali non può volare.
Lui gagliardo, combatte per il suo destino.
Ha tanti amici e gli piace cantare.

E' mio nipote che giorno per giorno
senza malizia, senza ostentare,
a tutti noi normali fa capire
che la vita merita un poco d'attenzione.

Invece di pensare al suo avvenire incerto
lui che ha un gran cuore
si preoccupa di chi, in quel deserto
d'amore, è in guerra e muore.

Io ho tanto appreso da questo bambino
che quando la vecchiaia mi fa pensare
alle mie tribolazioni di oggi, o passate
guardo il suo sorriso, il suo arrancare
per casa, e sento i suoi ragionamenti
pieni di sapienza, pieni di speranza
ecco io credo ad un cambiamento,
perché a questo mondo tutto possa migliorare
e lui alla fine, da solo, e senza aiuto, camminare.

13 commenti:

  1. Auguri alla nonna e complimenti per lo spirito combattivo di tuo nipote!

    Sto guardandomi a sprazzi le paraolimpiadi su Sky, e penso di capire cosa puo' provare solo il partecipare a qualcosa del genere!

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  2. bravissimo, e una persona che ha parecchio da insegnare a tutti noi me compreso.
    ciao

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  3. I miei complimenti a tuo nipote e a tua madre. Sono queste persone, che fanno tanto ogni giorno senza pubblicita' e senza clamori, a rendere grande la razza umana.

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  4. Bellissima lezione di vita. Complimenti.
    :)

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  5. Oh, la prossima volta posso fargli io da accompagnatore??? :D

    Complimenti.

    Saluti
    Michele

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  6. Auguri alla nonna!E compliemnti al nipote!

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  7. michelino crasso18 marzo 2010 14:43

    complimenti per la tua bellissima famiglia

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  8. Auguri e complimenti a tutti e due.
    Auguri per il compleanno a tua madre, e per tutto il bene a tuo nipote.
    Complimenti a entrambi per lo spirito che dimostrano.
    Da persone cosi', c'e' SEMPRE da imparare.

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  9. Cosa sarebbe la vita senza la poesia?

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  10. Margotti Street19 marzo 2010 12:14

    E' evidente da tutto questo come la tua non sia solo una grande famiglia, ma sia soprattutto una famiglia di GRANDI!
    Complimenti, auguri e grazie per averci reso partecipi.

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  11. Congratulazioni a Jago.
    Un vero uomo.
    E alla nonna.
    Ciao

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